Il Cristo ligneo del giovane Michelangelo

di Cinzia Colzi // pubblicato il 07 Gennaio, 2009

Nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma è possibile ammirare “Michelangelo giovane, il crocifisso ritrovato” scultura lignea riemersa al mercato antiquario da una famiglia fiorentina, con caratteristiche databili 1495 e attribuibili a giovane Buonarroti.

Non esistono documenti scritti a supporto dell'effettiva realizzazione michelangiolesca, ma quindici anni di studi e valutazioni hanno convinto tutti gli esperti della mano che ha realizzato questo crocifisso scolpito in legno di tiglio policromo, raffigurante il corpo nudo di Cristo, in posa frontale.

Per la struttura affusolata il pensiero corre a un altro crocifisso in legno, quello del 1492 per Santo Spirito, realizzato in occasione degli studi effettuati sui cadaveri durante i quali Michelangelo ebbe modo di approfondire la conoscenza dell’anatomia umana.

Stupisce la bellezza per la perfezione delle proporzioni, iscrivibile in un cerchio e in un quadrato come l'Uomo Vitruviano di Leonardo, la correttezza anatomica e la qualità scultorea in questa figura di concezione grandiosa e nobile, vigorosa e delicata. Per la cura dei dettagli il "Cristo crocifisso", nonostante le dimensioni (cm 41,3x41,3), si impone con la maestà e l'intensità di una scultura monumentale.
 
L'esposizione alla Camera dei Deputati offre al grande pubblico l'occasione per godere gratuitamente di una grande acquisizione (tre milioni e duecentocintata-mila euro) al patrimonio storico-arrtistico disposta dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali.
All'inaugurazione, alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano, è stato ribadito come l'iniziativa si inserisca nella volontà della Camera dei Deputati di rendere il Palazzo di Montecitorio, quanto più possibile, aperto al confronto e al rapporto con l'opinione pubblica e che al termine della mostra, l'opera di Michelangelo potrebbe essere ospitata alla National Gallery di Washington per omaggiare il nuovo presidente Barack Obama.

L'opera, troverà a Firenze la sua collocazione definitiva. 

 

Dettagli

Fino al 23 gennaio 2009
Orario 10,00 alle 19,00, ultimo ingresso alle 18,30.
A tutela dell'opera è consentita la presenza di non più di 40 persone all'interno della Sala con accesso regolato conseguentemente.