Gli affreschi del Mantegna a Belgrado

di Gian Luigi Zucchini // pubblicato il 14 Novembre, 2009

È una mostra particolare quella allestita a Belgrado fino al 20 novembre, poiché , presso l’Istituto Italiano di Cultura della capitale serba, si è in qualche modo ricostruita virtualmente la Cappella Ovetari situata nella chiesa degli Eremitani a Padova, distrutta da un bombardamento durante l’ultimo conflitto mondiale e poi minuziosamente ricostruita e restaurata con paziente opera di ricomposizione dei vari frammenti di intonaco affrescato dal Mantegna.

Mostra particolare, si diceva, a nostro parere per due aspetti: il primo, relativo alla visione delle opere in mostra, sempre possibile da noi, indipendentemente dalla chiusura della mostra stessa, giacché si tratta di pannelli ricomposti nella lunga fase di restauro, visibili quindi sulle pareti della chiesa padovana appena conclusa l’esposizione belgradese; il secondo perché si sta tentando di attivare una collaborazione culturale tra Italia e Serbia, importante per vari aspetti. I

ntanto, lo scambio di opere d’arte per manifestazioni culturali, mostre, ecc. Recente esempio è stato infatti la presentazione, nel 2007, presso il Museo archeologico di Adria, di numerosi reperti archeologici, veri e propri capolavori dell’antichità, provenienti dal Museo Nazionale Serbo (“Balkani. Antiche civiltà tra Danubio e Adriatico”, catalogo Cassa di Risparmio, Rovigo). Poi l’indicazione di opportunità offerte dalla tecnologia al restauro e al recupero di opere d’arte: per la Serbia in particolare, questo aspetto è certamente importante, a causa dei gravi danni subiti dal patrimonio artistico nel corso degli ultimi conflitti che hanno recentemente interessato i Balcani.

Conseguentemente, la formazione di operatori addetti alla manutenzione del patrimonio storico-artistico di quel paese diviene momento importante di collaborazione e di interazione, per studiare realizzazioni specifiche nel campo del restauro e innovative strategie tecnico-scientifiche per la conservazione dei beni.
Infine ha necessità di essere sempre meglio conservato e conosciuto il grande patrimonio storico della Serbia, in particolare i legami con il mondo bizantino attestati dalle numerose chiese ortodosse, dalle icone, dagli affreschi antecedenti al primo millennio, ecc. poiché origine di quanto in Italia si produsse nel primo Medioevo, in seguito ai numerosi influssi culturali pervenuti attraverso Venezia e l’Adriatico.

La ricomposizione degli affreschi della Cappella Ovetari è dunque indicativa di un restauro di eccezionale interesse, poiché, con l’aiuto di una strumentazione multimediale assai innovativa, furono classificati uno ad uno, scannerizzati e infine misurati e controllati, tutti i frammenti, anche quelli piccolissimi, degli affreschi frantumati, per essere poi ricomposti nel più gigantesco puzzle della storia dell’arte. I frammenti, come si sa, furono raccolti per l’impegno e la dedizione dell’intera cittadinanza di Padova, e Cesare Brandi, già negli anni Quaranta, ricompose la scena del Martirio di San Giacomo, mentre gli altri frammenti furono depositati in casse, e conservati fino al 2001, quando si pose in atto l’operazione di cui si è detto. Inoltre, sono state elettronicamente ridisegnate sul muro ricostruito le immagini, diverse delle quali riempite con i frammenti di colore ritrovati, altre rimaste indicate dal solo disegno, come se si trattasse di sinopie.

Un lavoro esemplare, proposto ora alla Serbia, e che si potrà comunque vedere sempre a Padova, quando ritorneranno i due pannelli relative alla scena del “Martirio di San Giacomo” e la raffigurazione del Padre benedicente. Esempio che potrà essere seguito anche da altri paesi che, avendo subito danni a causa di distruzioni belliche o di ignoranza manifesta (si pensi, ad esempio, ai monumentali Budda distrutti in Afganistan dai talebani per intollerante fondamentalismo religioso), possono ricostruire quanto l’arte e l’ingegno umano hanno creato nel tempo, manifestazione sempre dello spirito, dell’intelligenza e della ragione.

 

Dettagli

DIDANSCALIE E IMMAGINI
 

  • Cappella Ovetari a Padova
  • Ricomposizione a Palazzo del Monte degli affreschi della Cappella Ovetari
  • Particolare restauro Cappella del 2006
  • Particolare restauro Cappella del 2006
  • Restauro degli affreschi della Cappella Ovetari a Padova, parete sud-ovest
  • Restauro degli affreschi della Cappella Ovetari a Padova, parete nord-est

Mappa

Dove e quando

ANDREA MANTEGNA GLI AFFRESCHI DELLA CAPPELLA OVETARI A PADOVA UN TESORO “RITROVATO”

  • Fino al: - 19 Novembre, 2009
  • Indirizzo: Italijanski institut za kulturu u Beogradu , Kneza Miloša 56, Beograd - Srbija
  • Sito web

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