Green Platform. Arte Ecologia e Sostenibilità
di // pubblicato il 29 Aprile, 2009
Non è vero o comunque non sempre, che l'arte (soprattutto contemporanea), come si dice spesso, è fine a sé stessa e la mostra inaugurata in questi giorni al CCCS (Centro Cultura Contemporanea Strozzina) ne è una vivida testimonianza.
“Green Platform”, questo il nome dell'esposizione curata da Valentina Gensini e Lorenzo Giusti, si propone infatti l'ambizioso obiettivo di stimolare una riflessione critica sulla attualissima questione ambientale intesa nel duplice aspetto di crisi della società termo-industriale fondata su fonti energetiche non rinnovabili e di crisi ecologica dovuta all'inquinamento e al preoccupante surriscaldamento del pianeta.
Le opere selezionate tuttavia, non si riducono ad essere soltanto strumenti di denuncia sociale ma tentano di analizzare il problema ecologico nelle sue molteplici implicazioni filosofiche, psicologiche e sociali.
“L'ecologia – come precisato dalla curatrice Valentina Gensini - è un concetto che si è sviluppato fin dalla Seconda metà dell'Ottocento quale studio delle interrelazioni tra gli organismi e l'ambiente in cui essi vivono all'interno della biosfera. Negli anni poi il termine ha acquisito una valenza etica e filosofica di ampia portata”.
Il percorso espositivo mette a confronto diversi approcci e differenti modalità di riflessione. Da un lato si presentano artisti che lavorano sul piano dell'indagine e della denuncia di situazioni e comportamenti, le cui opere evidenziano contraddizioni e responsabilità dei singoli individui e della collettività senza la pretesa di indicare una “giusta via” nella risoluzione del problema ambientale.
E' il caso ad esempio del collettivo di artisti milanesi Alterazione Video che con il loro progetto in progress “Incompiuto Siciliano” mirano a classificare le caratteristiche delle architetture pubbliche non finite nel territorio italiano. Anche se la finalità di questo lavoro non è di mera denuncia, ma intende favorire una presa di coscienza del fenomeno capace, se possibile, di creare meccanismi virtuosi di risposta.

D'altro lato si trovano invece lavori realizzati con materiali naturali, deperibili, riciclati oppure strutturati secondo logiche energetiche all'insegna della sostenibilità, al fine di stimolare la riduzione degli impatti ambientali, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali.

A questo proposito è da segnalare l'opera dell'artista tedesca Christiane Lohr, nota per l'utilizzare nelle sue creazioni esclusivamente materiali naturali e dunque biodegradabili, per cui il lavoro non concepisce scarto.
“Ancora una volta dunque – ha ben sottolineato la Direttrice Franziska Nori – la Strozzina ha portato avanti una linea curatoriale basata sulla scelta e la presentazione di progetti che affrontano temi e fenomeni rilevanti per la nostra cultura e la nostra società attuale”

Green Platoform inoltre offrirà ai visitatori varie tipologie di esperienze con una serie di workshop affidati ad artisti e operatori del settore delle associazioni ambientaliste e ONG, un calendario di lecture con professionisti provenienti da diversi settori e un programma di video e documentari sulle problematiche ambientali.
Da ultimo un'importante novità che garantirà senza dubbio alla Strozzina una maggior visibilità internazionale: a partire da questa mostra tutti i cataloghi saranno pubblicati dalla Moleskine nell'originale formato reso celebre dalle inconfondibili agendine diffuse in tutto il mondo.