Guardando i quadri esposti nelle Cartoline Dèco

di Adriana Sebastiani // pubblicato il 02 Giugno, 2009

Guardando i quadri esposti nell’interessante mostra “Arte in Italia Déco 1919-1939” a Rovigo, sorge spontanea una considerazione su quell’arte, espressione non solo di un periodo artistico, ma anche di un modo di vivere e di pensare.

Fra l’altro emerge la suggestiva importanza ed originalità della donna nel contesto sociale. E’ narrata così anche la conquista di un diverso modo di vivere che, partendo dall’esotismo, giunge ad un aspetto più libero e aperto alle novità.

Ritroviamo gli stessi motivi anche nell’arte figurativa minore, quella, cioè, delle cartoline, spesso opere di validi artisti, attualmente oggetto di un mercato di antiquariato moderno seguito da molti collezionisti.

In un vecchio albo di cartoline ne abbiamo trovate alcune che possono confermare quanto affermato in precedenza. Per esempio l’aspetto esotico è ben rappresentato in una cartolina del 1919 dove l’atteggiamento della donna e le sue vesti ci riportano ad un’Asia lontana che divenne come di moda in quel periodo, mentre in un’altra del 1918 il movimento delle vesti e del velo dà al corpo una realtà immobile e statuaria mettendo anche in evidenza l’importanza di “quell’eterno femminino” che ispirò poeti e scrittori.

La moda cercava di esaltare la femminilità, curando in modo particolare non solo la plasticità del corpo, ma anche evidenziando o l’acconciatura , o incorniciando il viso con le ampie tese del cappello, come si può notare nelle cartoline del 1919.

La donna è stata quindi un soggetto di queste illustrazioni in tutto il Novecento come possono confermare le due cartoline con le quali concludiamo questa breve considerazione: una è del 1916, l’altra del 1919. In entrambe sono proposti due visi, le espressioni sono simili quasi a documentare la ferma volontà femminile di combattere per i propri ideali con fermezza, ma anche con comprensione ed con amore.

 

Dettagli

L'utilizzo dele immagini di cartoline d'epoca pubblicate sono state autorizzate esclusivamente a integrazione del presente articolo.