Henri Cartier-Bresson. Immagini e parole

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 09 Febbraio, 2012

"L'appareil photografique est pour moi un carnet de croquis, l'instrument de l'intuition et de la spontanéité [...]; photographier c’est retenir son souffle quand toutes nos facultés convergent pour capter la réalité fuyante; c’est alors que la saisie d’une image est une grande joie physique et intellectuelle; c'est mettre sur la même ligne de mire la tête, l'œil et le cœur. C'est une façon de vivre".
Queste parole spiegano meglio di ogni altra cosa il rapporto tra Henri Cartier-Bresson e la fotografia, la necessità quasi fisica di vedere e capire la realtà attraverso l'obiettivo della macchina fotografica che diventa in questo una vera estensione del corpo dell'artista.
A Henri Cartier-Bresson la Provincia di Roma, assieme alla Fondation Cartier-Bresson, Contrasto e Magnum Photos, dedica una mostra allestita nelle sale di Palazzo Incontro fino al 6 maggio.
L isle-sur-la-sorguefrancia 1988
Nato a Chanteloup nel 1908, Cartier-Bresson si interessa presto all'arte ma indirizza la sua curiosità inizialmente verso la pittura, guardando in particolare alle esperienze cubiste e surrealiste; l'incontro decisivo avverrà solo nel 1931, quando acquista una Leica (modello che lo accompagnerà per tutta la carriera) e compie un viaggio tra il sud della Francia, la Spagna, l'Italia ed il Messico. L'anno successivo viene inaugurata la sua prima personale alla galleria Julien Levy di New York: gli anni '30 sono fondamentali per Cartier-Bresson, che avrà modo di conoscere in quel periodo personalità del calibro di Jean Renoir, uno dei maggiori cineasti francesi col quale collaborerà in diverse occasioni, ma anche Paul Strand, David Semour e Robert Capa. Con questi ultimi due (oltre che con George Rodger e William Vandivert) Cartier-Bresson fonderà nel 1947 la Magum Photos, l'agenzia fotografica tra le più celebri al mondo, che lo porterà a lavorare in India, Pakista, Cina e Indocina. Questa viaggio darà luogo alla pubblicazione di Images à la sauvette, raccolta di immagini che contiene anche L'instant décisif, testo fondamentale per comprendere le idee di Bresson sulla fotografia.
Iledelaciteparigi1952henricartier-bresson
La mostra romana, accompagnata dal un agile catalogo edito da Contrasto, trae ispitrazione da una precedente esposizione, organizzata per celebrare il compleanno del fotografo, quando Robert Delpire, direttore della Fondazione Henri Cartier-Bresson, chiese a intellettuali, scrittori, critici o amici del maestro di commentare alcune immagini. Quarantaquattro sono gli scatti esposti, tra i più noti del maestro francese, accompagnate da testi scritti da persone che Cartier-Bresson conobbero o dal quale furono profondamente colpiti, come lo scrittore e pittore spagnolo Eduardo Arroyo, il poeta francese Yves Bonnefoy o Leonardo Sciascia. Non si tratta di semplici didascalie, che il fotografo considerava inutili se non dannose ("Lasciamo che le foto parlino da sé e, non permettiamo che delle persone sedute dietro ad una scrivania aggiungano ciò che non hanno visto. Le immagini non hanno bisogno di parole, di un testo che le spieghi, sono mute, perché devono parlare al cuore e agli occhi"), ma di parole che narrano l'emozione che suscita quella determinata fotografia, del perché quell'istante, quel "momento decisivo" catturato sulla pellicola meriti di essere raccontato. 

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. L'Isle-sur-la-Sorgue
    Francia, settembre 1988
    ( © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contrasto )
  2. Ile de la Cité, Parigi, 1952 ( © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contrasto)

In copertina:
Ile de la Cité, Parigi, 1952 - particolare ( © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contrasto)

Catalogo Contrasto

Mappa

Dove e quando

Henri Cartier-Bresson. Immagini e parole

  • Date : 20 Gennaio, 2012 - 06 Maggio, 2012
  • Indirizzo: Palazzo Incontro, Via Dei Prefetti 22, Roma

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