Il   Nuovo   dopo   la   Macchia

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 07 Agosto, 2009

Le storiche sale del Polo Espositivo Terme Tamerici di Montecatini ospitano fino al 18 Gennaio cento opere provenienti da collezioni italiane pubbliche e private firmate da noti artisti come Fattori, Lega, Signorini, Banti e altri. Artisti che, a metà del secolo XIX, interpretarono il mutamento intellettuale e artistico del periodo contribuendo alla nascita di una vera e propria rivoluzione estetica.

L’esposizione si propone di illustrare l’evoluzione dell’arte pittorica dopo che, intorno alla metà dell’Ottocento, il movimento della “macchia” aveva rotto i vecchi schemi dell’arte figurativa proponendo un nuovo modo di “fare pittura”. L’artista inizia ad assumere una presenza sempre più importante nella cultura popolare dell’epoca e acquisisce una consapevolezza sempre più convinta del suo ruolo nella società.

Utilizzando le parole del critico Adriano Cecioni, si può definire così l'arte dei macchiaioli: "rendere le impressioni che ricevevono dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri". Il termine "macchiaioli" che inizialmente fu utilizzato in modo dispregiativo, comparve per la prima volta sulla "Gazzetta del Popolo".

Identificava quegli artisti che a Firenze, a metà del 1800, erano soliti riunirsi nelle sale del Caffè Michelangelo e che avevano sostituito le vecchie regole accademiche con una nuova ed innovativa tecnica pittorica nella quale l'immagine risultava da una serie di macchie di colore e di chiaroscuro.

La mostra si propone di raccogliere la produzione pittorica degli anni successivi, quella degli ultimi trenta anni del secolo che, pur affondando le proprie radici nei decenni precedenti, rappresenta il risultato di un importante processo di ammodernamento estetico e sociologico. Tale processo si affermò progressivamente, soprattutto in Toscana, fino a consolidarsi in un vero e proprio movimento artistico, quello dei “post macchiaioli”. La mostra consente di conoscere più da vicino questa pittura toscana di fine ‘800, non priva di richiami all’impressionismo d’oltre alpe, ricca di grande sensibilità cromatica e quasi sempre orientata alla raffigurazione di temi naturalistici. Fra i giovani artisti che, come scrive il curatore della mostra Tiziano Panconi “in numero sempre crescente, uscirono dal buio degli studi per applicarsi alla rappresentazione del paesaggio, avvalendosi di un inedito procedimento didattico, rivolto, fenomeno assolutamente innovativo, all'analisi del repertorio naturalistico, della luce solare e dell'ambiente della civiltà contemporanea".

Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, Filadelfo Simi e Cristiano Banti, Silvestro Lega e Vincenzo Cabianca sono sicuramente i più rappresentativi. Ma ve ne sono atri non meno validi e interessanti dei quali alcune opere sono presenti in mostra (27 artisti in totale, per 100 dipinti di cui 20 inediti) a formare una rassegna che, attingendo dal repertorio delle più importanti collezioni pubbliche e private, consente di ammirare opere la cui visione è abitualmente indisponibile al grande pubblico.

 

Dettagli

DISACALIE IMMAGINI

  • Adolfo Tommasi
    La Portatrice d'acqua
    olio su tela
    cm 169x109
    Proprietà Società Terme Montecatini
  • Francesco Gioli
    Ai campi in giugno, 1880
  • Luigi Bechi
    Bambino al sole
  • Giovanni Fattori
    Le fascinaie
  • Vincenzo Cabianca
    I segreti del chiostro, 1861

IN COPERTINA
Telemaco Signorini
Paesaggio a Careggi (particolare)


Catalogo

Pacini editore, Pisa

Mappa

Dove e quando

IL NUOVO DOPO LA MACCHIA. Origini e affermazione del Naturalismo toscano

  • Date : 16 Luglio, 2009 - 19 Gennaio, 2010
  • Indirizzo: Polo Espositivo ex Terme Tamerici, Viale Giuseppe Verdi 41, Montecatini Terme
  • Sito web

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