Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo

di Elisabetta Venturi // pubblicato il 23 Maggio, 2012

Se tu mi rivenissi incontro vivo,
con la mano tesa,
ancora potrei,
di nuovo in uno slancio d’oblio, stringere,
fratello, una mano…

(G. Ungaretti “Se tu mio fratello”)

23 Maggio                         19 Luglio
Giovanni Falcone             Paolo Borsellino
Francesca Morvillo          Agostino Catalano
Vito Schifani                      Emanuela Loi
Rocco Di Cillo                  Vincenzo Li Muli
Antonio Montinaro           Eddie Walter Cusina
                                            Claudio Traina
Lenzuoli contro la mafia. palermo, 1993
La follia omicida di Brindisi attualiizza gli attentati di Capaci e via D’Amelio (23 maggio - 19 luglio 1992) dove persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino con gli agenti delle rispettive scorte.
La citta blindata mentre inizia il maxiprocesso a cosa nostra. palermo, 1986.
A venti anni dalle stragi, oggi è giorno di commemorazioni e, fra queste, segnalo la mostra fotografica “Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo” - curata da Franca De Bartolomeis e Alessandra Mauro - allestita a Roma, a Palazzo Incontro, fino al prossimo 9 settembre. Alla presentazione, Nicola Zingaretti, ha dichiarato: ''Non bisogna aspettare che ci siano eroi da ricordare, ma bisogna tentare di evitare che ce ne siano di nuovi. La mafia va sconfitta con l'impegno, non in occasione di una ricorrenza ma 365 giorni l'anno, lavorando soprattutto per la cultura della legalità:  la morte della legalità è infatti l'inizio del rafforzamento delle mafie'.'  Il Presidente della Provincia di Roma, sull'attentato di Brindisi, ha aggiunto: ''Da quello che è avvenuto abbiamo ricevuto due segnali. Quello devastante e drammatico che ha ferito una famiglia e ucciso una bambina e quello dei volti dei ragazzi e delle ragazze che hanno occupato le piazze, a testimonianza che la voglia di non arrendersi va sostenuta e incoraggiata ''. 
Giovanni falcone e paolo borsellino. palermo, 1992
L'Amministrazione Provinciale promuove inoltre, fino al 19 luglio, un programma di incontri intitolato “Il tempo della lotta alla mafia. ‘Lezioni civili’ in ricordo di Falcone e Borsellino” e di tutte le vittime della mafia. Il fondatore di “Libera”, don Luigi Ciotti, ha sottolineato "Quando ho letto il titolo del percorso 'Lezioni civili' ho pensato a Giovanni Falcone che pochi giorni prima di morire voleva tenere delle ‘lezioni di mafia’, che poi andarono comunque in onda ma con una sedia vuota e oggi quella sedia vuota è per Melissa:  mettete un'immagine in più in questo percorso fotografico. Le immagini devono essere contro una deriva culturale, affinché la memoria diventi impegno. Troppe parole retoriche e inutili nel nostro Paese. La prossima volta bisognerà fare i 'Percorsi di verita'. Bisogna dire no ai tanti silenzi complici che uccidono, dobbiamo vivere, non lasciarci vivere".

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. La città blindata mentre inizia il maxiprocesso a Cosa Nostra. Palermo,1986. (© Roberto Koch/Contrasto)
  2. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Palermo, 27 marzo 1993 (© Giuseppe Gerbasi/Contrasto)

In copertina:
Lenzuoli contro la mafia. Palermo,1993 (© Shobha/Contrasto)

Mappa

Dove e quando

Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo

  • Date : 21 Maggio, 2012 - 09 Settembre, 2012
  • Indirizzo: Palazzo Incontro - via dei Prefetti 22, Roma

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