Il “taglia e cuci” del cinema e teatro
di // pubblicato il 17 Maggio, 2009
La Redazione si amplia ancora con l'arrivo di una nuova giovanissima collaboratrice il cui entusiasmo è decisamente travolgente.
Diamo il benvenuto a Giulia Mantelli ascoltando cosa ci racconta di una mostra dove le opere d'arte sono cucite!
A Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia una mostra speciale dedicata alla sartoria Tirelli, la sartoria teatrale e cinematografica italiana più nota e fondata nel 1964 da Umberto Tirelli che ha vestito, dal dopoguerra in poi, i principali protagonisti del teatro e cinema italiano. Realizzando costumi per film e spettacoli famosissimi tra i quali "Il paziente inglese”, “Titanic”, “Moulin Rouge”, “La fabbrica di cioccolato”, ha contribuito così alla vittoria di numerosi premi Oscar e nomination Italiane e straniere.

La collezione conserva tuttora numerosi abiti storici che hanno vestito attrici come Claudia Cardinale, Nicole Kidman, Monica Bellucci oltre a quelli maschili di importante rilievo.
La sartoria nacque da un organico di pochissime persone (circa una decina) per poi sviluppare un'attività su due diverse direttrici contingenti: costumi per il teatro di prosa e d'opera e quella tracciata dal cinema.

Dopo la morte del fondatore l'attività passa sotto la guida di Dino Trappetti e i numerosi amici-eredi.
La collezione è cresciuta grazie ai capi antichi ed autentici, anche recuperati dallo stesso Umberto Tirelli da soffitte e mercatini dell'usato, per arrivare a quella attuale con circa 15.000 pezzi.

Molteplici e numerose sono state anche le donazioni prestigiose fatte ai musei e alle Gallerie (come quella alla Galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze che ricevette circa 300 costumi unici).
L’atelier degli oscar, i costumi della sartoria Tirelli per il grande cinema, vi aspettano!
