I 700 anni del “Costituto Senese”
di // pubblicato il 23 Luglio, 2009
Il Costituto Senese, prima "Costituzione" scritta in volgare e non più in latino compie 700 anni: all'inizio del Trecento il Comune di Siena decise di tradurre in volgare l'insieme di norme e leggi (il Costituto) che regolava la vita pubblica per renderlo comprensibile anche a chi non conosceva la grammatica latina (la maggior parte dei cittadini).
La copia sarebbe stata esposta al pubblico e doveva quindi essere scritta in chiare e leggibili lettere, e doveva essere “legata”, cioè fissato ad una catena di ferro che ne impedisse il furto e la manomissione. Nasceva così una sorta di “Costituzione” ante litteram che per la prima volta veniva scritta in una lingua accessibile ad un pubblico ampio, nell'intento che ogni cittadino sentisse ancor più sua la “cosa pubblica”. Da settembre 2009 a maggio del 2010 l’intera città di Siena si mobilita dando vita ad un originale Festival che vedrà, come primo simbolico evento, l’esposizione del “Costituto Senese” nella sala che, pochi anni dopo, lo stesso governo fece affrescare in Palazzo Pubblico da Ambrogio Lorenzetti, con le celeberrime allegorie con “Gli effetti del buono e del cattivo governo”. Si tratta di una sorta di ulteriore traduzione dei principi che il Costituto Senese faceva propri e che così potevano essere alla portata anche di chi non sapeva leggere, nel segno di una classe dirigente all’avanguardia, capace di dichiarare e condividere all’insegna della trasparenza il proprio progetto politico.

Il programma di “La Città del Sì” – titolo che si ispira alla famosa frase dantesca rivolta alla lingua volgare – comprende spettacoli, mostre, lezioni, rassegne. Un vero e proprio festival dedicato all’ancora modernissimo Trecento dove, in ogni weekend (dal venerdì alla domenica) convivono appuntamenti ed eventi che si rivolgono sia ai turisti, sia ai senesi: il medioevo per Siena non fu mai un periodo buio ma un tempo di splendore ancora vivo in tutta la città. In primo luogo ci saranno itinerari per scoprire la Siena trecentesca e quella di oggi: prenotando, il sabato e la domenica (da settembre a maggio 2010), sarà possibile visitare con una guida i palazzi più importanti di Siena (dal Santa Maria della Scala al Palazzo Comunale) oltre alle diciassette Contrade della città (con gli oratori ed i musei). Altri itinerari specifici vi condurranno alla scoperta dei tre Terzi di città, l'antica divisone amministrativa della città di Siena, della via Francigena e degli angoli meno conosciuti del centro storico. Inoltre, le 17 Contrade del Palio per la prima volta aprono le porte dei loro oratori e dei loro musei.

Spettacoli ed eventi in piazza faranno rivivere la storia di Siena e due suoi edifici famosi nel mondo: il Palazzo Pubblico e l'antico ospedale del Santa Maria della Scala. Non rievocazioni in costume ma vere e proprie pièces teatrali nei luoghi autentici, con testi trecenteschi e personaggi realmente esistiti; un modo divertente e comprensibile ma anche raffinatamente colto per imparare la storia. Ed ancora … spettacoli teatrali: Da Robin Hood a Macbeth, dalle Mille e una notte a Galileo, una serie di spettacoli teatrali ambientati nel medioevo e nei secoli passati caratterizzeranno la stagione teatrale del 2009 - 2010 In questo grande evento non poteva mancare la musica: sarà presente la musica del medioevo con appuntamenti che scoprono partiture poco note e ripropongono alcuni capisaldi artistici, fino all’attualizzazione e alle contaminazioni nel presente di melodie e testi medievali.

Ci saranno anche cinema, arte e storia. Attraverso alcune tra le più famose e più belle (e anche meno conosciute) pellicole di ambientazione medievale, con l’aiuto a volte di esperti e registi, anche il cinema aiuta a entrare nel mondo medievale richiamato dal Costituto. La mostra dedicata alle bandiere storiche delle Contrade della collezione Stibbert, recentemente restaurate, e ai Carrocci del Corteo storico del Palio, saranno il modo per rivivere le emozioni che hanno accompagnato in questi secoli la città con la sua Festa che affonda le origini nel medioevo e nelle compagnie militari. E … poi … ancora un programma di lezioni, rivolte a un vasto pubblico ma tenute da alcuni dei più grandi specialisti europei di storia medievale, che si terranno al Santa Maria della Scala per conoscere i segreti di Siena e i diversi aspetti della sua dinamica esistenza nel periodo del suo massimo splendore. I ristoranti cittadini che esibiranno la vetrofania di “La Città del Sì” saranno i protagonisti del circuito enogastronomico per scoprire i piatti e i prodotti tipici di Siena oltre ad una degustazione di cucina medievale. Siena ha un ricchissimo giacimento enogastronomico che comprende sei fra i vini Docg più importanti d’Italia (dal Brunello, al Nobile, alla Vernaccia, al Chianti), il famoso suino di provenienza medievale chiamato “Cinta senese”, i bovini di razza Chianina, la più pregiata per gustare una vera bistecca e tanti altri prodotti. Sarà inoltre disponibile la “Carta dei dolci della Città del Sì” con i famosi dolci della tradizione senese e di provenienza medievale come panforte, ricciarelli e altri.