Il 21 aprile ad Urbino per la difesa del Made in Italy
di - pubblicato il 20 Aprile, 2009 in Non solo cultura
Riteniamo importante segnalare un evento che si terrà domani, 21 Aprile, ad Urbino per la difesa del nostro Made in Italy che rappresenta la forza nel nostro Paese nella sue manifestazioni artistiche artgianali.
I nostri artigiani sono degli artisti, le loro realizzazioni sono delle opere d'arte perché è la nostra cultura l'essere artisti.
Il Comitato Made in Italy, di cui è presidente Maurizio Bonas, da sempre lotta per garantire una maggiore difesa alle creazioni commerciali italiane.
Con l'espressione Made In Italy si indica, infatti, il processo di rivalutazione della produzione artigianale e industriale italiana che ha spesso portato (soprattutto negli anni 1980) prodotti italiani ad eccellere nella competizione commerciale internazionale.
Il Comitato Made in Italy è nato nel 2004 grazie alla volontà di un gruppo di imprenditori con l'intento di fare chiarezza sulle leggi che regolano il comparto manifatturiero Italiano.
La situazione del comparto manifatturiero italiano ha segnato, negli ultimi due anni, un preoccupante declino che si manifesta, soprattutto, nei settori del Sistema Moda, dei Gioielli e dell'oreficeria, dei prodotti in legno e sta cominciando ad intaccare tutto il sistema.
E' chiaro che l'ingresso di Cina, India e Pakistan nel Wto ha di fatto reso non più ammissibile un ulteriore rinvio per la definizione e l' approvazione di una normativa europea sulla tracciabilità dei prodotti made in Italy.
Lo stesso presidente, Maurizio Bonas, ha spiegato che "[.... ] L' unione Europea è in dirittura d' arrivo per la normativa sulla tracciabilità dei prodotti extra europei, ma si attarda ancora su un provvedimento analogo per i prodotti europei per la resistenza di alcuni paesi, soprattutto quelli del nord, la cui industria manifatturiera nelle rispettive economie incide ormai per il 20-30%, mentre in Italia l' incidenza è del 90-93% [...]"
Stiamo soprattutto perdendo l'indotto del sistema con tutta la sua cultura ed esperienza e questa situazione comporterà la mancanza di personale esperto in grado di trasmettere i vari tipi di cultura ed esperienza alle generazioni future con conseguente detrimento per lo sviluppo del nostro paese nei prossimi anni.
E', insomma, urgente che il Governo Italiano e quello Europeo varino il prima possibile una politica di controllo sulla TRACCIABILITA' dell'origine dei prodotti per tutti i settori del manifatturiero e del design con relativi capitolati che definiscano bene i parametri di gestione della materia.
Domani si terrà un importante incontro che ha scelto come scenario proprio quello dell'Università.
In particolare, il Comitato ha coninvolto le Università di alcune città italiane affinché, attraverso un confronto interdisciplinare, vengano indicate linee concrete per la difesa del Made in Italy.
L'appuntamento, come già annunciato, sarà ad Urbino con il convegno "Il Futuro del Made in Italy, Progetto e Tutela" che vede la partecipazione delle Facoltà di Giurisprudenza e di Lettere e Filosofia; del Corso di Laurea in Design e Discipline della Moda dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"; e il patrocinio del Comune di Urbino.
Il convegno vuole sia essere un momento di dibattito ma, soprattutto, sarà l'occasione per raccolgiere firme per la ratifica della legge a suffragio popolare sulla dichiarazione di origine dei manufatti prodotti nel nostro Paese.
Nella legge, con impostazione di tipo anglosassone, saranno incluse anche le pene previste dal codice civile in materia amministrativa con interdizioni dai 3 anni ai 6 anni per gli amministratori di società che hanno dichiarato il falso sull'origine manifatturiera dei prodotti