Il Trionfo d’Amore di Mattia Preti
di - pubblicato il 08 Luglio, 2010 in Riflettori su...
Il Trionfo d’Amore del "Cavaliere Calabrese" sta per tornare alla pubblica fruizione.
La storia lo vede appartenuto a collezioni private italiane e straniere, poi rientrato, passando per il mercato antiquario, in custodia giudiziale alla Soprintendenza della Calabria a seguito di recenti indagini per il recupero dell’opera condotte dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale dei Nuclei di Torino e Cosenza.
L'opera di Mattia Preti dal prossimo 15 luglio troverà collocazione nell'ala ovest di Palazzo Arnone, in una sala appositamente dedica, adiacente ai nuovi spazi espositivi, e l'allestimento, in linea con i moderni criteri museali già adottati, asseconda l’esigenza di un'efficace comunicazione e valorizzazione del dipinto, prevedendo quinte sceniche in pvc, pannelli didattici e proiezioni video.

Il giorno precedente, mercoledì 14, ci sarà la presentazione di Fabio De Chirico - soprintendente BSAE della Calabria - e i capitani Guido Barbieri, comandante del Nucleo TPC di Torino, e Raffaele Giovinazzo, comandante del Nucleo TPC di Cosenza, tracceranno le fasi salienti dell’azione che ha reso possibile l’arrivo del quadro a Cosenza.
La complessa struttura iconografica suggerita dal committente, l’abate Antonio degli Effetti, nobile erudito e collezionista d’arte della Roma barocca, mostra al centro della scena Cupido con occhi bendati mentre incede vittorioso sul carro trionfale, incurante delle conseguenze procurate dai suoi dardi nella circostante moltitudine di coppie sopraffatte dalla passione amorosa, un corteo sconfinato di personaggi biblici, mitologici, epici, di filosofi e letterati che testimonia la resa della ragione e della forza all’ineluttabile potere dell’amore.

La tela documenta le forti influenze neovenete nell’attività di Mattia Preti intorno al quinto decennio del Seicento e propone un’eccellente trattazione del tema dell’Amor omnia vincit.
