Il corpo elettronico di Catanzaro

di Elisa Bergami // pubblicato il 14 Marzo, 2012

Il Complesso  Monumentale del San Giovanni, dopo consistenti lavori di restauro, è stato di recente restituito alla città di Catanzaro facendo pulsare nuovamente il centro storico. Ad un anno dalla riapertura al pubblico, diventa il luogo  per una mostra sulla videoarte; due piani ed una molteplicità di stanze dalle dimensioni variabili, un percorso per zone delimitate in cui lasciarsi trasportare,  in cui immergersi e avvolgersi delle opere presenti, entrando dalla porta principale in universi visuali che valicano  l’immaginifico.

Corpo elettronico. Arte elettronica italiana fra materia, segno e sogno si presenta come un’occasione di scoperta degli intrecci che legano arte, scienza, tecnologia  e realtà nonché strumento di approfondimento di linguaggi e tematiche tanto attuali da imporre di essere ripensati alla luce del persistente e diffuso credo tecnologico.foto
1 corpo elettronico antonello matarazzo
Il video, a circa cinquant’anni dalla sua nascita, divide i critici mostrando come la frequente difficoltà nel delineare la precisa posizione assunta in ambito artistico renda quasi impossibile incanalarne il significato. Tutto diventa quasi liquido, mutuando da questo stato l’enorme versatilità e potenziale di diffusione, soggetto a repentini cambiamenti ma parimenti in grado di tornare in men che non si dica alla condizione di partenza.
Una mostra, questa, importante per diverse ragioni: perché si sono fatte poche esposizioni  istituzionali con un focus specifico come quello video, perché risultano ancor meno le mostre che hanno mantenuto un profilo tutto italiano nella convivenza tra autori storicizzati e giovani promesse e, infine, perché è collocata in un territorio arso dalla mancanza di linfa sperimentale ed in particolare di confronti con  linguaggi artisticamente fluidi.
La Fondazione Rocco Guglielmo decide così di organizzare un appuntamento tra esponenti evergreen del  linguaggio video come Bianco-Valente, Studio Azzurro e Zimmerfrey (solo per citarne alcuni) e artisti più giovani come Luca Bolognesi, reduce dalla vittoria allo Schermo Film Festival, MASBEDO (Niccolò Massazza e Jacopo Bedogni) e Cane Capovolto. L’idea di base al progetto curatoriale della mostra è quella che fare cultura significa mettersi in gioco, scontrarsi con i significanti esistenti e detonarli dall’ interno per crearne di nuovi, lasciare tracce, dare corpo e visibilità al segno per trasformarlo nell’emblema di una multimedialità creativa e sostenuta.

A questo proposito il curatore Gianluca Marziani afferma : ”Assieme ad Andrea La Porta abbiamo deciso di non dare vincoli tematici agli artisti, evitando qualsiasi forzatura di indirizzo nel percorso ideativo.  Al contrario si è privilegiato un singolo progetto a misura sartoriale, selezionando ciò che conteneva gli elementi giusti per un contesto del genere. Volevamo che ogni progetto fosse rappresentativo dei caratteri sintattici e grammaticali dell’autore, come se vi si condensasse una sorta di effetto Pulp Fiction…”. Interessante e calzante il paragone con il capolavoro di Quentin Tarantino perché caratterizzato da una poetica irreale,  destrutturata e straniante che ben si adatta alla mostra.
2 corpo elettronico studio azzurro
Corpo elettronico
è un evento multimediale  e non solo per ciò che la compone, ma per il suo esserlo davvero a tutto tondo dal momento che tecnologica è la possibilità di fruire i contenuti da parte dei visitatori. Postazioni multimediali documentano le tendenze artistiche  odierne della ricerca video,  con testimonianze degli artisti che offrono la propria personale riflessione sulla mostra a cui partecipano; usando uno smartphone si potrà accedere a contenuti extra  relativi all’opera, al creatore  e al contesto. Conseguentemente la fruizione della mostra verrà portata avanti anche in un momento successivo  la visita, sottomettendone la riscoperta a tempi non imposti ma esclusivamente autoreferenziali.

Infine, un ulteriore elemento di approfondimento è costituito da  un ricco programma di seminari e appuntamenti tenuti da artisti e critici.
3 corpo elettronico masbedo
Questo è di sicuro un evento unico nel suo genere, una sintesi storica che indaga le valenze linguistiche e strutturali del mezzo,  la relazione tra il linguaggio video e i materiali reali. Si passa da proiezioni monocanale a più complesse installazioni interattive, attraversando spazi espositivi che diventano, così, tappe dinamiche di un flusso tecnologico continuo.

Fino al 25 aprile 2012 a Catanzaro.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Antonello Matarazzo La posa 2007-2011
    video still
  2. Studio Azzurro Frammenti della Battaglia 1996
    videoambientazione interattiva video still
    (©Studio Azzurro)
  3. Masbedo Glima 2008
    video still
    (photo adicorbetta)

In copertina:
Bianco Valente Relational Domain 2005
video still
(photo adicorbetta)

COPERTINA | QUADRANTE 

Bianco Valente
Relational Domain 2005
video still
photo adicorbetta

1_Antonello Matarazzo
La posa 2007 -2011
video still

2_Studio Azzurro
Frammenti della Battaglia 1996
videoambientazione interattiva
video still
©Studio Azzurro

3_Masbedo
Glima 2008
video still
photo adicorbetta

Catalogo: Prearo Editore

 

Mappa

Dove e quando

CORPO ELETTRONICO. VIDEOARTE ITALIANA TRA MATERIA, SEGNO E SOGNO

  • Date : 11 Febbraio, 2012 - 25 Aprile, 2012
  • Indirizzo: Complesso Monumentale Del San Giovanni - Catanzaro
  • Sito web

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