Il teatro in Russia: dalle origini ai primi teatri (1/3)

di Marina Komarova // pubblicato il 01 Novembre, 2011

Nella Mosca di oggi esistono circa 150 teatri che coprono tutti i generi, dal classico e famoso teatro Bolšoj, tempio della danza e opera lirica, ai teatri d’operetta, filodrammatici, concertistici, di danza, per non parlare dei teatri di marionette e per i bambini. Ma come siamo arrivati a questo?

Nella Russia medioevale non si conosceva la tradizione greca della tragedia o della commedia, ma un’antica forma d’intrattenimento la possiamo ritrovare nel ciclo di affreschi presso la Torre Sud della Cattedrale di Santa Sofia di Kiev (1037). Oltre alle scene delle gare equestri dell’ippodromo di Costantinopoli e di caccia imperiale a cavallo, troviamo le figure degli skomorokhi, acrobati danzanti e musicisti con antichi strumenti musicali. Questi artisti poliedrici erano inoltre cantanti, domatori di orsi ed autori di piccoli pieces a carattere comico di gusto popolare che presentavano al pubblico durante i giorni di mercato o i festeggiamenti religiosi, soprattutto nei periodi di Carnevale e di Pasqua. Il vestirsi con abiti particolari, simile a dei giullari, l’indossare una maschera grottesca erano latori di antichi rituali pagani; perciò furono mal tollerati dalle autorità ecclesiastiche, e solo con l’editto dello zar Aleksej Michailovič del 1648 gli spettacoli furono aboliti.  
Teatro sheremetev1
Pur ripudiando questo tipo di spettacoli, è grazie allo stesso zar che si ebbero i primi tentativi di creare un teatro sul modello occidentale, presso il Cremlino di Mosca. Dell’organizzazione di questo teatro si occupò Artamon Matveev, un boiardo di orientamento filo-occidentale. È al suo ordine che il pastore del quartiere tedesco di Mosca Johann Gottfried Gregori scrisse una pièce sulla storia di Ester e reclutato gli attori tra i poveri della città. Il debutto fu il 17 ottobre 1672, lo spettacolo durò 10 ore e lo zar rimase entusiasta, ma al termine, tutta la corte si recò in banya per effettuare abluzioni per lavare via il peccato per aver visto uno spettacolo considerato per quei tempi indecente. Nonostante l’incidente iniziale, l’esperimento teatrale terminò solo quattro anni dopo, con la morte dello zar. Negli anni successivi, si diffonde la moda di organizzare spettacoli teatrali presso le case o le ville dei nobili; nasce così, nel XVIII secolo circa, il fenomeno dei teatri con attori servi della gleba. Solo a Mosca, alla fine del Settecento, c’erano circa quindici di questi teatri privati, dotati di orchestre, cantanti, danzatori, attori e attrici. Da questo ambiente sono nati numerosi grandi attori russi, come Mikhail Shchepkin o Praskovja Zhemchugova, l’attrice e soprano dei conti Sheremetev, divenuta dopo la moglie del conte Nikolaj Petrovič Sheremetev. Nel loro repertorio troviamo le pièce di autori europei, sopratutto francesi ed italiani e, solo successivamente, si avranno le prime opere di autori russi. Tra gli autori italiani, ricordiamo i compositori Niccolò Piccini e Giovanni Paisiello. Di questi teatri si sono conservati solo pochissimi esempi; i più famosi sono il teatro dei conti Sheremetev presso la villa di Ostankino a Mosca e, recentemente tornato all’antico fasto il cosi detto teatro Gonzaga presso la villa Jusupov a pochi chilometri da Mosca.
Teatr ostankino 4.4
Merita una menzione i cosi detti attori servi della gleba. Seppur talentuosi e di apprezzato riconoscimento, essi erano vittime dei loro padroni che ne disponevano a loro piacimento. La loro vita non era lunga e spesso aveva la fine tragica, come riscontriamo dalle tracce letterarie ottocentesche de la Gazza Ladra di Herzen (1848) o  Il vero artista o L'artista del toupet di Nikolaj Semënovič Leskov (1883).
Ritratto di Fëdor Volkov A. Losenko / Портрета актёра Фёдора Волкова А. Лосенко
Nella prima metà del Settecento, per tutta la Russia viaggiavano molte compagnie teatrali europee; in oltre esercitavano piccole equipe amatoriali e private e piccole compagnie scolastiche, seppur le notizie sono scarse e poco attendibili. Il primo teatro professionale russo aperto al grande pubblico, nacque nella città di Jaroslavl’ a circa 280 km. da Mosca, grazie al suo fondatore Fëdor Volkov, considerato a tutti gli effetti il primo attore russo. Per la sua struttura e per l’organizzazione, per la pianta stabile sia della compagnia sia del repertorio, per l’impianto scenografico e quello economico, fu considerato un vero teatro nel senso moderno della parola. Gli attori professionisti, tutti russi, qui, recitavano nella loro lingua. Anche il pubblico non era più un pubblico d’elite, legato al benestare del proprietario, ma lo spettacolo era accessibile a tutti coloro che potevano permettersi il biglietto. Volkov, figlio di un mercante, con la partecipazione di fratelli e amici, realizzò Il suo primo spettacolo Ester di Jean Racine tradotto dal francese e rappresentato nel luglio del 1750. Nell’anno successivo, sulla riva del Volga, Volkov costruisce il suo teatro, presentando una tragedia russa, scritta da Sumarokov. La fama di Volkov e del suo teatro, raggiunse ben presto la capitale:  l’imperatrice volle a se gli attori ed essi furono tanto apprezzati che non fecero ritorno al loro teatro. Nella città di Jaroslavl’, comunque, rimane la memoria del celebre attore, nonché drammaturgo, nel nome del teatro principale e dell’istituto teatrale.
Ritratto dell’attrice Praskovia Zhemchugova N. Argunov / Портрет актрисы Прасковьи Жемчуговой Н.Аргунов
Grazie all’editto dell’imperatrice Elisabetta di Russia del 30 agosto 1756, per l’impianto a San Pietroburgo del primo teatro russo (ora Aleksandrinskij), si dette il via per la costruzione e l’istituzione dei teatri imperiali. Anche la troupe di Volkov, ne fece parte. Successivamente, altre equipe, sotto l’egida dei teatri imperiali, furono radunate e addirittura fondate. Grazie all’editto le parti femminili furono affidate, per la prima volta in Russia, a donne. Le prime attrici furono Maria e Olga Anagniny e Agrafena Musina-Puskina future mogli di attori del gruppo di Jaroslavl’. 

Nel 1756, si hanno notizie, a Mosca, di un teatro presso l’Università sotto la guida di letterato Kheraskov. Dopo il successo riscosso a San Pietroburgo nel 1757, il teatro dell’opera italiana di Locatelli fu organizzato anche a Mosca ed esisteva fino al 1762. Successivamente, ci fu aperto il cosi detto Teatro russo, guidato agli inizi dell’anno 1770 da Belmonti e Cinti. Su invito di Caterina II nel 1776, arriva in russia Giovanni Paisiello, nominato poi compositore di corte. Successivamente, con la compagnia di Antonio Casassi, giunge in Russia anche il musicista Caterino Cavos, vero fautore dello sviluppo della lirica in Russia.
Giacomo Quarenghi, Teatro dell’Ermitage, interno / Эрмитажный театр, Джакомо Кваренги
Al posto del vecchio palazzo di Pietro il Grande a San Pietroburgo, su commissione dell’imperatrice Caterina II, l’architetto Giacomo Quarenghi costruisce il teatro dell’Ermitage in stile neoclassico (1782-85). Si racconta che l’imperatrice rimase contenta perché, da ogni punto della sala poteva scorgere i presenti, curiosando sulle loro toilettes. La disposizione semi circolare delle sedie, infatti, rievoca il modello classico dei teatri greci. Le pareti e le colonne sono decorate tipo finto marmo policromo e nelle nicchie furono poste le statue di Apollo, protettore delle arti, e delle nove muse. La prima stagione teatrale (1785) fu aperta con l’opera comica Il mugnaio, il mago, l’ingannatore ed il sensale. A volte, era l’imperatrice stessa a scrivere le opere per il suo teatro, la musica scritta da compositori come Domenico Cimarosa, le scenografie curate da Pietro Gonzaga. In questi spettacoli amatoriali presso la corte, spesso erano i nobili a recitare insieme alle giovani alunne dell’istituto Smol’nyj per le fanciulle nobili, primo istituto di educazione  femminile in Russia, fondato nel 1764.

 

Traduzioni

Dettagli

Didascalie immagini

  1. V. Libson Sala del Teatro di Sheremetev in Ostankino / В. Либсон Зал Театра Шереметевых в Останкино,
    disegno, 1947 / рисунок, 1947
  2. Teatro di Sheremetev, Villa Ostankino, Mosca / Театр Шереметевых, Москва Фото Марины Комаровой
    Palcoscenico del XVIII secolo / сцена XVIII века
  3. Ritratto di Fëdor Volkov A. Losenko / Портрета актёра Фёдора Волкова А. Лосенко
    1763, olio su tela, 67,2x54,3, Galleria Tretjakov, Mosca / холст, масло, 67,2 x 54,3, Третьяковская Галерея, Москва
  4. Ritratto dell’attrice Praskovia Zhemchugova N. Argunov / Портрет актрисы Прасковьи Жемчуговой Н.Аргунов
    1803, olio su tela, 140x109, Museo Teatrale Bakhrushin, Mosca / 1803, холст, масло 140х109, Центральный театральный музей им. Бахрушина, Москва
  5. Giacomo Quarenghi, Teatro dell’Ermitage, interno / Эрмитажный театр, Джакомо Кваренги
    1782-1785, San Pietroburgo / 1782-1785, Петербург

In copertina:
Teatro di Sheremetev, Villa Ostankino, Mosca / Театр Шереметевых, Москва Фото Марины Комаровой
Palcoscenico del XVIII secolo / сцена XVIII века

 
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