Grande Como con Miniartextil

di Flavia Molinari // pubblicato il 02 Ottobre, 2009

Anche questa è una buona occasione per sentirsi spinti a andare a vedere Como, il suo lago, i suoi monti e i monumenti cresciuti assieme alla città dal V secolo a.C. a oggi, ma la meta principale deve essere la chiesa di S. Francesco dove, fino a metà novembre, sono esposte le opere che partecipano alla XIX edizione del concorso internazionale d’arte tessile contemporanea.
Ogni anno l’associazione culturale Arte&Arte, organizzatrice della mostra, propone un tema e questa volta, tenendo conto del fatto che è l’anno mondiale dell’astronomia, tutti gli artisti “sono stati invitati a confrontarsi e a verificare nuovi campi d’indagine e di ricerca attraversando l’universo, investigando lo spazio tra terra e cielo, traendo ispirazione dal movimento dei pianeti e dai disegni delle costellazioni dando enfasi alla luce, presentando effetti cinetici, texture dinamiche, fughe nello spazio e nel tempo”.

Luciano Caramel, curatore di tutte le edizioni del premio Miniartextil, ha detto che “… e lucean le stelle” è stato un tema affrontato senza metafore perché l’universo è pensato e modellato da tutti, magari con intendimenti diversi, ma sempre come realtà ben presente e sicura.
Hanno partecipato al concorso 378 artisti autori dei minitessili (le misure non devono superare i 20 cm per lato); di questi ne sono stati selezionati 54 per la corsa finale e i loro lavori sono esposti lungo la navata centrale di San Francesco, ben illuminati per potere apprezzare le loro caratteristiche.

L’assegnazione dei due premi è avvenuta durante l’inaugurazione: il premio Antonio Ratti Miniartextil è stato consegnato, con giudizio unanime, all’opera “Tosca’s love, pilling up”, dell’artista giapponese Keiko Kawanishi (1982), con la seguente motivazione: “ per la capacità di costruire con grande abilità tecnica un’immagine tridimensionale carica di significati resi con trasparente levità poetica”. Come sempre succede gli artisti giapponesi sanno rendere con una simbolica semplicità le più variegate realtà.
Invece il premio Arte&Arte Miniartextil 2009 è stato assegnato all’opera “Infinito” dell’artista italiana (vive e lavora a Foggia) Maria Grazia Martino (1965), con la motivazione : “per la capacità di costruire, attraverso il segno, una realtà tridimensionale in rapporto allo spazio rievocativa della tradizione artigianale italiana". Il suo intreccio di fili di lino e di acciaio danno la sensazione che l’infinito possa diventare palpabile.

Come sempre oltre ai minitessili vengono esposte alcune installazioni di grandi dimensioni creste da artisti internazionalmente famosi e quest’anno ce ne sono ben 25 disseminate sia dentro la chiesa che in giro per la città: vale la pena di andarle a vedere così si può guardare Como, valutare le sue bellezze e, soprattutto, farsi un’idea del muro di contenimento costruito in riva al lago.

Devo riconoscere che “Orbita in luce” del tedesco Jens J. Meyr mi ha subito catturato con il suo prezioso e leggero svilupparsi nell’”aere” (parola disueta ma così giusta!) e il potere entrare nell’abside per vedere tutte le sue diverse prospettive sentendosi trasportare spiritualmente verso l’alto mi ha riconciliato con il mondo circostante, mi ha fatto sentire appagata. Una scultura deve trasmettere la sua bellezza, deve riuscire a parlare con chiunque da qualsiasi parte la si guardi!
Penso sia giusto ricordare anche il lavoro svolto da AFOL Moda Milano che organizza corsi professionali post-diploma che insegna a condurre una valida ricerca digitale unendo una delle espressioni artistiche contemporanee sicuramente originale e poco contaminata dalle esigenze glamour, la Fiber Art, e il design del tessuto. Gli studenti hanno elaborato in forma digitale l’interpretazione digitale di alcuni minitessili e il risultato è davvero interessante.
Ricordo che ci sono manifestazioni collaterali come visite guidate condotte con intelligente saggezza e nel mese di ottobre sono programmati tre importanti eventi Il cui programma dettagliato è consultabile nel sito 

E ora per chi è interessato al’eccellenza ortofloricola segnalo che nella villa Erba di Cernobbio, il paesino che si trova a pochi chilometri da Como, il 3 e 4 ottobre dalle 9,30 alle 19 si può visitare Orticolario: il giardino tra moda e tradizione.

Grazie ai migliori vivaisti italiani e europei si potranno vedere (e comprare) varietà di piante rare e particolarmente ricercate, tutte esposte nelle architetture trasparenti progettate da Mario Bellini in ricordo degli ottocenteschi “giardini d’inverno”.
Per avere maggiori notizie sulle specie e le qualità di piante presenti basta cliccare il sito 

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Jens J. Meyer
    Orbita in luce
    Cotone, elastan, polipropilene
    Cotton, elastan, polypropylene
  • Keiko Kawanishi (°1982)
    J Tosca’s love - pilling up, 2009
    Filo metallico, perline
    cm. 19x19x19
  • Maria Grazia Martino (°1965)
    I Infinito, 2009
    Filo di lino, filo d’acciaio
    cm. 15x20x12 


INFO
79 opere di fiber art internazionale
provenienti da 40 Paesi:
54 minitessili e 25 installazioni.
Catalogo italiano/inglese/francese JMD Como, con intervento critico di Luciano Caramel. 
Ingresso libero
Visite fuori orario e Visite guidate per gruppi e scuole: su appuntamento 
Orario: 11.00-18.00
chiuso lunedì 

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Dove e quando

  • Indirizzo: Como