Il Genio di Brian Duffy in mostra al MNAF
di // pubblicato il 18 Gennaio, 2012

Il Museo Nazionale Alinari di Fotografia inaugura la stagione artistica del 2012 con una retrospettiva dedicata al leggendario fotografo inglese Brian Duffy che con i suoi scatti negli anni '60 e '70 ha rivoluzionato il modo di realizzare immagini di moda e di ritrarre i grandi protagonisti della musica rock e del cinema.

Membro della cosiddetta Black Trinity insieme a David Bailey e Terence Donovan, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo sé stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità. Con i suoi scatti caratterizzati da un stile dinamico e innovativo – decisamente in controtendenza rispetto alle foto di moda statiche e noiose degli anni '50 - ha saputo interpretare perfettamente il cambiamento epocale e la rivoluzione giovanile in atto nella cultura inglese di quel periodo, adattandosi perfettamente al clima della Swinging London.
“Duffy era uno dei tre fotografi al top della scena londinese negli anni '60 e '70 – spiega il figlio dell'artista Chris Duffy curatore della mostra – il suo lavoro è essenziale per riuscire ad elaborare e capire il linguaggio visivo dinamico che si affermò in un momento in cui Londra era l'epicentro di tutto ciò che era cool”.

In quegli anni Duffy ha realizzato una quantità di immagini straordinarie spaziando dalla moda, ai ritratti, alla pubblicità, ideando anche le copertine di tre degli album più celebri di David Bowie, in particolare Aladdin Sade – dove l'artista appare con pesante make-up a forma di fulmine sul volto – divenuta negli anni una vera e propria icona pop.

Ma come tutti i geni anche il fotografo inglese ha dovuto fare i conti con la sua sregolatezza: nel 1979, infatti, raggiunto l'apice del successo, Duffy decise di abbandonare la fotografia e dopo aver radunato la maggior parte dei suoi negativi nel giardino dietro casa, ne fece un enorme falò, volendo far intendere con tale gesto estremo, di non aver più nulla da comunicare attraverso la fotografia.
E solo grazie all'allarme dato dai vicini, fu possibile salvare dalla fiamme una preziosa parte del suo lavoro.
Con un faticoso e certosino lavoro di raccolta e selezione, il figlio Chris è riuscito a recuperare buona parte delle opere del padre e ad allestire questa mostra che arriva in prima assoluta in Italia dopo aver riscosso un grande successo di pubblico alla Idea Generation Gallery di Londra.

L'insieme di immagini iconiche, rare e inedite che ne è risultato, offre un vero e proprio catalogo dell'iconografia culturale degli anni '60 e '70: dai mitici divi di Hollywood da Michael Caine e Sidney Poitier alle grandi rock star John Lennon, David Bowie e Debbie Harry, dalle bellezze di quegli anni Jean Shrimpton e Joanna Lumley, alla leggenda letteraria William Burroughs.