Il Barocco romano a Lecce

di Elena Vannoni // pubblicato il 24 Settembre, 2012

Il Salento accoglie ben 40 dipinti del XVII secolo conservati fino ad oggi a Palazzo Chigi di Ariccia, sede del Museo del Barocco Romano, inaugurato nel 2008 e punto di riferimento per gli studi sull'arte barocca italiana. Il Museo comprende oltre 200 dipinti provenienti esclusivamente da prestigiose donazioni, che si aggiungono alle opere di provenienza Chigi.

Lo scopo dell'evento “Dipinti del Barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia",  curato da Francesco Petrucci, conservatore di Palazzo Chigi di Ariccia, è proporre un momento di riflessione sul rapporto culturale tra due importanti centri del Barocco in Italia, Roma e Lecce.
L'esposizione, allestita presso il Palazzo Ducale dei Castromediano di Cavallino nel comune di Lecce, gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Articolata in sezioni tematiche che corrispondono ai diversi generi pittorici del Seicento, con riferimenti alla pittura di ritratto, di paesaggio e veduta, decorativa, per pale d'altare e da quadreria, la mostra vede esposte opere di maestri quali Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e molti altri artisti che hanno contribuito all'evoluzione della pittura barocca romana per circa un secolo.

Il Barocco nasce a Roma intorno al terzo decennio del Seicento, ed è un periodo che caratterizzò gli anni dalla fine del '500 al 1650-1670.
Palazzo Chigi di Ariccia, vicino Roma, costituisce uno dei più importanti complessi architettonici del barocco romano grazie alla mano di Gian Lorenzo Bernini, ed ha rappresentato la principale residenza della famiglia dopo la vendita allo Stato nel 1917 del Palazzo Chigi di piazza Colonna a Roma, oggi sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All'interno del Palazzo sono presenti dipinti, affreschi, sculture e arredi soprattutto del '600 riferibili al Bernini e alla sua cerchia.
Questa mostra è l'occasione per ricordare il legame della Puglia con la famiglia Chigi, infatti, l'artefice della trasformazione di Roma nella capitale del Barocco è proprio Fabio Chigi, diventato papa con il nome Alessandro VII (1655-1667), in precedenza vescovo di Nardò.
Per l'esposizione delle opere a Lecce è stato scelto un contesto omogeneo per epoca e cultura, ovvero Palazzo Ducale Castromediano, che vanta una galleria lunga circa 24 metri e larga circa 8, considerata il primo esempio del gusto barocco nel Salento e una delle più belle sale delle residenze patrizie del Mezzogiorno.

L'edificio è il risultato di una serie di ampliamenti avvenuti nei secoli, soprattutto al tempo di Francesco Castromediano (1598-1663), in concomitanza con l'elevazione di Cavallino a marchesato.
La casata dei Castromediano ha origine con il capostipite Kiliano di Limburg, nobile tedesco sceso alla metà del XII secolo in Italia Meridionale al servizio del re Guglielmo I, detto il Malo, da cui ottenne anche i feudi di Pietrapertosa, Castrobelloso e Castelmezzano, nel territorio di Potenza.
Sempre in questo palazzo abitò il duca Sigismondo Castromediano, archeologo, scrittore e patriota del Risorgimento, che vi morì nel 1895 e al quale si deve la fondazione del Museo Archeologico Provinciale di Lecce.
Mentre all'interno dell'edificio sono conservati i due busti di Francesco e Domenico Ascanio Castromediano e un enorme statua, detta “il gigante”, che raffigura il capostipite Kiliano di Limburg.

Ad accompagnare la mostra è il catalogo pubblicato da Cangemi Editore e curato da Francesco Petrucci.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Giacinto Gimignani (1606-1681), Venere e Adone, particolare
olio su tela, cm 80 x 112

  • Giacinto Gimignani (1606-1681), Venere e Adone, olio su tela, cm 80 x 112
  • Giovan Battista Gaulli (1639-1709), Sant'Andrea, olio su tela, cm 80 x 62
  • Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), Sanguis Christi, olio su tela, cm 98 x 64,5

Mappa

Dove e quando

Dipinti del Barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia

  • Date : 22 Settembre, 2012 - 16 Dicembre, 2012
  • Indirizzo: Palazzo Ducale dei Castromediano a Cavallino
  • Sito web

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