Il restauro della Croce di Giustino

di Ellegi // pubblicato il 23 Novembre, 2009

Un raro e prezioso esempio di oreficeria Bizantina oltre che un simbolo sacro per eccellenza torna a risplendere dopo un delicato restauro.
Non un pezzo qualsiasi, ma la Crux Vaticana donata alla Sede Apostolica dall'imperatore d'Oriente Giustino II.

Arrivata a Roma da Costantinopoli fra il 565 e il 578 d. C. e considerata l'emblema del Tesoro di San Pietro, la croce tempestata di perle e gemme riportate all'antico splendore, è stata presentata al grande pubblico proprio in questi giorni durante un convegno in Vaticano. Resterà visibile fino all’aprile 2010 nella Cappella dei Beneficiati del Tesoro di San Pietro a Roma nella mostra 'Vexillum Regis, La Crux Vaticana o Croce di Giustino'.
Cinquecento anni sono trascorsi dalla fondazione della Basilica di San Pietro e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Generale Beni Librari e Istituti Culturali, hanno istituito un Comitato Nazionale per celebrare il V centenario dell'erezione della nuova Basilica di San Pietro dopo la distruzione di quella costantiniana. Vexillum Regis è una delle tappe delle tante iniziative e appuntamenti proposti per le celebrazioni.

Esposta e ammirata nelle grandi celebrazioni liturgiche del Natale e della Pasqua la Croce è passata attraverso i secoli segnata oltre che dal tempo anche dalla storia e dagli uomini. Sante Guido autore del restauro e curatore della mostra ha evidenziato nella presentazione come la preziosa Crux sia stata danneggiata nel Cinquecento durate il Sacco di Roma, dai Lanzichenecchi e dai Giacobini nell'800.

La Croce è anche un simbolo forte di fede. Oltre alle perle e le gemme e alla raffinata fattura orafa, contiene inglobandola una capsula circolare con la santa reliquia di un frammento ligneo della croce di Cristo. E ancora una nuova sorpresa per il visitatore.
Un testo in latino inciso con i caratteri tipici della scrittura utilizzata alla fine della tarda antichità nella parte orientale dell'impero: Ligno quo Christus humanum subdidit hostem dat Romae Iustinus opem et socia decorem che suona come "Con questo legno, attraverso il quale Cristo soggiogò il nemico degli uomini, dona Giustino a Roma l'opera e la sua compagna gli ornamenti". Un chiaro messaggio che testimonia l'intento votivo dell'Imperatore Giustino: donare un prezioso manufatto come esemplare testimonianza di fede alla città di Roma e della sua "consorella-socia", l'Imperatrice Sofia, donare allo stesso scopo i propri ornamenti.

E' un recupero importantissimo - ha sottolineato il restauratore - non solo dal punto di vista artistico, ma spirituale perché è la Croce che in fondo arrivò a Roma dall'Oriente prima degli scismi. Vale a dire quando la Chiesa era unita".
Una mostra che offre più spunti di lettura quindi: dall'oggetto d'arte riportato al suo originale splendore alla preziosa testimonianza, passata attraverso i secoli, dell'unità cristiana.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI Crux Vaticana

  • Recto dopo il restauro
  • Recto prima del restauro
  • Verso prima del restauro
  • Verso dopo il restauro

Mappa

Dove e quando

Vexillum Regis. La Crux Vaticana o Croce di Giustino

  • Date : 18 Novembre, 2009 - 10 Aprile, 2010
  • Indirizzo: Museo Storico Artistico “Tesoro di San Pietro”, Cappella dei Beneficiati, Basilica di San Pietro, Città del Vaticano

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