IN C
di // pubblicato il 23 Gennaio, 2011
Martedì 25 gennaio dalle ore 21.00 tutta Torino suona IN C.
Alla Mole di Antonelli si radunerà un gruppo di baldi musicisti selezionati con bando pubblico per rendere omaggio alla nota Do, con il coordinamento di Sentieri Selvaggi e la collaborazione del Museo Nazionale del Cinema.
Sarà un organico strumentale aperto e per così dire casuale: ai partecipanti è stato infatti chiesto di saper leggere la musica e possedere uno strumento. Ne verrà fuori un’occasione unica, è chiaro, e questo è il bello della aleatoric music.
Nell’edificio in muratura più alto d’Europa e del mondo conosciuto, per lo meno fino al 1953, ci saranno varie postazioni libere dove poter confondere il pubblico con gli strumentisti e saranno tutti intenti chi ad ascoltare e chi ad eseguire la partitura IN C di Terry Riley.
Pubblicata in un solo foglio e composta da 53 brevi frasi musicali, ovvero da micro variazioni che utilizzano la nota do in ogni ottava, la partitura può essere eseguita con qualunque strumento, anche a voce, e da chiunque bravo e meno bravo, famoso e non. Sarebbe consigliabile la partecipazione di almeno 35 strumentisti ma ne possono bastare di meno come ce ne possono stare di più (nel 2006 alla Walt Disney Concert Hall di Los Angeles suonarono in 124).
E la libertà non sta solo in questo: le frasi possono essere eseguite in sequenza o saltate a discrezione degli esecutori, che comunque sono invitati a suonare sfalzati anche quando si tratta del medesimo motivo su cui, però, non si può tornare. Tutto è unico nel dettaglio e può essere ripetuto in un loop infinito perché non è prevista una durata, sebbene Riley suggerisca di restare fra i 45 e i 90 minuti di complessiva performance. In ogni caso il brano termina quando tutti gli strumenti hanno eseguito le 53 variazioni.
La composizione è del 1964, ma il tempo trascorso non si sente e questo non è un caso: Terry Riley è uno dei fondatori del minimalismo americano, quindi un sempreverde, anche con la barba bianca anzi di più, vista la sua ultima composizione Zephir.
Sarà preliminare e introduttivo alla manifestazione sonora l’incontro previsto per le 18.30 a Palazzo Chiablese con l’Architetto Ricciarda Belgiojoso che, per restare in argomento, terrà una conferenza sull’architettura sensoriale, per un approfondimento sulla progettazione originata da una percezione dello spazio anche attraverso il suono, tema cui ha dedicato anche la sua ultima pubblicazione Costruire con i suoni.