I classici del contemporaneo

di Martina Tinti // pubblicato il 25 Luglio, 2009

Quante volte abbiamo sentito la parola "classico"! Quante volte è stata usata nella storia dell'arte e non solo. Questa parola ha racchiuso dentro di sè un ideale da raggiungere, una stella polare da seguire che non ha mai smesso nel corso della nostra storia di espandere la propria vivida luce. Per noi italiani soprattutto, ma in tutto il mondo occidentale , "classico" è ciò che è nato all'interno del mondo greco-latino, per altre culture può rappresentare ben altra cosa ma "classico" è ciò che racchiude un valore eterno che "non ha mai finito di dire quello che ha da dire"(citando il grande Calvino). Il mondo classico quindi come modello per eccellenza, un modello formale ed intellettuale di perfezione estetica ed etica che è inarrivabile, in particolare il mondo greco, poichè è l'unico modello che non ha avuto nessun modello, parafrando Leopardi, i Greci sono imitatori della vera natura poichè sono stati i primi a desciverla e a misurarla: un solido gigante sulle cui spalle ci si può arrampicare.

"I Classici del Contemporaneo" è la mostra che fino al 1 novembre, nella splendida cornice di Villa Pisani, lungo le sponde del Brenta, tenta di costruire una riflessione su ciò che di classico si può trovare all'interno del lavoro di artisti contemporanei. Nei saloni della villa e nel suo grande giardino si trovano le installazioni di dieci artisti inserite all'interno della maestosa architettura settecentesca e a confronto con le decorazioni di Gianbattista Tiepolo nel Salone da Ballo. Villa Pisani, residenza di Dogi, rappresenta tutto il fasto della società veneziana e i suoi intrighi che si svolgono nel parco di 14 ettari che la corona con roseti, serre, fontane, una invidiata Orangerie, una Coffe House e persino un labirinto di siepi. Mimmo Paladino realizza un'opera su ispirazione di un noto disegno di Paolo Uccello, Jannis Kounellis reinterpreta nel suggestivo labirinto realizzato all'interno del grande parco la storia senza tempo del filo di Arianna, Marisa Merz rivede le proporzioni di Piero della Francesca all'interno della Coffe House. Nell'Esedra belvedere Anselm Kiefer colloca una intrigante gabbia che racchiude in sè il peso del passato, della memoria e della cultura. Anish Kapoor crea nelle Scuderie il "vuoto infinito". Richard Lang traccia un sentiero di marmo, materiale per eccellenza della classicità, da seguire. Luigi Ontani, con con il suo carattere da giullare gioca con le opere d'arte stesse della classicità. All'interno del parco il lavoro che si integra di più è certamente quello di Giuseppe Penone per la sua ricerca sempre condotta sulla natura e i suoi aspetti vitali simboleggiati dagli alberi e sul rapporto che esiste tra uomo e natura, tra spirito umano e linfa vitale. Il compito più difficile è stato affidato a Michelangelo Pistoletto che si confronta direttamente con il grande affresco del Tiepolo raffigurante "Il trionfo dei Pisani". Lo fa rimirare e riflettere elegantemente in un grande tavolo-specchio a forma di Mediterraneo, culla e luogo di scontro per eccellenza dell'ideale classico. In ultimo, nell' agrumeto, un omaggio a Mario Merz che coniuga i suoi disegni con la progressione numerica di Fibonacci.

Il richiamo al rinascimento e al classico certo sembra stonare nell'ideale che ci si fa di arte contemporanea, un'arte che per eccellenza si è voluta reazionaria, contro i canoni prestabiliti di materia e forma, contro schemi precostituiti di ideali estetici e quindi spesso "anticlassica" per eccellenza. Ma non tutto ciò che è contemporaneità deve essere anticlassicità e in fondo il cordone ombelicale che ci lega agli antichi non è stato ancora tagliato e il confronto con essi sarà sempre imprescindibile.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Anish Kapoor
    Fantasma, 2003
    Marmo nero del Belgio
    cm132x81,8x48
    Courtesy Galleria Continua,
    San Gimignano
    Foto di Ela Bialkowska
  • Jannis Kounellis
    Senza titolo, 2009
    Palle da biliardo
    Installazione site-specific
    nel Labirinto di Villa Pisani
  • Mario Merz
    Senza titolo, 1999
    3 tavoli metalli in vetro,
    vasi in vetro, vino
    misura variabili
    Courtesy Galleria Christian Stein, Milano

Mappa

Dove e quando

I Classici del Contemporaneo

  • Date : 23 Maggio, 2009 - 01 Novembre, 2009
  • Indirizzo: Via Doge Pisani 7, Stra (VE)
  • Sito web

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