Il costume veste la musica

di Elena Vannoni // pubblicato il 20 Luglio, 2010

Mettiamo in scena il retroscena e rendiamo visibile ciò che è invisibile
Finazzer Flory

Palazzo Morando espone i costumi di scena del Teatro alla Scala di Milano in una mostra promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con la Fondazione Teatro alla Scala.
Sono oltre 50 gli abiti realizzati dal Laboratorio di Sartoria alla Scala, sia per l'Opera che per il Balletto, e la scelta di costumi e accessori in mostra fa riferimento non solo al loro valore estetico, ma anche a quanto hanno rappresentato nel repertorio scaligero il Don Carlo, Il Trovatore, Così fan tutte, Coppelia, Silphide e molte altre.

La mostra racconta l'intero percorso degli abiti a partire dallo studio del disegno fino al confezionamento, svelando i segreti e la vita del laboratorio di sartoria.
Un modo per rendere omaggio all'eccellenza nell'eccellenza, ossia al lavoro e all'alta professionalità dei sarti che con pazienza e dedizione confezionano artigianalmente i costumi di scena del Teatro alla Scala che realizza circa un migliaio di nuovi abiti ogni stagione e mette a misura o ripristina 2.000 – 3.000 costumi di repertorio formato da oltre 60 mila capi!
Ben 46 gli addeti alla sartoria, suddivisi in gruppi di lavoro per l'elaborazione, modisteria, maglieria, confezione maschile e femminile. Poi  magazzini: stoffe e dei costumi per la vestizione che opera in teatro e segue gli spettacoli.

I costumi più vecchi risalgono ai primi del '900 e sono stati realizzati dalla sartoria Caramba, il primo edificio costruito appositamente dal Comune per ospitare i laboratori di sartoria della Scala risale agli anni '40 e si trova in via Baldinucci, successivamente negli anni '50 lo stabile divenne il laboratorio di scenografia del teatro e nel 2001 venne inaugurato il nuovo laboratorio nei capannoni dell'Ansaldo.

Il percorso della mostra si apre con l'immagine della sala dei Piermarini e quattro costumi del Don Carlo, la prima sala è dedicata al magazzino tessuti dove sono esposti gli abiti di Così fan tutte e del Trovatore, la seconda sala al reparto confezionamento con gli abiti di scena di Tatjana, Vita, L'Elisir d'amore, Fedora, dove segue il laboratorio di pittura ed elaborazione dei tessuti utilizzati per Il Barbiere di Siviglia, Un ballo in maschera, Il flauto magico, Rinaldo, Orfeo ed Euridice, La Traviata, Carmen e Fetonte.
Il percorso prosegue poi con i tutù dei balletti Sylphide, Giselle, La bella addormentata e Coppelia e sui monitor nella sala scorrono le immagini di alcune fasi delle lavorazioni dei costumi di “Faust”, non mancano foto e pannelli che illustrano l'attività del laboratorio di lavanderia, la modisteria, le fasi di lavorazione di maschere e accessori e l'elaborazione dei gioielli di scena.
Per concludere il percorso cinque costumi del Tannhauser e su due grandi tavoli al centro dell'ultima sala viene simulata la lavorazione e il confezionamento dei costumi.

L'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory spiega “Raccontiamo la Scala attraverso i costumi e l'immagine per fare del nostro museo della moda un luogo che possa affascinare, in questa estate, i turisti di tutto il mondo. Per non essere soltanto spettatori ma protagonisti dello spettacolo, dobbiamo anche sapere che cosa c'è dietro ad ogni rappresentazione. Con questa mostra Palazzo Morando unisce davvero il bello e l'utile, la competenza e la creatività, rende visibile ciò che è invisibile e mette in scena il retroscena. Dobbiamo capire che il teatro comincia dalle prove, dal laboratorio e che se Milano è la capitale della moda lo deve anche al fatto che è la capitale del costume”.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Alcuni costumi in mostra
    - Tutù Giselle
    - Carmen



INGRESSO LIBERO

Mappa

Dove e quando

Costume veste la musica – L’atelier del Teatro alla Scala

  • Fino al: - 12 Settembre, 2010
  • Indirizzo: Palazzo Morando, Milano, via Sant'Andreavv6
  • Sito web

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