Gorizia e Nova Gorica oltre l’immaginazione

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 12 Agosto, 2010

Con i festeggiamenti del prossimo anno per il secolo e mezzo dell'Unità d'Italia, sono mesi che leggo testi storici e, da toscana radicata in quello straordinario territorio che è la Val d'Orcia, sono partita per cercare di comprendere meglio gli esiti del Nostro passato.
Un viaggio particolarmente interessante è stato quello a Gorizia e Nova Gorica, quest'ultima costruita su un territorio del comune di Gorizia fino al 1947.
Quando la Slovenia, il 21 dicembre 2007, è entrata nell'area del Trattato di Schengen le due città hanno abbattuto i limiti doganali e suggerisco di mettere in programma almeno un "fine settimana allungato" un pieno di sorprese culturali, territoriali, gastronomiche, stili e qualità di vita.
Gli uffici del turismo delle due città sono disponibilissimi ad illustrare tutte le possibilità per costruire vacanze adatte a ogni desiderio ed esigenza.

Lungo il viale XX Settembre, nel centro di Gorizia, si estende il parco di Palazzo Coronini Cronberg, realizzato a fine Ottocento in base al programma di riqualificazione urbana che mirava a creare per Gorizia l'immagine di "città giardino e centro climatico mite e temperato.
Il Coronini, passato indenne sia dalle vicende belliche che dalle trasformazioni urbanistiche cittadine, conserva il fascino particolare con i suoi quasi cinque ettari di estensione la cui ideazione è interamente attribuita al conte Alfredo Coronini (1846-1920) che decise di trasformare il piccolo originario giardino all'italiana a pianta quadrata collocato a fianco del palazzo come risulta dalle mappe dell'epoca. Sfruttando l'andamento irregolare del terreno, fu progettato un parco di tipo romantico, sviluppato su diversi livelli altimetrici e le varie componenti, naturale e artificiali, concorrono a creare una successione di suggestivi scorci e pittoresche vedute.
Da boschetti di sempreverdi emergono improvvisamente sculture, scalinate, terrazze, pergolati, fontane e specchi d'acqua per una serie di percorsi concepiti come scenografie, riproponendo quello che Massimiliano d'Asburgo aveva creato nella sua residenza di Miramare (Trieste).
E se il parco vi stupirà, non è niente se paragonato al Palazzo donato dall'ultimo Conte Coronini alla città. La Fondazione Palazzo Coronini Cronber ha il grande merito di aver realizzato le disposizioni testamentarie del donante per offrire al visitatore visite eccellentemente guidate sull'intera storia familiare -un grande talento per i matrimoni- e gli illustri ospiti che soggiornarono a Palazzo.

Sale colme di quadri, mobili, tappeti, argenti, orologi, vetri e porcellane, stampe, disegni, monete, medaglie, armi, ventagli, gioielli, abiti e pizzi.
L'esistenza di un preciso intento collezionistico, alimentato nel corso degli anni da vari membri della famiglia, o riconducile al solo Guglielmo, si può ravvisare con sicurezza unicamente per quanto riguarda i consistenti insiemi di stampe e monete, ma ad intrigare sono le altre collezioni, risultato del processo di accumulo di oggetti decorativi e di uso quotidiano, portato avanti dalla famiglia Coronini nel corso dei secoli, incrementato da numerose preziose eredità e, in alcuni casi, dagli acquisti di Guglielmo, i cui interessi spaziavano nei campi più diversi.

Usando un autobus di linea pubblica, dalla stazione di Gorizia arrivate a Nova Gorica, nel cuore della regione Goriška, conosciuta anche come città delle rose.
Il fiore, simbolo dell'identità cittadina, si trova infatti nello stemma, nelle targhe automobilistiche e negli incantevoli roseti sparsi ovunque tra i quali spicca il giardino del monastero di Kostanjevica che ospita una raccolta di 70 varietà di rose Burbon - la seconda raccolta europea - divenendo, per tutto il mese di maggio, palcoscenico del "Festival delle rose" uuna kermess culturale, gastronomica e ludica organizzata dall'associazione "Amanti delle Rose".
Qui tutto ruota intorno a questo fiore: dai profumi, alle essenze, ai piatti proposti dal ristorante Calypso che utilizza i petali per donare sapori delicati, alla nuova Spa Perla dove farsi coccolare con un magico impacco di rose o ad una puntata al Casinò Park, dove le rose hanno donato il loro nome alle sale del centro di gioco del Gruppo Hit la maggiore corporate multinazionale presente in Slovenia che gestisce numerose strutture basate sullo sviluppo del turismo all'interno del loro settore primario che è, appunto, "gioco ed intrattenimento".

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Veduta aerea parco Coronini Cronberg
  • Due pagine del testamento olografo di Guglielmo Coronini, stilato l’8 dicembre 1967:
    ll palazzo Coronini Cronberg con l’annessa Cappella gentilizia (…) con tutto l’arredamento, mobili, quadri, sculture, archivio, biblioteca e collezioni varie di mia proprietà (…) insieme al parco (…) costituiranno un complesso museale intangibile e inalterabile, accessibile al pubblico a perpetuo ricordo della mia Famiglia e ad ornamento e attrattiva della mia città.
  • Panoramica di Nova Gorica vista dal Monte Santo
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