I Signori della Maremma tornano “a casa”

di Katty Colzi // pubblicato il 08 Ottobre, 2010

"Incantati dalla benignità di questi limitati orizzonti, qui i primitivi etruschi venuti dall'oriente s'accorsero di aver scoperto la patria: nella misura di questi panorami è il segreto della loro pensosa civiltà".
(Pietro Calamandrei, da inventario della casa di campagna, 1938)


Proseguendo il discorso dell'archeologia narrante - voluto e realizzato da Giuseppina Carlotta Cianferoni, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze - per avvicinare il grande pubblico alle storie che i reperti sono capaci di raccontare, con "Gente in cammino" del Teatro Studio di Grosseto, si è inaugurata "Signori della Maremma. Elites etrusche fra Populonia e Vulci" (dopo i successi raccolti nella sua prima edizione dell'estate 2009 al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto). Protagonista è il periodo più emblematico della storia d’Etruria, quello compreso tra gli ultimi decenni dell’VIII ed il primo quarto del VI secolo a.C., comunemente definito "orientalizzante", durante il quale gli Etruschi raggiunsero l’apice della loro ricchezza e del loro potere economico.

Va detto, però, che definirla mostra non è esatto in quanto si tratta del ritorno "a casa", dopo l'alluvione del 4 novembre 1966, di pezzi perfettamente restaurati, alcuni tra i più significativi contesti dai più importanti centri dell’Etruria tirrenica, tra cui Populonia, Vetulonia, Marsiliana d’Albegna.
E il Direttore del museo ci fa notare "gli spazi che ospitano la Mostra sono infatti gli stessi nei quali, fino alla disastrosa alluvione del 1966, aveva sede il Museo Topografico Centrale dell’Etruria, dove tali reperti erano originariamente custoditi. L’idea di organizzare un settore del Museo Archeologico secondo un criterio topografico si deve a Luigi Adriano Milani che inaugurò tale sezione il 5 maggio del 1897. Il progetto fu ripreso e approfondito dal suo successore Antonio Minto che, cercando di dare una nuova sistemazione alle varie raccolte, fece predisporre all’architetto Ballerini un progetto di ampliamento dei locali del Museo. Nel 1929 venne intrapresa la costruzione delle nuove sale, nel giardino sul lato di via Laura, addossate alle arcate del corridoio mediceo, che furono destinate alla sezione Topografica. Nel decennio dal 1930 al 1940 il piano di trasformazione del Museo culminò con l’acquisizione di una parte del fabbricato dell’Ospedale degli Innocenti che rese possibile l’apertura dell’ingresso su Piazza Santissima Annunziata. Gli spazi, così come appaiono oggi, sono il risultato del restauro dell’intera area del Museo, completato alla fine degli anni Ottanta."

Nel museo, il particolare allestimento permette, anche a chi non ha una preparazione specialistica solitamente utile per apprezzare pienamente collezioni archeologiche, di entrare in contatto con i “Signori di Maremma”, le aristocrazie locali di quel periodo di massimo splendore.
La dott.ssa Cinferoni ci ricorda anche "Massimo Pallottino nella presentazione dei Cataloghi delle Mostre del  'Progetto Etruschi', organizzate in Toscana nel 1985, e che, nel loro insieme, rappresentano senza ombra di dubbio la manifestazione culturale più completa che sia mai stata dedicata a questo popolo dell’Italia Antica: 'In un’età come la nostra, in cui l’immagine ha intense, rapide, diffuse capacità di penetrazione persuasiva, assai più della parola scritta, i messaggi visivi affidati alle mostre costituiscono lo strumento più efficace per informare e documentare, massimamente nel campo della rievocazione delle civiltà del passato'.
E prosegue "L’aspetto più eclatante di questa fase è la diffusa presenza di oggetti di lusso, o importati dai paesi del Vicino Oriente e dalla Grecia, o prodotti localmente secondo forme o schemi derivati dal patrimonio iconografico orientale: si tratta di preziose oreficerie, di vasellame d’argento e di bronzo riccamente decorato, di oggetti di avorio scolpito, di vasi di faience, di bellissime ceramiche figurate".

Da fiorentina, mi auguro che questa imperdibile esposizione - con pezzi che valgono un viaggio - possa costituire una prima tappa per la restituzione del Museo alla città.
Concludo segnalando, come già accaduto in passato, la mostra ospita una rassegna di opere di un'artista contemporanea, Anna di Volo, dove i suoi quadri si inseriscono nel percorso archeologico.

 

Dettagli

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- da Marsiliana d'Albegna 

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Dove e quando

Signori della Maremma. Elites etrusche fra Populonia e Vulci

  • Data: 08 Ottobre, 2010
  • Indirizzo: Museo Archeologico Nazionale, Firenze, piazza della Santissima Annunziata

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