In attesa della monografica dedicata a Giovanni dal Ponte

di Federica Falleri // pubblicato il 01 Agosto, 2016

Una nuova acquisizione in attesa della prima esposizione monografica dedicata a Giovanni di Marco (1385-1437) - più noto con il soprannome di Giovanni dal Ponte, dovuto all’ubicazione della sua bottega in Piazza di Santo Stefano al Ponte a Firenze - dal titolo "Protagonista dell’Umanesimo tardogotico" che sarà aperta in autunno alla Galleria dell'Accademia di Firenze.
Si tratta della definitiva acquisizione per il museo di una nuova opera dell'artista proveniente dai Depositi del Polo Museale Regionale della Toscana, una Madonna col Bambino in trono - proveniente dalla chiesa di Badia nel cuore di Firenze, conservata per moltissimi anni presso la Certosa del Galluzzo, alle porte della città - riconosciuta come del pittore fiorentino già all'inzio del secolo scorso dal conte Carlo Gamba.
Di particolare importanza nell’ambito del percorso dell’artista, ne documenta la fortissima e originale adesione ai primi fermenti di pittura rinnovata in senso rinascimentale. Databile intorno al 1425, o poco oltre, per la rigorosa spazialità del trono e nelle possenti masse plastiche del gruppo divino, riflesso inequivocabile dell’arte di Masaccio e, in misura ancora maggiore, di Masolino da Panicale.
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La mostra, che aprirà il prossimo 22 novembre, sarà l'occasione di avvicinare e conoscere questo elegante artista capace di esprimere tutta la magia del momento di passaggio e di felice fusione tra arte tardo gotica e primo Rinascimento. Tra le opere esposte anche questa tavola della quale è iniziato da pochi giorni il restauro, che contribuirà certamente a mettere in risalto la sua notevole qualità esecutiva restituendo, in particolare mediante la pulitura, la smaltata brillantezza dei colori e del fondo dorato.
Il grande trittico con l’Incoronazione della Vergine e quattro santi (dipinta molto probabilmente per l’altare di una cappella della chiesa di Santa Maria della Pieve ad Arezzo) sarà la prima opera ad accogliere i visitatori della mostra e costituirà certamente una bellissima sorpresa, poiché il restauro dell’opera appena concluso ha dato risultati sorprendenti, come il tappeto su cui poggiano i sacri personaggi, che era di un colore scuro, è stato rivelato dalla pulitura di un verde assai brillante, su cui campeggiano i ricchi racemi dorati. Anche il gradino di base, nei secoli completamente ricoperto dalla sporcizia e dalle ripassature, ha permesso di constatare che l’artista aveva dipinto accuratamente anche questa parte, utilizzandola, anzi, per offrire dei brani bellissimi di naturalismo pittorico.
Incoronazione-della-vergine-fra-quattro-santi
Davvero emozionante risulta la trovata di dipingere in piano le stole degli angeli musicanti ai piedi della Vergine e del Cristo, con un effetto illusionistico e spaziale di grande interesse, che conferma l’intensa partecipazione del pittore ai fermenti rinascimentali che si andavano diffondendo verso il 1430 nella pittura fiorentina.
Un altro importante risultato del restauro è dato, inoltre, dal recupero del modellato della cappa di San Domenico, figura all’estremità destra, che prima della pulitura appariva assolutamente piatta.
Giovanni dal Ponte, esprimendo un linguaggio assai individuale ed estroso era, al tempo stesso, aggiornato sull’attività dei maggiori artisti operanti in quel tempo nel capoluogo toscano: da Lorenzo Ghiberti, Lorenzo Monaco e Gherardo Starnina, a Masolino, Beato Angelico, Paolo Uccello e Masaccio (tutti presenti in mostra per illustrare l’ambiente artistico in cui si svolse la formazione del pittore).
1particolari incoronazione della vergine
La produzione di Giovanni dal Ponte sarà accuratamente documentata in ogni fase del suo percorso con prestiti provenienti anche da prestigiose istituzioni museali di varie parti del mondo, considerando la comprensibile e ben nota difficoltà a concedere i preziosi e assai fragili dipinti di quest’epoca.
Il progetto scientifico, così come la cura della mostra e del catalogo a corredo, si devono ad Angelo Tartuferi, responsabile del settore dipinti dal Duecento al Quattrocento della Galleria dell’Accademia di Firenze e grande conoscitore dell’argomento, e Lorenzo Sbaraglio del Polo Museale regionale della Toscana, che ha approfondito in anni recenti lo studio delle opere di Giovanni dal Ponte.
2incoronazione della vergine particolari
Nell’ambito degli studi, era attesa da tempo una mostra come questa per offrire un bilancio critico aggiornato sull’attività di un protagonista di primo piano nel panorama artistico fiorentino del primo quarto del secolo XV.
Il catalogo della mostra, edito da Giunti, offrirà, tra l’altro, un repertorio completo dei dipinti oggi riferibili al pittore e un regesto di tutti i documenti sin qui noti che lo riguardano. Grazie agli studi e alle indagini di archivio svolte per l'occasione, emergeranno numerose e importanti novità rispetto alla provenienza originale di alcune opere-chiave dell’artista, con riflessi importanti anche sulle datazioni.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Giovanni dal Ponte, Madonna col Bambino in trono, tempera su tavola, cm. 120x60, Galleria dell'Accademia di Firenze, particolari dei volti della Vergine e di Gesù Bambino prima del restauro
  2. Giovanni dal Ponte, Incoronazione della Vergine fra quattro santi prima dell'intervento di restauro, Firenze, Galleria dell’Accademia
  3. Giovanni dal Ponte, 'Incoronazione della Vergine fra quattro santi' nel corso del restauro
    Dettaglio del tappeto (3 particolari)
  4. Giovanni dal Ponte, 'Incoronazione della Vergine fra quattro santi' nel corso del restauro
    Particolari - a sinistra: Dettaglio delle stole degli angeli- a destra: Dettaglio del modellato della cappa di San Domenico

In copertina:
Giovanni dal Ponte, Madonna col Bambino in trono, tempera su tavola, cm. 120x60, Galleria dell'Accademia di Firenze, particolare dei volti della Vergine e di Gesù Bambino prima del restauro

Mappa

Dove e quando

Giovanni dal Ponte (1385-1437). Protagonista dell’Umanesimo tardogotico

  • Date : 22 Novembre, 2016 - 12 Marzo, 2017
  • Indirizzo: Galleria dell'Accademia - via Ricasoli 58/60, Firenze

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