Il Chiarissimo. Omaggio a De Rocchi

di Amici in Visita // pubblicato il 06 Luglio, 2010

di Fabio Giuliani

In una mia conversazione con Roberto Longhi sull’arte del nostro tempo, nella quiete della sua casa, nel gran verde di Ronchi, il Maestro mi raccomandava di precisare bene e come e quando nacque quel ‘chiarismo’ di cui ero stato partecipe, nel senso di un rinnovamento tematico-cromatico della pittura che gli andavo esponendo, in quanto, come gli pareva di intuire, era stato una vera priorità nel risveglio della pittura italiana, vale a dire prima della ‘scuola romana’, prima di ‘Corrente’.”
Così scrisse Oreste Marini nel suo testo ‘Almanaccando’ ricordando i fatti come avvennero e precisamente nel capitolo ‘Io, Del Bon e Persico nei primi anni Trenta, per le vie e nei caffè di Milano.’ “(…) Subito avvertii nell’aria l’esigenza di un radicale rinnovamento tematico e cromatico della pittura italiana e lombarda in particolare. Animatore del Movimento era Edoardo Persico, e fra i protagonisti pittori si distingueva Angelo Del Bon. (…)”

Ora, a Palazzo Reale di Milano sono esposte 110 opere ad illustrare questa temperie artistica a cura di Elena Pontiggia, che da tempo si dedica a sviscerare questo movimento senza manifesto vedendone l’importanza anche perché nato durante – e si direbbe in opposizione – a ‘Novecento’ (gruppo artistico di ispirazione neoclassica intorno a Margherita Sarfatti), in cui la pittura, e non solo quella – come scrive Oreste Marini – si faveca per ogni verso nera.

L’esposizione si divide in due parti: nella prima vediamo gli artisti che hanno espresso con le loro opere questo loro desiderio di dare della realtà il primo valore assoluto, quindi chiarismo non solo per la tavolozza chiara ma altresì per una tavolozza espressiva degli stati d’animo, sia del pittore che dei soggetti rappresentati.
Vediamo alcune opere in mostra iniziando da Francesco De Rocchi, al quale è dedicata tutta la seconda parte.
Dieci e Lode alla sua ‘Adorazione’, (forse ispirata alla celebre ‘Notte’ del Correggio ripresa da Rubens) in cui il Divino Infante diventa solo bagliore che si sprigiona dalla culla e si riverbera sulle creature angeliche rischiarando tutta la composizione, così come straordinarie sono le sue ‘Annunciazioni’ in un tempo in cui è raro vedere autori di arte sacra.

Dieci e Lode anche al ‘Taxi rosso nella neve’ di Renato Birolli. 10 allo ‘Schermidore’ di Del Bon e all’‘Uomo col geranio’ di Oreste Marini, già considerati dalla critica le uniche opere innovative nel 1934 quando apparvero alla Permanente di Milano. 9 e mezzo alla ‘Zingara’, dipinta in simultanea da Del Bon e Marini; 9 a ‘Il passato e il presente’ di Lilloni e al ‘Nudo disteso col gatto’ di Facciotto.
Sono presenti ancora Aligi Sassu, Semeghini, Carlo Malerba, Spilimbergo, gli scultori Broggini ed Ezio Mutti, la ‘musa’ del Chiarismo Nene Nodari, il mantovano Perina, i chiaristi emiliani Goliardo Padova, Renato Vernizzi, Oscar Sorgato.
E’ presente anche Cristoforo De Amicis e in occasione della mostra sul Chiarismo, di quest’ultimo è visitabile la grande vetrata Mercurio Alato presso la Camera di Commercio di Milano che collabora alla mostra promossa dal Comune.
Nel catalogo edito da Skira, oltre a quello della curatrice leggiamo i testi degli altri due membri del comitato scientifico: Manlio Paganella che, allievo ai tempi del Liceo di Oreste Marini, ne rievoca la figura di pittore e critico d’arte; Stefano Crespi che inserisce De Rocchi nell’orizzonte poetico-letterario del suo tempo.
 
Un giusto omaggio tributato a questi artisti per il loro ‘chiarismo’ mentale, per la loro tavolozza chiara senza ombre, per cui mi pare appropriato un passaggio del testo ‘Canto di Iperione sul Destino’ di Friedrich Holderlin: “In umile boccio raccolta, / immacolata, / eternamente fiorisce / l’anima loro: / e gli occhi beati/ guardano sereni / in una imperitura chiarità.”

 

Dettagli

Didascalie immagini

  • Angelo Del Bon - Zingara
  • Oreste Marini - Zingara
  • Renato Birolli - Taxi rosso sulla neve
  • Francesco De Rocchi - Adorazione


IN COPERTINA
un particolare di
Francesco De Rocchi
Figura del concerto, 1931
olio su tela
cm 99 x 72

Mappa

Dove e quando

CHIARISMO. OMAGGIO A DE ROCCHI. Luce e colore a Milano negli anni trenta

  • Fino al: - 05 Settembre, 2010
  • Indirizzo: Palazzo Reale, Milano
  • Sito web

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