Hello Minnie! La Girl di Puccini compie cento anni
di Katty Colzi // pubblicato il 11 Luglio, 2010

Per i cento anni dalla "prima" al Metropolitan di New York (10 dicembre 1910) della Fanciulla del West, la Fondazione Festival Pucciniano ha dedicato all'opera una serie di appuntamenti a partire dai primi mesi dell'anno che culmineranno il 16 luglio con la messa in scena della nuova produzione firmata da Franco Adami a cui sono state affidate le scene per il progetto Scolpire l’Opera che riprende il fortunato connubio arte‐musica.

Regia affidata a Kirsten Harms sovrintendente della Deutsche Oper di Berlino, mentre a dirigere l'orchestra del Festival Puccini sarà il Maestro Alberto Veronesi direttore artistico del Festival.
Grandi nomi per il cast con i ruoli principali a Daniela Dessì (Minnie), Fabio Armiliato (Dick Johnson) e Carlos Almaguer (Jack Rance) per fondere e garantire sia l’alta qualità dell’allestimento scenico che quella degli artisti protagonisti.
Nel ruolo di Ashby Luigi Roni, Giovanni Guagliardo sarà Sonora, Cristiano Olivieri Nick.
Altre tre opere del Maestro, Madama Butterfly, Tosca e Turandot si alterneranno come di consuetudine sul palcoscenico. Ma il Festival Puccini non è solo opera.
Infatti, in cartellone, il Gala Concert del soprano statunitense Renée Fleming, protagonista assoluta della serata del 28 luglio, e la partecipazione del giovane compositore e direttore Anthony Arcaini di appena 15 anni considerato una stella nascente dell'attuale panorama musicale.
Dallo scorso anno anche un nuovo appuntamento, quello con i grandi classici della danza, constatato come il balletto e il repertorio classico siano espressione artistica tra le più apprezzate.
In programma per l'11 agosto Romeo e Giulietta sulle note di Sergej Sergeevič Prokof'ev che vedrà protagonisti, in esclusiva per l’Italia, i danzatori dell’ Imperial Russian Ballet of Gediminas Taranda con i solisti Maria Sokolnikova e Alexsander Smolyaninov del Teatro Bolshoi.
Tutte le informazioni, anche degli eventi collaterali, al sito ufficiale del Festival.
Dettagli
La Fanciulla del West
(1907-1910)
Inaugurazione venerdì 16 luglio 2010
Repliche:
venerdì 23 luglio e sabato 7 agosto 2010
Ore 21.15
Musica: Giacomo Puccini
Librettisti: Carlo Zangarini, Guelfo Civinini
CAST:
Minnie: Daniela Dessì
Dick Johnson: Fabio Armiliato
Jack Rance: Carlos Almaguer
Ashby: Luigi Roni
Sonora: Giovanni Guagliardo
Nick: Cristiano Olivieri
Sid: Federico Benetti
Trin: Marco Voleri
Bello: Massimiliano Valleggi
Harry: Ernesto Petti
Happy: Claudio Ottino
Larkens: Veio Torcigliani
Joe: Nicola Pamio
Billy Jackrabbit: Veio Torcigliani
Jake Wallace: Carlo Di Cristoforo
Castro: Luigi Cirillo
Wowkle: Larissa Demidova
Direttore: Alberto Veronesi
Regia: Kirsten Harms
Scene: Franco Adami
Costumi: Giovanna Fiorentini
Orchestra e Coro del Festival Puccini
Maestro del Coro: Stefano Visconti
(il cast potrà subire modifiche)
SINOPSI
In California, durante gli anni della febbre dell’oro, 1849-1850. Minnie gestisce un bar per i minatori, facendogli da madre, e curando il loro benessere spirituale. Lo sceriffo Jack Rance è innamorato di Minnie, ma il suo affetto non è ricambiato. I minatori sono riuniti per una partita a carte quando Ashby, agente della compagnia Wells Fargo, arriva e racconta a Rance che sta seguendo le tracce di un noto bandito, Ramerrez. Uno straniero, Dick Johnson ( Ramerrez mascherato) entra, chiedendo un drink. Lui e Minnie si riconoscono poiché si erano incontrati anni prima, e con gran fastidio da parte dello sceriffo, i due ballano insieme. Viene annunciata la cattura di uno dei complici di Ramerrez, e il ladro viene trascinato nel bar. Riconoscendo Johnson/Ramerrez, mente confessando di poterli condurre alla tana del bandito e così partono tutti, lasciando Minnie e Johnson da soli. Sapendo che soltanto lei è la guardiana del tesoro dei minatori con la sua stessa vita, abbandona il suo piano originario di rapinare il saloon e accetta l’invito di Minnie per cena nella sua casetta. Atto II: Minnie racconta a Johnson della sua eccitante vita di montagna, e poi i due si dichiarano amore l’un l’altro. Vengono però interrotti dal bussare alla porta: è lo sceriffo Rance con alcuni dei suoi uomini. Minnie nasconde rapidamente Johnson, e lo sceriffo entra per raccontarle che ha scoperto che lo straniero, Dick Johnson, altri non è che Ramerrez mascherato. Minnie li manda via e diventa furibonda con Johnson per averla ingannata. Sebbene ci sia una tempesta di neve che infuria fuori, Minnie lo manda fuori nella notte. Non appena lui se va, si sente uno sparo: lo sceriffo avendo visto Johnson allontanarsi dalla casetta di legno, lo aveva ferito. Minnie, travolta dall’amore per lui, lo aiuta a ritornare dentro e lo nasconde al piano di sopra, nel solaio. Lo sceriffo Rance ritorna e chiede di Johnson/Ramerrez. Sta per andarsene, essendo stato convinto da Minnie che Johnson non si trovava lì, quando una goccia di sangue cade proprio sulla sua mano. Disperata, Minnie cerca di barattare con lo sceriffo: giocheranno una partita a pocker e se lei perde diventerà la moglie di Rance e Johnson verrà consegnato alla giustizia. Ad ogni modo, lei vince e Johnson viene liberato. Minnie vince imbrogliando e Rance se ne va, furioso per aver perso la scommessa. Atto III: curato dall’amore di Minnie dalle ferite, Johnson la lascia e viene catturato dai minatori, che progettano di impiccarlo. Pregandoli di non raccontare a Minnie del suo destino, ma soltanto che ha trovato una nuova vita lontano, e Johnson chiede loro di far presto. Minnie arriva all’ultimo momento e prega per la vita di Johnson, ricordando ai minatori tutto quanto aveva fatto per loro, e dicendo che il grande insegnamento dell’amore è che anche il peccato peggiore si può perdonare. Nonostante le proteste dettate dalla gelosia, di Rance, Johnson viene liberato dalla folla e lui e Minnie partono per iniziare una nuova vita insieme.