Il cannocchiale e il pennello

di Erica Fattori // pubblicato il 13 Maggio, 2009

Non poteva che essere Palazzo Blu di Pisa ad ospitare la mostra “Il cannocchiale e il pennello.Nuova scienza e nuova arte nell’età di Galileo” dal 9 maggio al 19 luglio. Con la stessa Pisa rende omaggio a Galileo Galilei, uno dei suoi più famosi cittadini, in occasione del IV centenario dalle prime rilevazioni astronomiche.

Il percorso espositivo si articola in sette sezioni che analizzano i rapporti tra cultura scientifica e cultura artistica nelle principali realtà italiane, dalla Bologna di Ulisse Aldrovandi, alla Firenze dei Medici alla Roma del cardinal Del Monte, tutti luoghi in cui gravitava Galileo.

A cura di Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, la progressione delle sezioni è la seguente:

- Il giovane Galileo tra scienze e arti : sezione dedicata alle prime opere e le prime esperienze dello stesso Galileo. Dipinti di grande importanza in questa sezione sono, i ritratti dei maestri Cesalpino, Mercuriale e Mazzoni, il ritratto di Galileo attribuito a Domenico Tintoretto, “Il bibliotecario” di Giuseppe Arcimboldo che Galileo definiva “capricci dei pittori che hanno una confusa ed inordinata mescolanza di linee e colori” e le tarsie le quali riteneva fossero “ prive di morbidezza e fatte di legnetti”.

- Arte e scienza nell’autunno della maniera: è un “autunno della Maniera” in cui si intrecciano le splendide tempere naturalistiche di Jacopo Ligozzi, che alla corte fiorentina riesce a indagare “il gran libro della natura” con sorprendente esattezza scientifica, e il nuovo dettato della pittura di Caravaggio, presente con “L’incoronazione di spine” capolavoro ricco di suggestioni luci e ombre “galileiane”. L’artista e lo scienziato, molto probabilmente non si sono mai incontrati, esiste tuttavia un personaggio che rappresenta una sorta di cerniera culturale, il già citato, cardinale Francesco Maria del Monte, che di ambedue fu generoso protettore e sostenitore.

- “Ometti curiosi”: sarà dedicata alla cultura degli “ometti curiosi” che per Galileo non poteva corrispondere a una moderna visione della scienza, ovvero alle Wunderkammern, le camere di meraviglie che raccoglievano, in un misto di passione scientifica e curiosità, gli oggetti più esotici e stravaganti. Aperta da un dipinto di Frans Francken II e da coeve testimonianze grafiche e pittoriche, vi si potranno ammirare alcuni reperti provenienti dall’antica “galleria” del Giardino dei Semplici pisano, dal corno di narvalo, alla pelle di coccodrillo, al nautilus decorato, al celebre teschio con il rametto di corallo grande attrattiva “bufala” che faceva arrivare a alla Galleria annessa all’orto botanico di Pisa moltissimi viaggiatori.

- Lo scienziato e l’artista: Galileo e Cigoli: è interamente dedicata al grande pittore Ludovico Cardi, detto il Cigoli, amico di Galileo e protagonista dell’unione fra la cultura scientifica e il mondo delle arti figurative, in grado di interpretarne le straordinarie scoperte e osservazioni astronomiche. Notevole in tal senso è lo Scorticato, scultura di sorprendente definizione anatomica proveniente dal Museo del Bargello, come pure disegni e dipinti (dal San Girolamo al Giaele e Sisara) che rimangono esempi tra i più alti della pittura “riformata” toscana. Un’intera sezione dedicata a Cigoli non solo perchè grande amico dello scienziato ma anche perchè fu proprio lui ad offrire uno straordinario riflesso delle scoperte galileiane in ambito visivo. Tra il 1610 e la dine del 1612 il pittore aveva affrescato nella cupola di Santa Maria Maggiore ai piedi della Vergine Assunta la luna come appariva osservata col telescopio e come Galilei l’aveva descritta nel Sidereus Nuncius.

- Sidereus Nuncius: il tema nodale dell’impatto del Sidereus Nuncius sulla cultura del tempo, attraverso capolavori come La fuga in Egitto di Adam Elsheimer e le invenzioni grafiche di Jacques Callot. Dipinto importantissimo è “La Vista” prima raffigurazione pittorica del cannocchiale che fa Ribera detto lo Spagnoletto a Roma, icona della mostra di Pisa.

- La conquista del visibile. Galileo e il valore delle immagini: in questa sezione sono esposte le tele dei maggiori artisti influenzati dal pensiero e dalle opere di Galileo, da Artemisia Gentileschi a Francesco Furini, da Orazio Gentileschi .Nel lungo corridoio saranno inoltre ordinati i dipinti di Filippo Napoletano, Baccio del Bianco, Jacopo da Empoli o Giovanna Garzoni, che documentano lo sviluppo del genere della natura morta come riflesso di una cultura profondamente galileiana.

- Nuove scienze e Nuove arti:mentre una sala ricostruisce la piccola “quadreria” che Galileo custodiva ad Arcetri nella stanza dove morì nel 1642, si prosegue con opere di Furini, Pietro Paolini, Ribera, Guercino, per arrivare al ritratto più celebre di Galileo, quello dipinto da Justus Sustermans e già conservato nella Tribuna degli Uffizi, senza dubbio, l’immagine più suggestiva della scienza moderna. Dipinto che però non può passare inosservato è “Gli astronomi” di Nicolò Tornioli in cui al centro primeggia la figura di Nicolò Copernico che indica le fasi lunari a sostegno della teoria eliocentica, a fermare la mano destra è Aristotele, assertore delle teoria geocentrica verso il quale si dimostra compiaciuto il personaggio alle sue spalle Tolomeo, l’Astronomia che guarda Tolomeo e indica Aristotele e nell’ombra alle spalle di tutti abbiamo l’incompreso Galileo!

Una mostra piena di collegamenti veramente curiosi che a volte si capiscono soltanto grazie alle spiegazioni che “noi fortunati scrittori di arte” riceviamo dagli stessi curatori. E’ veramente tutto molto bello ed a parere di chi scrive è molto adatto anche il luogo in cui è inserito il percorso espositivo, Palazzo blu (Palazzo del Lungarno recentemente strutturato) in quanto il blu, colore del palazzo e colore che fa da sfondo a tutta la mostra, rappresenta perfettamente il cielo tanto amato e tanto studiato dallo stesso Galileo. Da segnalare il catalogo edito da Giunti Arte mostre musei.

 

Dettagli

Didascalie:

  • Arcimboldo
    Il bibliotecario (1565 ca.)
    olio su tavola
    97x71 cm
    Sweden, Skokloster Castle
    Photographer: Samuel Uhrdin
  • Caravaggio
    Incoronazione di spine (1605)
    olio su tela
    Prato, Cariprato spa, ©1990
    Foto scala, Firenze
  • Teschio con ramo di corallo
    Calci, Museo di Storia Naturale del Territorio
    Fotografo: Nicola Gronchi
  • Ludovico Cardi detto il Cigoli
    Scorticato
    bronzo
    h. 65 cm
    Firenze, Museo Nazionale del Bargello
    Soprintedenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
    Fotografo: Antonio Quattrone
  •  Adam Elsheimer
    Fuga in Egitto
    olio su rame
    29,4x39,8 cm
    Wiesentheid, Graf von Schönborn Kunstsammlungen
    Pommersfelden
  • Francesco Furini
    La Poesia e la Pittura
    olio su tela
    180 x 143 cm
    Firenze, Galleria Palatina, Soprintedenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
    Fotografo: Antonio Quattrone
  • Nicolò Tornioli
    Gli astronomi
    olio su tela
    148 x 218,5 cm
    Roma, Galleria Spada, Soprintedenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma

 

Mappa

Dove e quando

IL CANNOCCHIALE E IL PENNELLO. Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo

  • Date : 08 Maggio, 2009 - 18 Luglio, 2009
  • Indirizzo: Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9, Pisa
  • Sito web

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