Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana

di Federica Falleri // pubblicato il 15 Novembre, 2011

Il Palazzo delle Esposizioni di Roma apre le porte ad una grande mostra internazionale sulla storia dell’umanità dall’11 di Novembre 2011 al 12 di Febbraio 2012.
La stupefacente storia di come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita merita di essere raccontata, perché ci svela da dove veniamo, quali innovazioni ci hanno reso ciò che siamo, e in che modo siamo stati capaci di produrre un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche.” Con queste parole i curatori dell’esposizione, Luigi Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani, descrivono la mostra “Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana” inaugurata lo scorso 10 Novembre nel Palazzo delle Esposizioni di Roma e aperta al pubblico.

La storia umana parte da una matrice unica comune, l’Homo Sapiens appunto, presente circa duecentomila anni della valle del fiume Omo, Etiopia. Ha qui inizio il viaggio che lo ha portato a interagire con altre specie umane, determinante per  la formazione dell’attuale varietà di popolazioni e di culture che dominano il pianeta. L’intento dei curatori dell’esposizione è quello quindi di raccontare il viaggio evolutivo dell’Homo Sapients attraverso l’esposizione di manufatti, reperti, modelli, ricostruzioni video e immagini provenienti da più di 56 musei e istituzioni del mondo riuniti per la prima volta in un’unica mostra. 

Il percorso previsto si snoda attraverso 6 diverse sezioni o sale espositive ordinate in maniera cronologica ognuna della quale va a descrivere le tappe fondamentali che hanno portato i primi ominidi ad evolversi e ad espandersi territorialmente nel mondo. 

La prima sezione “Mal d’Africa” è dedicata ai primi ominidi bipedi del genere Homo che iniziarono gradualmente a colonizzare il mondo uscendo dal continente africano. 
La seconda sezione della mostra, “La solitudine è un’invenzione recente” è dedicata ai primi contatti tra l’Homo Sapiens e altre specie del genere Homo quali il Neanderthal, l’Uomo di Flores e l’Uomo di Denisova.
La terza sezione “I geni, i popoli, le lingue” è riservata invece alla cosiddetta “Rivoluzione Paleolitica” avvenuta circa 40.000 anni fa. Durante questo periodo avvenne una vera e propria rivoluzione nel modo di vivere dell’Homo Sapiens in ogni ambito; da quello artistico a quello tecnologico e alimentare. Durante questa fase evolutiva l’Homo Sapiens continuò ad espandersi sul globo modificando sempre di più le proprie abitudini.
La quarta sezione “Tracce di mondi perduti” è rivolta ai primi insediamenti stabili, determinanti per la crescita demografica della popolazione. Durante questa fase la diversificazione delle specie umane influenzata da fattori naturali, ambientali e genetici si accentuò ulteriormente.
Nella quinta sezione “Italia, l’unità nella diversità”, l’Italia attuale è presa come esempio emblematico della diversificazione e distinzione genetica e biologica avvenuta nel passato e determinata da migrazioni continue di popoli diversi da quelli autoctoni originali. Ma tutto ciò non ha comunque impedito il formarsi di una cultura comune, rappresentata ad esempio dalla lingua italiana.
La sesta e ultima sezione “Tutti parenti, tutti differenti: le radici intrecciate della civiltà” è infine dedicata alla considerazione sull’unità biologica dell’umanità proveniente da un’unica origine, l’Homo Sapiens appunto. Ma se da una parte proveniamo da un'origine comune, dall’altra contatti, scambi, fattori ambientali, climatici hanno influito notevolmente sulle peculiarità che caratterizzano ogni popolo o etnia presente sul pianeta. Le radici di questi sistemi culturali diversi sono tutte intrecciate tra di loro ed hanno un’origine comune. 

La mostra proposta è quindi un percorso, rivolto ad un ampio pubblico, attraverso le varie tappe dell’evoluzione dell'uomo per comprendere in che modo si sono generate le differenze culturali ed etniche attuali partendo comunque da una matrice comune: l’Homo Sapiens. 

Durante i tempi di svolgimento dell’esposizione è stato inoltre organizzato un ricco calendario di incontri, convegni, percorsi didattici, rassegne cinematografiche e laboratori rivolti a tutti e adatti a ogni tipo di utenza, dalla società scientifica, a bambini, studenti, insegnati, ad un pubblico più generico. Il tema proposto, ovvero la storia dell’umanità letta da un punto di vista multidisciplinare (antropologico, genetico, culturale) si presta bene ad essere un importante spunto di riflessione in ambiti disciplinari diversi. Sono inoltre organizzati laboratori didattici e visite guidate divise per fasce d’età e per tematiche. Un tipo di comunicazione scientifica alla portata quindi di tutti attraverso l’utilizzo di un linguaggio accessibile e adatto ad ogni tipo di esigenza.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Un particolare del Papiro di Saffo
Papiro originale del III secolo a.C. recante un poema di Saffo

  • Uovo di Dinornis
    proveniente da Kaikoura, Isola del Sud
     
  • Ruota lignea dell’Età del Bronzo
    rinvenuta nelle torbiere di Mercurago
    (Esposta stabilmente presso il Museo di Antichità di Torino)
     
  • Arto destro dell'Emeus Crassus
    (specie endemica della parte orientale dell’Isola del Sud)
     
  • Ruota lignea dell’Età del Bronzo rinvenuta nelle torbiere di Mercurago
    (Esposta stabilmente presso iil Museo di Antichità di Torino)

Mappa

Dove e quando

Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana

  • Date : 10 Novembre, 2011 - 11 Febbraio, 2012
  • Sito web

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