Genova, centro-relais delle Meditazioni sul Mediterraneo

di Amici in Visita // pubblicato il 26 Settembre, 2010

- di Valentina Martini -

Anni fa, Enrico Castelnuovo e Carlo Ginzburg sostennero che Genova si configura come caso di centro-relais, dove si raccolgono e da cui vengono trasmesse ed amplificate esperienze diverse.

Palazzo Ducale, ospitando la mostra Meditazioni Mediterraneo. In viaggio attraverso sei paesaggi instabili, vuole rinnovare questa particolare identità di Genova come centro dei quattro punti cardinali del Mediterraneo da cui divulgare nuove esperienze e temi. La città, definendosi appunto un centro-relais, ossia un centro urbano dall’identità strutturalmente relazionale, per esprimersi in questa mostra è ricorsa ad uno dei linguaggi dell’arte contemporanea che maggiormente si rivolge alla relazione, all’interazione: quello della video arte.

L’idea di Mediterraneo è raccontata attraverso la narrazione multimediale ed interattiva di Studio Azzurro, un gruppo internazionale di artisti fondato nel 1982 a Milano la cui ricerca si esprime attraverso l’utilizzo dei nuovi media, in contrappunto ad un percorso di approfondimento storico e archeologico “Riflessi sul Tirreno”.

Ad introduzione, la contrapposizione tra una moderna cartografia artistica e le antiche carte-portolano, isolari ed atlanti invita lo spettatore – o meglio il viaggiatore – ad accogliere l’ottica propositiva di fondo della mostra secondo cui «il Mediterraneo è un divenire, una speranza, non solo una radice» (Adonis).

Se le carte antiche ci mostrano un mondo dagli elementi ben riconoscibili, accuratamente dettagliati e dai confini definiti come una lama di coltello, le tracce della matita su queste moderne mappe reinventate richiamano l’immagine del nodo, metafora relazionale per eccellenza e altamente simbolica nelle varie culture del Mediterraneo, evidenziando a questo modo che la frontiera è invece un elemento della geografia molto ambivalente, una frammentazione artificiale ed artificiosa.

Lungo le successive sei stanze si snoda un percorso interattivo che mette in mostra un lungo viaggio che ha coinvolto varie regioni bagnate dal Mediterraneo come Marocco, Libia, Grecia, Francia, Italia e Siria. L’itinerario è assistito dalla presenza del cavalletto, protagonista dei dispositivi digitali e metafora di un approccio che vuole immergere lo spettatore in una miriade di immagini, suoni e gesti ma anche aiutarlo “a stare fermo ad osservare”, ad orientarsi in quei territori per raccoglierne l’essenza.

Il passaggio dell’immagine da semplice oggetto di contemplazione ad esperienza interattiva, che spinge lo spettatore al dialogo, racchiude il senso di questi ambienti sensibili la cui intenzione è quella di mostrare che le differenze tra i segni, suoni, territori, razze, religioni e costumi dei popoli che coabitano nell’area geografica abbracciata da questo specchio di mare, delineano in realtà gli elementi primari di un comune codice genetico.

Materie, suoni, colori, odori, gesti, processi e relazioni accostati in insiemi, generano ambienti, formano scenari che si concludono con le drammatiche cartoline di Kaled Fouad Allam che costituiscono l’epilogo della questione di fondo di questo itinerario: l’identità relazionale del bacino del Mediterraneo che tra viaggi, commerci e guerre si è scandita nel corso dei secoli passati si sta inesorabilmente perdendo innalzando frontiere di cui non ci si accorge quando si proviene da un paese ricco ma che è un elemento paradossale e molto perverso, una discriminazione scandalosa, per i quattro quinti del pianeta.

Scrivendo “Mourir aux portes de l’Europe” avrebbe concluso la mostra Philippe Rekacewicz, celebre geografo, giornalista e cartografo di inchiesta di Le Monde Diplomatique, se fosse stato chiamato a contribuire all’evento con la sua ricca indagine tra manipolazione, scienza ed arte. Un episodio mancato… ed il cavalletto cade inabissandosi tra i flutti del Mediterraneo.

 

Dettagli

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un particolare dell'immagine guida
della mostra


Catalogo edito da Silvana Editoriale

La mostra è aperta dal martedì alla domenica
con orario 9.00-19.00

Mappa

Dove e quando

MEDITAZIONI MEDITERRANEO. IN VIAGGIO ATTRAVERSO SEI PAESAGGI INSTABILI

  • Fino al: - 09 Novembre, 2010
  • Indirizzo: Palazzo Ducale, Appartamento del Doge, Piazza Matteotti 9, Genova
  • Sito web

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