Inaugurazione del nuovo Museo Nivola di Orani

di Silvia Groppa // pubblicato il 20 Ottobre, 2012

E' prevista per oggi, Sabato 20 Ottobre, la riapertura dei nuovi spazi espositivi del Museo Nivola di Orani.
Alle ore 18.00 verrà svelato al grande pubblico il risultato di ben dieci anni di lavori, ovvero il completamento e il riallestimento funzionale delle nuove strutture del Museo. Gli allestimenti rinnovati sono stati pensati in funzione all’opera pittorica e scultorea del grande maestro Costantino Nivola.
“Il nuovo allestimento - ha detto il Presidente della Fondazione Nivola Ugo Collu - vuole mostrare il vero Nivola, la sua poliedricità inventiva e tecnica, la grande capacità creativa e innovativa sia nell’utilizzo dei materiali che nella proposta discreta di un’arte attenta ai valori umani universali e sempre rivolta ad intenti civici”.

Questo importante progetto architettonico nasce dall’esigenza di ospitare tutto il patrimonio artistico-culturale del grande artista Costantino Nivola (Orani 1911 – Long Island 1988). Per risolvere  importanti problemi spaziali: basti pensare all’esposizione “storica” nel Vecchio Lavatoio, limitata quasi esclusivamente all’esposizione delle sculture marmoree, che escludeva completamente il periodo più originale e creativo dell’artista legato all’invenzione del sand-cast e all’innovazione del rapporto tra scultura e architettura. Dunque era davvero necessario uno creare uno spazio importante, capace di ospitare l’intero percorso del grande artista.

Lo spazio espositivo maggiore dedicato ai marmi e ai bronzi è stato inserito all’interno del vecchio lavatoio di Orani, edificio costruito durante il fascismo, dopo la demolizione di un preesistente lavatoio. La struttura originaria è stata inaugurata nel 1995 dopo il recupero su progetto degli architetti Peter Chermayeff e Umberto Floris.

All’interno del percorso espositivo i visitatori potranno godere di grandi e piccole opere d’arte della vastissima produzione nivoliana.

Il Museo vanta anche una collocazione paesistico-ambientale di notevole pregio, ai piedi di un colle dominato dalla chiesa di San Francesco, il compendio museale conta su tre edifici nei quali sono collocati gli spazi amministrativi e le sale espositive. Queste ultime corrispondono a due padiglioni inseriti all’interno del parco, mentre gli uffici e gli spazi amministrativi sono celati da un terrapieno incastonato nel colle.

Il nuovo Museo Nivola è il frutto di una sinergia che ha visto il coinvolgimento della Regione Sardegna, del Comune di Orani e della Famiglia Nivola, sia per il Museo Nivola che per la Fondazione inizia dunque una nuova era.

Indetto nel febbraio del 2007 dall’amministrazione Comunale di Orani, il concorso di progettazione architettonica per il progetto d’ampliamento delle strutture dedicate all’opera di Costantino Nivola aveva l’obbiettivo di promuovere l’accesso al museo, dotandolo di spazi espositivi più ampi e più articolati, nei quali far emergere una visione più globale e filologica. E’ l’architetto zurighese – algherese Gianfranco Crisci a vincere il concorso per progettare quelli che sono oggi gli attuali spazi museali, che ha diviso in settori corrispondenti ai molteplici aspetti dell’opera di un artista completo come Nivola che ha spaziato tra architettura, scultura, pittura, disegno e urbanistica e ponendo l’accento sul connubio tra l’artista e i legami con i suoi luoghi d’origine.
Ma c’è anche un’altra persona che va sopra tutti ricordata come la vera magna mater non solo della parte storica, ma anche del riallestimento comprendente i Nuovi Spazi: Ruth Guggenheim Nivola, che il maestro sposò nel 1938. Per questo non poteva mancare nell’esposizione un suo Gioiello, icona della raffinatezza della sua eccezionale personalità.

L’ampliamento degli spazi espositivi si divide in una parte all’aperto e in una parte chiusa quella appunto dedicata al museo propriamente detto. Gli spazi esterni formano una corte di circa 270 metri quadri che amplia gli spazi espositivi esterni, sospendendoli sul declivio del “Cantaru”, la collina dove sorge il museo. La corte ha un carattere urbano che rappresenta l’ultima propaggine del quartiere di San Lorenzo. Questo belvedere di carattere contemplativo raccoglie le grandi plastiche ora collocate in una zona d’ombra tra il vecchio lavatoio e gli spazi amministrativi.

Le sale espositive sono collocate sotto la corte. Si accede alle sale attraverso un volume posto al limite della corte, da dove si può lanciare un ultimo sguardo al paesaggio che si apre a valle, prima di entrare.  L’ingresso rappresenta uno spazio introduttivo alle sale ed è fornito di un ascensore e di una rampa di scale per la discesa agli spazi espositivi. Il percorso espositivo è fluido, le sale occupano uno spazio complessivo di circa  360 mq e sono intervallate da sette ampi lucernari che ritmano lo spazio in ambiti espositivi distinti ed aperti, che permettono la lettura dei singoli aspetti dell’opera di Nivola e insieme del carattere unitario che li lega. Percorsa l’esposizione si approda ad una rampa di scale che lega gli spazi sottostanti la corte al vecchio lavatoio. Lo spazio si restringe prima di espandersi nuovamente all’interno della sala dei marmi e dei bronzi celebrati dagli infissi arcuati del “Cantaru”, dove si conclude il percorso espositivo.

 

 

 

 

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Museo Nivola Orani,
veduta dall'esterno

NEL TESTO

  • Museo Nivola Orani, veduta dall’esterno.
  • Museo Nivola Orani, veduta dall’esterno.
  • Museo Nivola Orani, veduta dall’interno.
  • Museo Nivola Orani, veduta dall’interno.
  • Museo Nivola Orani, veduta dall’interno.

Dove e quando

Orani. Inizia il conto alla rovescia per l'apertura dei nuovi spazi espositivi del Museo Nivola. Sab

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