Giovani talenti crescono alla Strozzina
di // pubblicato il 27 Gennaio, 2009
Un premio per offrire ai giovani artisti l'opportunità di emergere e farsi conoscere: è questa l'idea che sta alla base della nuova iniziativa
Talenti Emergenti/Emerging Talents 
promossa dalla Fondazione Palazzo Strozzi e realizzata dal Centro di Cultura Contemporanea Strozzina.
Un comitato scientifico composto da esponenti di una nuova generazione di operatori culturali con esperienza internazionale (Andrea Bellini, Luca Cerizza, Caroline Corbetta, Andrea Lissoni e Paolo Parisi), hanno selezionato le opere di venticinque giovani artisti italiani che saranno esposte al CCCS fino al 29 marzo 2009.
Una commissione internazionale formata da Kathrin Becker (direttore del Videoforum al Neue Berliner Kunstverein), Jan Boelen (direttore di Z33, Belgio), Rudolf Frieling (curatore di Media Arts al san Francisco MoMa), Hubertus Gassner (direttore del Kunsthalle di Amburgo) e Cornelia Grassi (Greengrassi Gallery di Londra), ha quindi decretato i due vincitori di questa prima edizione: il veneto trapiantato a Berlino, Luca Trevisani e la pugliese con studio a Rotterdam Rossella Biscotti. I due giovani artisti sono stati premiati con un soggiorno di alcuni mesi rispettivamente presso il Netherlands Media Art Institute Montevideo di Amsterdam e il Kuenstlerhaus Bethanien di Berlino, durante il quale avranno l'opportunità di arricchire la propria attività creativa ed entrare in contatto con critici, gallerie ed istituti d'arte locali.
“Questo progetto si pone coerentemente all'interno della politica del CCCS – sottolinea l'ideatrice Franziska Nori – assecondando il nostro essere punto di riferimento per lo stato dell'arte giovane nazionale e internazionale e, nello stesso tempo, nel produrre eventi e mostre che stimolino il confronto tra critici e pubblico, diventando anche veicolo per la promozione degli artisti. Raccontare la giovane arte italiana con un premio e una mostra significa attraversare una grande ricchezza di linguaggi e di tecniche e rivelare una tensione creativa di ampio respiro, intima, privata, autentica e assolutamente aperta al contesto europeo ed internazionale”.

Simili iniziative che puntano a far emergere giovani talenti dell'arte contemporanea italiana sono senz'altro apprezzabili, vista la posizione di svantaggio in cui troppo spesso vengono confinati nell'ambito del mercato internazionale.
La mostra ha confermato la crisi ormai storica della pittura in Italia, come sottolineato anche dalla gallerista londinese Cornelia Grassi, la quale ha rilevato come da circa trent'anni nel nostro paese non c'è un vero e proprio esponente dell'arte pittorica. I giovani artisti appaiono infatti sempre più concentrati sull'arte visiva e sulle immagini come dimostrato pure dalla due opere vincitrici del premio.
La presentazione dell'evento è stata anche un'importante occasione per tornare sull'annoso dibattito dello spazio troppo limitato dedicato da Firenze all'arte contemporanea. L'Assessore alla Cultura Eugenio Giani, a tal proposito, ha anticipato la prossima riapertura dello spazio ex-Quarter a Gavinana e ha illustrato il progetto già in fase di approvazione, di adibire esclusivamente alle mostre di arte contemporanea parte del Complesso delle Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella.