Impressionisti a Palazzo Pitti. 12 Capolavori dal Museo d’Orsay

di Federica Falleri // pubblicato il 28 Settembre, 2013

Come anticipato da Sara nell'articolo dello scorso giugno, a suggello degli ottimi rapporti fra Firenze e Parigi (in contemporanea le opere del Museo Jacquemart-André in mostra a Villa Bardini) sono arrivati dodici quadri del Museo d’Orsay esposti a Palazzo Pitti nel Salone da Ballo del Quartiere d’Inverno della Galleria d’arte moderna.
Frutto di uno scambio fra i due importanti istituti museali, il Museo d’Orsay, nel segno della reciprocità, ha prestato capolavori dei maggiori impressionisti dopo l’importante contributo della Galleria d’arte moderna che ha reso possibile, al Museo de l’Orangerie, la mostra “I macchiaioli des impressionistes italiens?” con i diciannove 'gioielli' dei protagonisti del movimento toscano, oltre al prezioso Album, lo Zibaldone di Telemaco Signorini.
Degas la femme a la potiche
Scambio culturale che evidenzia sincronicità del sentire e analogie di ricerca fra artisti francesi e italiani nella seconda metà dell’Ottocento. Infatti, due Degas, due Monet, due Cézanne, due Renoir, due Pissarro, un Fantin Latour oltre ad un’ opera di Paul Guigou, suggeriscono ulteriori strade di studio e ricerca tese a mettere in luce proprio le possibili contaminazioni tra le culture francese e toscana che possono aver costituito un punto di riferimento essenziale anche per le esperienze del nostro Novecento.
Al riguardo la Soprintendente Cristina Acidini, sottolinea come "quelle riflessioni, quei confronti, quelle amabili dispute su  cronologie e priorità che non mirano a rivendicare indifendibili e anacronistici 'primati' dell’una o dell’altra parte, ma ad affinare la comprensione di un momento singolare e irripetibile di dialogo artistico tra due capitali delle arti, così diverse eppure così unite attraverso la storia e l’attualità."
Pisarro chemin sous bois en ete
La mostra - come il catalogo edito da Sillabe - è stata curata da Simonella Condemi e Rosanna Morozzi e non vuole leggere criticamente, né trovare corrispondenze tra i diversi modi di intendere il vero, ma solo esporre queste opere impressioniste, e di altri esponenti di punta dell’ Ottocento francese, come una rara occasione per riflettere sul pensiero culturale e filosofico che aveva portato a risultati così moderni già verso il settimo decennio dell’Ottocento.
Monet les tuileries
Effetti formali in qualche misura capaci di avvicinare, attraverso un procedimento analogico, le idee da cui nascono le impressioni francesi ai risultati della pittura macchiaiola.
Le opere sono così presentate attraverso il linguaggio di forma e contenuto, suddividendo il percorso espositivo, per facilitarne la comprensione, in due sezioni: la prima l’En plein air - dedicata alle rappresentazioni di esterni dove i paesaggi si rapportano con le vibrazioni della luce - e una seconda è dedicata agli interni.
Cezanne le vase bleu
Cristina Acidini fa notare anche "si tratta, come si sarà capito, di una mostra selettiva e meditata che, nel prendere le distanze dall’inflazionata usanza di esporre una 'manciata' di quadri impressionisti per garantire agli organizzatori un sicuro successo ovunque nel mondo, si propone di rinnovare per i Fiorentini e per il pubblico internazionale di Palazzo Pitti l’incontro con la pittura impressionista entro la cornice dei confronti, delle suggestioni, dei ritmi dei quali solo Palazzo Pitti è depositario."
Renoir gabrielle a la rose
Concludo informando che, con lo stesso biglietto d’ingresso alla mostra, il visitatore a potrà vedere la collezione stabile della Galleria d’arte moderna e, dal prossimo 30 settembre presso l 'Andito degli Angiolini, anche l’esposizione Ottocento Novecento. Acquisizioni 2008-2012, con trenta opere acquistate dal museo, o pervenutegli per donazione, in tale lasso temporale.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Edgar Degas (Parigi 1834 – 1917) La femme à la potiche (Ritratto di donna con vaso di porcellana) 1872
    olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay
  2. Camille Pissarro (Saint Thomas, Antille francesi 1830 – Parigi 1903) Chemin sous bois en été (Sentiero in mezzo al bosco in estate) 1877
    olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay
  3. Claude Monet (Parigi 1840 – Giverny 1926) Les Tuileries 1875
    olio su tavola. Parigi, Musée d’Orsay
  4. Paul Cézanne (Aix-en Provence 1839 – 1906) Le vase bleu (Il vaso blu) 1889-1890
    olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay
  5. Auguste Renoir (Limoges 1841 – Cagnes sur Mer 1919) Gabrielle à la rose (Gabriella con la rosa) 1911
    olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay

In copertina:
Edgar Degas (Parigi 1834 – 1917) Répètition d’un ballet sur la scène (Prova di balletto sulla scena) 1874, particolare
olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay

Si segnala anche l'iniziativa delle visite guidate gratuite
nel quartiere della  Duchessa d’Aosta
ogni martedì fino al 17 dicembre 2013

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Dove e quando

  • Fino al: - 05 Gennaio, 2014

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