Il vetro: dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani

di Elena Vannoni // pubblicato il 23 Giugno, 2010

La varietà di applicazioni che può avere il vetro è a dir poco sorprendente come lo è l'importanza del concetto di “fusione” intesa come miscela di linguaggi, spazi ed espressioni artistiche.

La mostra, che sarà aperta dal 27 giugno al 7 novembre, focalizzerà l’attenzione sugli innumerevoli impieghi del vetro per la creazione di gioielli, bicchieri, calici, vasi e piatti per sontuose tavole e apparati decorativi.
Emozionanti saranno gli apparati scenografici, oltre all’antica fornace rinascimentale veneziana, e non mancheranno filmati dedicati alla lavorazione del vetro e ai capolavori che nascono ogni giorno a Murano. 
Una ricca e corposa sezione sarà dedicata alle variopinte collane di perle vitree provenienti da collezioni pubbliche e private.

A cura di Aldo Bova, il percorso si snoderà lungo i prestigiosi ambienti del Castello del Buonconsiglio di Trento e le magnifiche sale di Castel Thun in Val di Non, e si articolerà in diverse sezioni arricchite da suggestive ricostruzioni scenografiche: a partire dalla lavorazione del vetro in una fornace, all’individuazione e preparazione delle materie prime, ai vetri da tavola, da illuminazione, da spezieria.

Capolavori rinascimentali dai musei veneziani, un carico di perle e vetri cinquecenteschi recuperati nei fondali marini croati, si tratta dell'unico relitto indagato con un carico di mercanzia veneziana della fine del XVI secolo nel quale vi è una collezione di vetri muranesi sorprendente per quantità e qualità., la scoperta del relitto, giacente su un fondo di m 26-30 di profondità, venne effettuata nel 1967 da pescatori.
Continuando poi con affascinanti collane di perle vitree destinate al mercato africano, nel continente nero le perle di Murano ebbero un successo che è vivo ancora oggi: venivano scambiate con oro, avorio e schiavi.
Per soddisfare i gusti delle diverse etnie africane i maestri veneziani arrivarono a creare più di 100 mila tipi di perline, e nel Settecento le vetrerie di Murano sfornavano 19 mila chili di perle alla settimana, in gran parte destinate al mercato estero. 

Senza dimenticare il famoso flauto in vetro di Napoleone che ha una storia veramente incredibile: l’imperatore era solito portarselo dietro anche in battaglia e infatti fu recuperato proprio dagli inglesi dopo la battaglia di Waterloo; questi sono solo alcuni dei settecento magnifici oggetti che si potranno ammirare in mostra allestita al Castello del Buonconsiglio, il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige, ma allargata a Castel Thun, dove viene proposta una sezione monografica dell’esposizione maggiore. 

A partire dallo studio dei quattro elementi fondamentali: aria, acqua, fuoco e terra, che sono parte della stessa natura del vetro e attraverso il concetto di fusione saranno realizzate installazioni scenografiche che abbinate a effetti di luce, suoni e musiche, saranno integrate dai movimenti del corpo degli attori e dei danzatori creando una “fusione strutturale” dell’allestimento scenico.

Il Castello del Buonconsiglio ospiterà questo percorso drammaturgico e spaziale dello spettacolo che immetterà e guiderà lo spettatore in una rarefatta e trasparente atmosfera nella quale il gioco degli attori, dei danzatori e degli acrobati, la suggestione delle musiche, l’incanto delle luci avvolgerà tutti in un mondo di indefinita e trasparente irrealtà…

Le installazioni saranno dislocate in quattro punti diversi dal percorso espositivo a creare un ulteriore percorso per il pubblico, “fusione spaziale”, brani letterari sul vetro e/o su aria, acqua, fuoco e terra arricchiranno alternativamente le dinamiche sceniche sulla “fusione drammaturgica” vetro/acqua, fuoco, aria, terra/vetro.
Sarà ancora la preziosa e, in gran parte inedita, collezione del misterioso ufficiale asburgico Taddeo de Tonelli, donata a metà Ottocento al museo, ad offrire lo spunto per la grande mostra dedicata al vetro.

Alla passione collezionistica di Tonelli si devono infatti due magnifici pezzi rinascimentali, unici al mondo per bellezza, rarità e valore. Si tratta di un piatto ed un calice con decorazioni a smalto, che assieme a numerose e preziose testimonianze concesse dalla Fondazione Musei Civici di Venezia consentiranno di approfondire il tema della storia della produzione del vetro veneziano e dei suoi approdi in terre lontane. Si potranno inoltre ammirare le perle a rosetta del XV secolo, le cosidette “regine delle perle”, merce di scambio per acquistare schiavi.
Si dice che nel 1626 l’olandese Peter Minnit abbia comprato l’isola di Manhattan dagli indiani per un valore totale di ventiquattro dollari in perle di vetro.

Diversi saranno i pezzi provenienti da collezioni private che rappresenteranno il meglio della vetraria muranese dell'800 e ‘900 con capolavori dei più importanti maestri e designers, come Pietro Bigaglia, Jacopo Franchini, Giuseppe e Ercole Barovier,Vittorio Zecchin, Napoleone Martinuzzi, Carlo Scarpa e Fulvio Bianconi.

 

Dettagli

didascalie immagini

  • Grande bacile da vino o rinfrescatoio
    con manici a doppio nodo
    Museo del vetro di Murano
  • Flauto di Napoleone, particolare
    collezione privata
  • Perle a "rosetta" del XV-XVI secolo
    inventate a Murano da Maria Barovier
  • Veduta Casteglio del Buonconsiglio
    in una cartolina d'epoca
    nel calendario 2004 della
    Cassa Rurale di Trento
     


IN COPERTINA
un particolare
Piatto veneziano (1460-70)
in vetro color ametista decorato a smalto nel
quale pampini, grappoli d'uva e uccelli si
alternano facendo corona a un profilo
femminile.
Trento, Castello del Buonconsiglio

Mappa

Dove e quando

L’avventura del vetro dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani

  • Date : 27 Giugno, 2010 - 08 Novembre, 2010
  • Indirizzo: Castello del Buonconsiglio; Vigo di Ton, Castel Thun, Trento
  • Sito web

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