Il cielo secondo Giovanni Frangi

di Sara Baldi // pubblicato il 29 Gennaio, 2009

Non nuovo a temi che riguardano il tempo, l'artista milanese Giovanni Frangi torna con una nuova mostra a Trento, alla Galleria il Castello Studio d'Arte Contemporanea.
Il cielo e lo scorrere del tempo saranno i temi alla base della mostra.
31 immagini che rappresentano altrettanti cieli di gennaio.

31 cieli diversi accomunati dalla luce o mezza luce tipica delle fredde giornate d'inverno, tramontana e tramonti scuri.
Le immagini finiscono con il proporre e comporre un cielo senza orizzonti apparenti, un unico mutevole cielo si viene a formare dall'unione di tutte queste immagini a dimostrazione del tempo che scorre.
Il cielo di gennaio che, anche in mostra, va contemplato dal basso verso, come quando alziamo il naso per scrutare il cielo.

Esposizione come ulteriore approfondimento della ricerca che Giovanni Frangi sta compiendo intorno a due temi: il cielo e lo scorrere del tempo.
In contemporanea, nell'ex Oratorio Ossario di San Lupo di Bergamo, sino al 15 marzo 2009, così è stato intitolato l'allestimento, viene proposta"Domenica pomeriggio" la grande interpretazione del cielo che per dimensioni (4 metri e mezzi per otto) é l'opera più estesa di Frangi sino ad oggi dipinta.

Nella mostra trentina quel tema è approfondito, sezionato, dipanato in una ricerca che accompagna un giorno all'altro, in percorso lungo quanto sa essere lungo il mese di gennaio.

Considerato un'artista dal talento indiscusso della sua generazione è un'artista dal tratto essenziale, un'artista che fotografa e poi trapianta i colori. Frangi pone il livello pittorico lì in cima al cielo. 

In occasione della mostra è stato pubblicato un volume con un testo dello scrittore Aurelio Picca che, nel romanzo "L'esame di maturità" e in diversi altri scritti, si è interessato con stile e passione ai cieli.

 

Dettagli

Trento, Galleria il Castello Studio d'Arte Contemporanea
Fino al 28 febbraio 2009
Orari: 10-12,30 / 16-19,30
chiuso lunedi mattina e festivi

Bergamo, ex Oratorio di San Lupo
Fino al 15 marzo 2009
Orari: 9-12,30; 15-18,30 (lunedì chiuso)
Ingresso libero.