Il bello chiama il bello

di Elena Pratesi // pubblicato il 08 Agosto, 2011

Quando tutte queste opere ordinate e messe in condizione di essere ammirate, cortina avrà aggiunto alle sue bellezze divine e eterne, una bellezza non impari
(Giovanni Comisso, 1941).

Sono trascorsi ormai più di 70 anni da quando nel 1941 a Cortina venne inaugurata la prima Mostra Internazionale del Collezionista e in quell’occasione, a fare da "primo attore", fu Mario Rimoldi con la sua collezione che contava circa 700 opere.

Allora Giovanni Comisso, presentando la raccolta dell’amico cortinese appassionato d’arte, ma lontano dalle sirene del mercato e delle mode, ebbe ad affermare “Il bello chiama il bello”, ravvisando nei luoghi e nel paesaggio in cui Rimoldi era vissuto una delle ragioni, forse, di tanta passione e attenzione verso le diverse forme ed espressioni artistiche.

Oggi per ripercorrere la storia e la personalità del famoso collezionista e i capolavori da lui raccolti, nella mostra che il Comune di Cortina d’Ampezzo, le Regole d’Ampezzo e il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi gli dedicano, esponendo un nucleo stupefacente d’opere altrimenti conservate nei depositi del museo, per mancanza di spazi espositivi.

Il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi è stato inaugurato nel 1974 a seguito della cospicua donazione pervenuta alle Regole d'Ampezzo da parte di Rosa Braun, vedova di Mario Rimoldi che tanto sognava una galleria pubblica nella sua città, e in via permanente espone circa ottanta opere della prestigiosa e ricchissima collezione donata. 
Una raccolta che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato d’interesse culturale per essere l'esito di un'attività collezionistica sviluppatasi in un cinquantennio, tale da costituire uno degli insiemi più significativi in Italia per l'arte del XX secolo.

Le oltre 200 opere presentate complessivamente in occasione della mostra curata da Alessandra de Bigontina e allestita su tutti i tre piani della Cias de ra Regoles riconducono dunque nel pieno del fervore artistico del secolo passato, consentendoci di incontrare i protagonisti di quegli anni e di riscoprirli attraverso gli occhi e la sensibilità di Mario Rimoldi, di cui la mostra ricorda anche la singolare avventura e la figura, curiosa ed eclettica, attraverso alcuni degli oggetti d’arte da lui raccolti (dai Brustolon alle ceramiche di Capodimonte) i carteggi con de Pisis, Comisso e il Ministro Bottai, le foto d’epoca, le sue testimonianze.

Visibili anche le immagini della mostra del ’41 e una selezione delle opere della collezione che lo stesso Rimoldi aveva scelto come rappresentative della sua raccolta, e dunque del suo gusto personale, ci danno il segno del percorso compiuto da questo anomalo mecenate, capace di costruire nel tempo una rappresentazione davvero moderna dell’arte contemporanea italiana e dei suoi sviluppi.

Il progetto artistico di Mario Rimoldi risulta dunque sempre più chiaro nelle scelte libere e autonome compiute, che gli fanno privilegiare dipinti emozionali ed espressivi; una pittura ricca di una componente visionaria e soprattutto anti-realista; scelte svincolate da condizionamenti di mercato ma anche da dettami di regime.
Lo si evince bene nelle opere di Mario Sironi che pur essendo artista di dichiarata fede fascista nei dipinti acquistati da Rimoldi si mostra autore di eccezionale espressività pittorica e dalla forte personalità. Opere come Due figure del ‘31 circa o Paesaggio invernale del ’56, che la mostra permette di vedere, rivelano così il dramma intimo ed esistenziale dell’artista.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. F. de Pisis, Rustico a Cortina, 1939
    Olio su tela, 80,5x100 cm
    Cortina d’Ampezzo, collezione Mario Rimoldi
  2. Pirandello, Ritratto del figlio,
    Olio su tavola di compensato, 52,2x40,2 cm
    Cortina d’Ampezzo, collezione Mario Rimoldi
  3. F. de Pisis, Fiori con pipa, 1937
    Olio su tela, 87,5x66,6 cm
    Cortina d’Ampezzo, collezione Mario Rimoldi
  4. Soffici, Colle di Messi, 1941
    Olio su tela, 70x69,8 cm
    Cortina d’Ampezzo, collezione Mario Rimoldi

Mappa

Dove e quando

IL BELLO CHIAMA IL BELLO. Da de Pisis a Sironi: grandi Maestri del Novecento nella collezione Rimoldi

  • Fino al: - 06 Novembre, 2011
  • Indirizzo: Ciasa de ra Regoles, Corso Italia, 69, Cortina d'Ampezzo, Belluno

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