I Macchiaioli ambasciatori dell’Italia in Giappone

di Cinzia Colzi // pubblicato il 12 Ottobre, 2009

Per scelta editoriale, riferiamo con il contagocce di eventi al di fuori dei confini, ma la doppia trasferta giapponese di 63 quadri dei Macchiaioli per noi fiorentini è quasi come... "giocare in casa"!
Infatti, I Macchiaioli. Maestri italiani del realismo inaugurata a Fukuyama al Museum of Art lo scorso 2 ottobre (per poi spostari al Metropolitan Teien Art Museum di Tokyo dal 16 gennaio al 14 marzo 2010), propone opere di altissimo livello artistico nell'ambito di Italia in Giappone 2009 il nuovo progetto di promozione integrata per le imprese italiane in Giappone.

La mostra è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e dall'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, con la partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, curata da Francesca Dini, condotta dalla Soprintendenza speciale al Polo fiorentino, la direzione della Galleria d'arte moderna di Firenze (che ha messo a disposizione 30 opere) e il sostanziale contributo economico dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Gli altri quadri sono arrivati dal Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno (8), dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (2), dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze (2) e 15 fanno parte di collezioni private.
Oltre a veicolare l’immagine della Toscana all'estero, obiettivo della mostra è promuovere la conoscenza del movimento artistico italiano dell'Ottocento che ha rappresentato una delle più originali avanguardie nell'Europa del XIX secolo e la complessità dei valori dell'Italia Risorgimentale.

Opere di grandi Maestri per immagini artistiche che riproducono la luce dei paesaggi marini sulla costa rocciosa, i larghi orizzonti maremmani, le strade strette e rustiche dei borghi intorno Firenze.
Varietà e pregiata qualità artistica propongono al visitatore la visione della "macchia" e del paesaggio toscano, rilanciando l'interesse su una corrente pittorica di grande livello la cui fama è però rimasta circoscritta, o quasi, all'ambito nazionale.
Così, dopo il Giappone, approderà allo Snug Harbor Cultural Center di Staten Island e l'interesse newyorkese dimostrara la crescente crescita internazionale per quell'arte prodotta negli anni a cavallo dell'Unità nazionale e troppo semplicisticamente relegata al ruolo di provinciale.

L'attuale ritorno in Giappone, dopo il grande successo della prima mostra in assoluto, allestita 30 anni fa a Tokyo nei Grandi Magazzini Isetan, permetterà al pubblico di cogliere ogni sfumatura attraverso quadri di esemplare chiarezza, dagli esordi della "macchia", alla dispersione del movimento dopo il 1870.

EVENTI COLLATERALI

Il primo appuntamento ha anticipato l'apertura al pubblico della mostra. Infatti, il giorno dell'inaugurazione, in un incontro tematico di approfondimento, Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Artistico, Storico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e il professor Vito Cappellini, docente di ingegneria informatica e membro del Comitato Scientifico del Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze, hanno dettagliato le ultime scoperte della critica sulla corrente artistico-culturale dei Macchiaioli.

Il giorno seguente, il 3 ottobre, i due studiosi sono intervenuti all'Università d'Arte di Kyoto, mentre al Fukuyama Museum of Art un incontro intitolato "I Macchiaioli. Una rivoluzione nell'arte italiana del XIX secolo".
L'analisi dell'arte del passato, diffusione e archiviazione, con le più innovative tecnologie ICT, sono stati gli argomenti del Simposio "Nuove tecnologie sulle Vie della Cultura" tenutosi il 5 e 6 ottobre all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo (da anni Italia e Giappone condividono il ruolo di capofila nella diffusione delle nuove tecnologie ICT, soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione con elevata qualità di opere d’arte al fine di una migliore conoscenza delle opere stesse e per creare archivi digitali, i cui contenuti possono essere utilizzati per la fruizione anche nel settore del turismo. I risultati italo-giapponesi sono stati utilizzati anche per simulazioni virtuali del lavoro dell’esperto restauratore. In occasione del Simposio alcuni progetti curati dall’Università di Firenze MICC, in collaborazione con il Polo Museale Fiorentino, la Regione Toscana e la Hitachi Ltd, hanno mostrato un archivio digitale di eccellenza con altissima risoluzione e taratura di colore).

L'esperienza a 360 gradi nella cultura italiana si concluderà il prossimo 26 novembre a Tokyo con l'iniziativa "Prodotti di qualità dalle terre dei Macchiaioli" dove la Toscana della "macchia", con il paesaggio rurale livornese e le sue produzioni agricole di Eccellenza, approda in Giappone sotto forma di degustazioni guidate dei prodotti del territorio e una cena di gala, accompagnata dai più prestigiosi vini di Bolgheri, chiuderà la giornata.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Logo Fukuyama Museum of Art
  • Fukuyama, 2 ottbre 2009
    il momento del taglio del natro
  • Francesco Gioli
    Acquaiola
    olio su tela
    cm147x75,2
    Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze
  • Adolfo Tommasi
    Idillio, 1884
    olio su tela
    cm 65x101
    Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze
  • Fukuyama, 2 ottbre 2009
    immagine dell'allestimento
    durante l'inaugurazione
  • Fukuyama, 2 ottbre 2009
    Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Artistico, Storico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
  • Fukuyama, 2 ottbre 2009
    immagine dell'allestimento

 

IN COPERTINA
Il bindolo, 1863
(particolare)
Olio su tela
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

Mappa

Dove e quando

I Macchiaioli. Maestri italiani del realismo

  • Date : 02 Ottobre, 2009 - 02 Dicembre, 2009
  • Indirizzo: Fukuyama Museum of Art (2-4-3 Nishimachi, Fukuyama, 720-0067 Japan), Japan, Fukuyama

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