Gaudì a Roma

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 08 Dicembre, 2011

Quale luogo migliore della basilica di san Pietro, la cui costruzione si prolungò per più di un secolo, per celebrare uno degli edifici più spettacolari della modernità, cominciato nel lontano 1882 e ancora non terminato?

"Il mio cliente non ha fretta" usava dire Anton Gaudì a proposito della sua Sagrada Familia, basilica che è oggi uno dei luoghi più visitati di Barcellona, con i suoi quasi tre milioni di ingressi annuali: per capire meglio la genesi di quest'opera e conoscere meglio la personalità del suo architetto, il braccio di Carlo Magno di san Pietro ospita, fino al 15 gennaio, la mostra Gaudì. La Sagrada Familia de Barcelona. Arte, scienza, spiritualità. Organizzata dalla Junta Constructora del Temple de la Sagrada Familia con il supporto della Generalitat de Catalunya e del Pontificium Consilium de Cultura, l'esposizione ripercorre, attraverso video, fotografie e plastici, la vita e le architetture ideate da Gaudì, concentrandosi sull'opera forse più emblematica della sua carriera, la Sagrada Familia appunto, analizzandone non tanto (o non soltanto) l'aspetto tecnico e costruttivo, ma anche quello spirituale e cristiano.

Nella prima delle cinque sezioni espositive si fa conoscenza diretta di Gaudì, dalla nascita (siamo nel 1852) agli studi di architettura a Barcellona, esperienza che lo segnò profondamente e che gli permise di conoscere ed elaborare gli stilemi architettonici arabi, gotici e barocchi, rivissuti e rimescolati nelle sue personalissime opere e soprattutto nella Sagrada Familia. È tuttavia impossibile cercare di comprendere la genesi del progetto più ambizioso dell'architetto catalano senza considerare le sue altre opere, dalla Pedrera alla Casa Batllò, dalla Casa Vicens al park Güell, anche perchè in molti di questi edifici (ai quali è dedicata la seconda sezione della mostra) ricorrono gli stessi elementi simbolici, formali e cromatici che si ritrovano in basilica.
La scienza è la protagonista della terza parte della mostra: anche se le opere del catalano sembrano infatti essere uscite direttamente dal mondo dei sogni o dalle favole, e anche se a prima vista chiunque dubiterebbe della loro tenuta e della loro stabilità, come ha invece sottolineato Le Corbusier alla metà del secolo scorso "Gaudì è il maestro del 1900 per antonomasia, il costruttore per eccellenza della pietra, del ferro e del mattone". La sezione è quindi dominata da un gran numero di plastici, che Gaudì preferva alle piante e ai progetti su carta, provenienti direttamente dal laboratorio della Sagrada Familia.

Si passa quindi al tema della spiritualità, centrale per Gaudì, secondo cui tutti gli elementi presenti in  basilica avrebbero dovuto contribuire ad elevare lo spirito del fedele verso Dio: da qui la grande importanza soprattutto delle vetrate, realizzate a partire dal 1999 da Joan Vila-Grau, che si attiene scrupolosamente alle indicazioni lasciate da Gaudì. Attraverso le fotografie ed i video, i visitatori della mostra avranno quasi l'impressione di trovarsi al centro della basilica.
L'esposizione si conclude con con la storia moderna dell'edificio e con le immagini della consacrazione del 2010, quando Benedetto XVI ha dichiarato il tempio catalano basilica minore. Una basilica che tuttavia è ancora in costruzione: mancano dieci torri, la cappella del Santissimo, del Battistero e della Madonna, due sacrestie ed il chiostro. Potrebbe tutto essere concluso entro il 2026, anno del centenario della morte di Gaudì...ma è come se, una volta concluso, il tempio potesse perdere un po' della sua magia. E allora chi ha fretta? 

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
La Sagrada Familia nel tessuto urbano di Barcellona

- Antoni Gaudì, la Sagrada Familia, navata centrale
  senza il tetto allo stato dei lavori nel 1994
- Antoni Gaudì, la Sagrada Familia, alcuni particolari
- Antoni Gaudì, la casa Battlo e il Parc Güell.

© Andrea Mancaniello

Mappa

Dove e quando

Gaudì. La Sagrada Familia de Barcelona. Arte, scienza, spiritualità

  • Date : 24 Novembre, 2011 - 15 Gennaio, 2012
  • Sito web

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