Il Viaggio di Mario Francesconi
di // pubblicato il 07 Luglio, 2010
"Forma e materie, segni e colore assimilati dall'urgenza di segnalare le tappe dell'esperienza poetica vissuta nell'intricato labirinto dello studio, ma anche composte in organismi lirici da leggere e interpretare con l'ausilio di strumenti affilati e molteplici: tale è stata ed è la "creazione incessante" di Mario Francesconi, che dimostra ancora oggi la sua costante vitalità alimentata da una matrice sperimentale mai interrotta, ed anzi essa alla prova, nel tempo, da una militanza corroborata da fruttuose affinità letterarie" (Carlo Sisi).
Ancora per una settimana sarà possibile visitare presso Palazo Medici Riccardi a Firenze, la mostra dedicata a Mario Francesconi, per festeggiare i ciquant'anni di attività dell'artista (1960-2010), una occasione importante per poter conoscere il percorso di questo artista post-moderno, una figura significativa dell'arte contemporanea.

L’esposizione, curata e allestita dall'artista, unisce uno sguardo retrospettivo sui lavori del passato alla presentazione della produzione più recente e, attraverso materiali documentari inediti, racconta le amicizie e le frequentazioni con i più importanti protagonisti dell'arte e della letteratura del secondo novecento, come Cesare Garboli, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Romano Bilenchi, Sandro Penna, Venturino Venturi, Giovanni Michelucci, Mario Tobino, Mario Luzi, sino a Adriano Sofri.
Mario Francesconi Viaggio 1960-2010 presenta il lavoro più recente di Mario Francesconi (Viareggio 1934) insieme a un’importante parte antologica, rappresentativa di tutte le fasi e le tematiche che l’artista ha attraversato. Saranno esposti dipinti, disegni, libri d’artista, sculture, istallazioni, video e lavori inediti realizzati appositamente: una mostra antologica sui generis, pensata come un’installazione organica che occuperà le sale espositive, la Limonaia e il Giardino di Palazzo Medici Riccardi.
"Chi conosce l'opera di Mario Francesconi sa che in essa convivono, da cinquant'annai, figurazioni essenziali e folgorazioni astratte che si sono nel tempo reciprocamente alimentate - come scrive Sandro Parmiggiani - accanto alle larve di animali e di volti, di giardini e di paesaggi marini o urbani, ecco irrompere esiti che si fondano sulla semplificazione estrema e che, spesso ricorrendo alla tecnica del collage, riempiono di linfa vitale le forme fondamentali della geometria, alle quali peraltro sempre l'artista ricorre quando affronta le prove figurative che paiono voler conservare un legame non tutto reciso con il reale".

Mario Francesconi Viaggio d’artista 1960-2010 è articolata tra il Giardino, la Limonaia di Palazzo Medici Riccardi (con installazioni site specific), le Sale Espositive (con la parte antologica, le opere inedite e la rassegna documentaria) e la Sala degli Uscieri (con un apposito bookshop d’artista) e ripercorrerà in modo libero e rielaborato, alla luce del lavoro presente, le tappe e le diverse fasi del percorso dell’artista.
Al giovanile interesse per la figura come eros negli anni Cinquanta e nelle prime esperienze romane, segue un periodo di intensa sperimentazione caratterizzato dall'utilizzo di materiali di recupero e dalla realizzazione di straordinari monocromi e collages, che caratterizzano la ricerca artistica di Francesconi negli anni Sessanta.
Poi, fino a metà degli anni Novanta, predomina una pittura riconducibile all’indagine sulla figura, sul volto, sull’animale, su concetti architettonici e a un’intensa ricerca sulla forma e la composizione.
Il rapporto tra figura e forma dà vita a veri e propri cicli pittorici con soggetti particolari ricorrenti, come Tobia, l'affezionato cane, la casa versiliese di Marta Abba, volti fantastici, paesaggi urbani e marini.
Ancora sperimentazione nell'uso dei materiali poveri e dei collages, con i cicli di ritratti di Samuel Beckett e di Mario Luzi, centinaia di opere, un infinito ritrarre “a memoria” per carpire la verità, la vita e la morte dei due personaggi, nella dinamica di una vera ossessione produttiva.
Un altro importante ciclo è composto dagli Archetipi, forme primarie ripetute e variate attraverso centinaia di dipinti, sculture e collages.

I libri d’artista costituiscono un’altra parte importante e costante dell’attività di Francesconi, sono pezzi unici interamente dipinti e assemblati, con un grande rilievo dato alle possibilità di sviluppo materico e tridimensionale. Più recenti sono le sperimentazioni con il video e il suono, a partire da un concetto di partitura musicale.
Il viaggio di Mario Francesconi darà modo di ripercorrere cinquant’anni di storia e di arte italiana, attraverso lo sguardo di un suo importante protagonista e di alcuni osservatori privilegiati che si sono accostati al suo lavoro: un viaggio coinvolgente nel mondo di un artista che nel corso di cinquant’anni ha ricevuto testimonianze di stima da alcuni dei più grandi intellettuali e artisti italiani, la ricchezza di queste frequentazioni – come la profonda amicizia con Mario Luzi - è documentata attraverso un vasto apparato di materiali per lo più inediti o rari, che accompagnano il percorso della mostra, e la pubblicazione nel catalogo realizzato da Maschietto Editore.

Il catalogo, realizzato da Maschietto Editore, illustrerà le opere esposte, antologiche e inedite, e il percorso della mostra, tra documentazione, creazioni, visioni. E’ la prima monografia completa di Mario Francesconi, arricchita da una serie di apparati bibliografici esaustivi, con contributi originali, scritti per l’occasione, di intellettuali, critici e artisti tra cui Francesco Galluzzi, Sandro Parmiggiani, Giuliano Scabia, Luca Scarlini, Carlo Sisi, Adriano Sofri, Franco Zabagli, che comporranno un ritratto corale di Francesconi.