Il manoscritto fiorentino di J.J. Winckelmann

di Federica Falleri // pubblicato il 28 Luglio, 2016

La mostra in corso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, di cui vi ha parlato Cinzia, fa tornare di attualità un libro edito da Leo S. Olschki nel 1994, Il Manoscritto fiorentino di J. J. Winckelmann (Das Florentiner Winckelmann-Manuskript).Manoscritto jjw
Si tratta della prima trascrizione e pubblicazione - nella sua interezza e con un’introduzione della prof. Maria Fancelli -  di un quaderno di 192 pagine rilegate, in carta pergamena, contenenete scritti autografi di Johann Joachim Winckelmann databili tra l’estate 1756 e il 1762.
La storia di questo quaderno non è lineare anche perché, come per tutte le carte dello studioso, dopo la sua morte vennero frazionate in numerosi archivi pubblici e privati. Di certo è l'unico reperto winckelmanniano della Accademia toscana di scienze e lettere La Colombaria ad essersi salvato dalle mine esplose a Firenze tra il 3 e il 4 agosto 1944 (che ne distrussero la vecchia sede di via de’ Bardi) e che all'Accademia era giunto tra il 1823 e il 1836 per donazione di Alessandro Rivani (1746-1831) a lui pervenuto da un fondo di proprietà dello scienziato bolognese Pio Fantoni (1721-1804), zio di Giulia Pallot, moglie del Rivani.
L'autore lo usò progressivamente dalle pagine 1 a 146, e in senso inverso dalle pagine 193 a 153, i cui contenuti possono essere suddivisi in:
- Frammento di uno scritto non pubblicato sulle statue del Cortile del Belvedere in Vaticano, sul Laocoonte, l’Apollo e il Torso con relative annotazioni e notizie;
- Passi dall’opera di Franciscus Junius (1589-1672) trascritti da Winckelmann e concernenti vite di artisti dell’antichità;
- Schizzi per la Storia dell’arte (Geschichte der Kunst des Alterthums)
- Lettere e minute scritte tra il 1761 e 1762;
- Materiali per un progetto non realizzato su Von der Restauration der Antiquen
Il manoscritto fiorentino di J.J. Winckelmann (in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
Scoperto da Carl Justi nel 1872, il quaderno ha assunto fondamentale importanza nella seconda metà del secolo scorso, quando studiosi di Winckelmann rilevarono che forse niente testimonia meglio il suo modo di osservare e analizzare, oltre a contenere gli unici manoscritti pervenutici della Geschichte der Kunst des Alterthums.  

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Il manoscritto fiorentino di J.J. Winckelmann edito da Leo S. Olschki nel 1994 (copertina)
  2. Il manoscritto fiorentino di J.J. Winckelmann (in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Firenze) (© Cinzia Colzi in esclusiva per Arte e Arti Magazine)

In copertina:
Il manoscritto fiorentino di J.J. Winckelmann (in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
[particolare]
(© Cinzia Colzi in esclusiva per Arte e Arti Magazine)

IL MANOSCRITTO FIORENTINO DI J.J. WINCKELMANN
Das Florentiner Winckelmann-Manuskript

Introduzione di Maria Fancelli
Herausgegeben und Kommentiert von M. Kunze
Accademia toscana di scienze e lettere «La Colombaria» -
Serie Studi, vol. 130
1994, cm 17 x 24, xiv-266 pp.
Casa Editrice Leo S. Olschki
ISBN: 9788822241580