Impulstanz 27th. Vienna in Jumping

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 17 Luglio, 2010

Il 15 luglio con What’s the prediction?, performance firmata dal fiammingo Wym Vandekeybus e dal musicista rock Mauro Pawlowski, realizzata al MuseumsQuartier Haupthof, si è aperto il 27° Impulstanz. International Wien Dance Festival. Diretto da Karl Regensburger, il festival della città asburgica ospita sino al 15 agosto esponenti del panorama della danza contemporanea internazionale, offrendo spettacoli, workshop delle più svariate tecniche e stili e audizioni.

Parola d’ordine per l’edizione di quest’anno è “comunicazione”. Riflessione sulle metodologie comunicative per mascherarne strategie seduttive sullo spettatore, nella comune opinione che un vero atto comunicativo neutro e privo di scopo premeditato non esista.

Ne è un esempio O oui, nuovo lavoro del canadese Benoît Lachambre di ritorno per l’appuntamento viennese. Potrebbe esserlo Le nombre d’or della Compagnie Marie Chouinard, riflessione sul senso e le sfumature della che la sezione aurea assume all’interno della nostra società.

La 27° edizione vede una importante cooperazione che lega il festival al 18th International AIDS Congress – Vienna, dal 18 al 24 luglio - per la cui serata di beneficenza il 24 luglio Antony Rizzi, danzatore di William Forsythe per vent’anni, e Penny Arcade si esibiranno in una performance, dopo aver assistito, però, all’Hommage à Klaus Nomi che la ORF Radio Symphonieorchestrer Wien dedica all’artista di origini bavaresi. Klaus Nomu, trasferitosi a New York, fu una delle prime personalità artistiche a morire per AIDS nel 1983.

 Ma il problema della malattia entra anche tra le performance. Dal Sudafrica Robyn Orlin e il suo City Theater & Dance Group Johannesburg con We must eat our suckers with the wrappers on presentano un lavoro che sviluppa proprio tali problematiche, indagando una delle piaghe della nazione sudafricana e dell’intero continente africano.

La passione e la suggestione per il centenario diaghileviano continuano ad ispirare il lavoro dei coreografi contemporanei. Come pavlova 3’23’’ - rielaborazione del celebre titolo fokiniano, La morte del Cigno, creato per la grande virtuosa Anna Pavlova – di Mathilde Monnier, già impegnata con Soapéra in collaborazione con Dominique Figarella, e i titoli presentati da Les Ballets de Monte Carlo: Daphnis et Chloé del loro leader Maillot e Le Sacre, firmato dall’austriaco Chris Haring.

Importanti nomi sottolineano la presenza della danza fiamminga nel festival che, oltre a Wandekeybus, accoglie Alain Platel e Anne Teresa De Keersmaeker.

A Vienna si intrecciano collaborazioni. Come quella tutta canadese tra Benoît Lachambre e l’ex danzatrice dei La La La Human Steps Louise Lecavalier, che oltre alla performance in questione mostrerà estratti coreografici repertorio di Édouard Lock. Per poi passare quella tra il coreografo Jérôme Bel e Cedric Andrieux, prima danzatore della compagnia di Merce Cunningham e attualmente dell’Opéra di Lyon. E come non parlare del trio David Zambrano, Cynthia Loemij e Jimmy Ortiz, che nel lavoro Holes si interrogano sui concetti di relazione, intimità e sentimento.

Percorrere itinerari e scoprire luoghi ignoti sia geograficamente che attraverso prospettive inusuali sono al centro sia dell’Angola Project di Jeremy Xido e Cabula6, suggestiva esperienza di viaggio tra Lisbona e l’Angola, che delle Wild Walk, serie di performance notturne che animeranno strade, piazze, luoghi della città di Vienna.

Le domande non finisco qui! La riflessione continua con con Product of circumstances di Xavier Le Roy, il quale si chiede se sia possibile che qualcuno diventi un danzatore Butoh in 2 ore, dove ovviamente si cela la precedente collaborazione con Boris Charmatz.

Ma, tra tutti questi coreografi dai vari continenti, l’attenzione del festival verso i giovani talenti emergenti è garantita grazie a [8 : Tension] Young Choreographers’ Series progetto, diretto da Christa Spatt; inteso come spazio per la visibilità dei lavori dei giovani coreografi come Sarah Vanhee, Gui Garrido, Pieter Ampe, Eleonor Bauer, alcuni dei nomi presenti quest’anno al suo interno.

 

Dettagli

In foto:

Sasha Hauser - © Jork Weismann
Adriana Cubides - © Jork Weismann
Sasha Hauser - © Jork Weismann

Mappa

Dove e quando

  • Date : 15 Luglio, 2010 - 15 Agosto, 2010
  • Indirizzo: Wien, Österreich
  • Sito web

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