I due Imperi: l’aquila e il dragone

di Cinzia Colzi // pubblicato il 15 Settembre, 2009

E’ partito da Pechino lo scorso 29 luglio un inedito progetto espositivo, nato della cooperazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e lo State Administration for Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese. L’iniziativa intende confermare la condivisione di obiettivi, strategie e metodologie che caratterizzano le missioni istituzionali delle Amministrazioni in ambito di conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale dei due Paesi.

Unica nel suo genere, la mostra vede la partecipazione di quattro fra le maggiori sedi museali di Cina e Italia con oltre cinquanta gallerie coinvolte. Ben trentasei musei cinesi channo prestato opere provenienti dalle Province dello Shaanxi (sede dell’antica capitale dell’impero Chang’an), Henan, Hebei, Jiangsu, Liaoning, Hunan, Guandong, Guanxi e dal Gansu.

Una prima assoluta per questo straordinario evento culturale che mette a confronto due dei più importanti Imperi della storia mondiale, l’Impero Romano e le Dinastie cinesi Qin e Han nel periodo che va dal II sec. a.C. al II sec. d.C.

Le sedi della mostra


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Dopo Pechino la mostra proseguirà a Luoyang (fondata durante la dinastia Xia, è stata una delle sette antiche capitali per ben 13 dinastie, un tempo centro del mondo cinese e sede di 1300 templi buddisti. Città della provincia del Henan occupa un'area di 15.208 km² ed è localizzata nella pianura centrale) e arriverà a Palazzo Reale a Milano nell’aprile 2010 per poi concludersi a Roma in autunno.

I temi della mostra

In occasione delle celebrazioni per il 60° Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese è dunque visitabile fino ad ottobre, al World Art Museum di Beijing, "I due Imperi: l'aquila e il dragone" che, attraverso il confronto di 300 capolavori dei due Imperi, accosta le rispettive strutture sociali, intellettuali per investigare ambiti politici ed economici ed evidenziare il loro contributo all’umanità e le eredità sulle due civiltà.

Le dinastie Qin e Han, come l’Impero Romano, avendo avuto un ruolo di assoluta e indiscussa importanza nella storia dell’umanità, hanno gettato le basi di strutture politiche e sociali valide ancora oggi, regole capaci di influenzare fortemente la storia dei secoli successivi.
Al visitatore viene offerta la possibilità di un confronto che, seppur mai avvenuto concretamente e direttamente nella storia, risulta estremamente affascinante e interessante nella sua apparente impossibilità. In presenza di condizioni storiche e geografiche del tutto distinte, le due culture hanno sviluppato esiti ora del tutto diversi, ora simili, differenti nelle forme esterne, ma affini nella struttura funzionale.

Nonostante la lontananza chilometrica le due civiltà si sono evolute parallelamente e la loro grandezza ha influenzato, come nessun altro popolo sia mai riuscito a fare, il corso della storia del mondo. I celeberrimi guerrieri di terracotta, i preziosi sarcofagi della marchesa di Mawangdui, drappi in seta, affreschi di epoca Han, modelli di case, pregiati utensili in bronzo ed oro, testimoni di un florido impero cinese, molti dei quali mai usciti fin ora dai confini nazionali, sono solo alcuni esempi dell’alto livello espositivo e vengono affiancati da altrettanto maestosi gruppi statuari in marmo, affreschi, mosaici, utensili in argento, altari funebri, appartenenti alla tradizione artistica dell’Impero Romano.

Statuette di terracotta e ceramica raccontano i costumi, la moda, le arti cavalleresche e militari della cultura cinese accanto a strumenti gladiatori, sculture raffiguranti personaggi mitologici e una serie di reperti fossili in grado di svelare le abitudini sociali dei romani dell'epoca imperiale.

Ricostruite le tappe e i momenti salienti del sorgere e dello sviluppo dei due imperi con spazio agli aspetti della vita quotidiana, della società e della comunicazione sociale, del culto e dell’economia così che, seguendo un ideale percorso storico-artistico realizzato per tappe tematiche, l'esposizione pone sotto i riflettori il periodo di grande complessità e splendore della civiltà cinese in cui si plasmò e consolidò il primo grande impero la cui capillare struttura amministrativa ha avuto continuità per oltre ventuno secoli.
Agli antipodi dell'Eurasia, Roma, nella sua epoca imperiale, rappresenta in assoluto la potenza dominante a livello politico, economico e militare nel mondo civilizzato occidentale, divenendo epicentro della produzione artistica e culturale.

Se ogni singola cultura è anche il riflesso di specifiche scelte economiche e politiche, quella della Dinastia Han ha sviluppato e portato avanti con impegno le strategie e le intuizioni dei Qin, nell’imprimere il concetto di un’unica cultura per gli sterminati territori governati, così anche l’Impero Romano ha considerato le conquiste territoriali non come mere annessioni territoriali e militari, ma come oggetto di una politica di unificazione e soprattutto integrazione culturale e sociale di lunga durata.

Cina 2010

Approfittando dei vantaggiosi voli di linea prenotati per tempo, questa potrebbe essere l'occasione di scoprire la Cina attuale in anticipo su "Better city. Better Life" di Expo 2010 a Shanghai, evento senza precedenti, con oltre 5 km di aree espositive, 200 paesi e 70 milioni di visitatori attesi nel periodo di apertura (1° maggio - 31 ottobre).
La manifestazione offrirà anche all’Italia la possibilità di mettere in vetrina le proprie eccellenze legate al tema prescelto dagli organizzatori con particolare riferimento alle tecnologie avanzate e ai sistemi produttivi più innovativi, ma anche alle tradizioni culturali e artistiche e con la speranza comune a tutto il genere umano: una vita migliore nel futuro sviluppo delle città del pianeta.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Carro con cavallo
    legno
    120 x 97 cm, il carro
    h. 97 cm, il cavallo
    Han Orientali, 25-220 d.C.
  • Modello di torre
    terracotta
    h. 147 cm
    Museo della Provincia dell’Henan Han, 206 a.C.-220 d. C.
  • Mappa delle 4 sedi espositive
  • Gruppo statuario di Oreste ed Elettra
    marmo
    105 x 155 x 58 cm
    Museo Archeologico Nazionale di Napoli
    Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
    Impero Romano (II sec. A.C.- II sec. D.C.)
  • Balestriere con armatura
    terracotta
    h. 122
    Museo dell’esercito dei guerrieri di terracotta di Qin Shihuangdi
    Qin, secolo III a.C.
  • Brocca con bocca trilobata
    (particolare)
    bronzo
    13 x 18 cm
    Pompei
    Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei
    Impero Romano (II sec. A.C.- II sec. D.C.)
  • Lampada
    bronzo
    53,8 x 31,3 cm
    Museo della Provincia dello Shanxi
    Han Occidentali, 206 a.C-8 d.C.
  • Seta ricamata con motivi raffiguranti la longevità
    seta
    23 x 16 cm
    Museo della Provincia dell’Hunan
    Han Occidentali, 206 a.C.-8 d.C.
  • Logo Expo 2010


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Un particolare del logo
I due Imperi: l’aquila e il dragone

Dove e quando

I due Imperi: l’aquila e il dragone