GAM: una finestra aperta sul mondo dell’arte
di // pubblicato il 20 Settembre, 2009
Dopo un grande lavoro di riallestimento delle collezioni permanenti e di ristrutturazione delle sale dedicate alle mostre temporanee, alla Videoteca ed ai Servizi Educativi, la GAM di Torino riapre i suoi spazi espositivi: dal 24 ottobre ha inizio la nuova stagione della Galleria Civica di Arte Moderna.
Sono bastati due mesi di chiusura al pubblico e adesso finalmente i visitatori potranno tornare ad ammirare le sale del museo con l’idea di trovarsi davanti ad una galleria completamente nuova, riorganizzata secondo un progetto museografico che pone come essenziale l’integrazione ed il dialogo fra le opere, che fanno parte delle collezioni permanenti e che si intrecciano e confrontano con quelle temporanee.
Se precedentemente la suddivisione delle opere che veniva mostrata al visitatore seguiva un percorso cronologico, viene sostituita da un ordinamento tematico: secondo un disegno di riallestimenti periodici, ogni anno saranno coinvolti esperti provenienti dalle più prestigiose università italiane, che studieranno quattro temi per dar vita ad altrettanti percorsi lungo i quali le opere saranno collocate.
La nuova stagione espositiva inizia con una grande mostra storica , curata da Danilo Eccher, dedicata alla ricerca performativa che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, ha caratterizzato il lavoro di un gruppo di artisti determinando profondi sviluppi nei decenni a seguire.
Il Teatro della Performance non è una mostra di documentazione, bensì intende presentare l’architettura e la fisicità del teatro che ha accolto l’azione , intende soffermarsi sulla struttura scenica creata dall’artista , sullo spazio per dare luogo alla performance stessa.
Sono presentati in mostra lavori seminali di alcuni tra i maggiori esponenti della ricerca performativa tra la fine degli anni ’50 e oggi.
Al primo piano del museo inoltre una piccola sala denominata Wunderkammer, la “stanza delle meraviglie” che intende collegarsi idealmente alla tradizione delle raccolte d’arte e di meraviglie che un tempo arricchivano le dimore patrizie ed aristocratiche con una presenza preziosa e segreta.
Questo spazio offrirà l’occasione di poter ammirare i disegni e le stampe, che fanno parte di una raccolta meno nota ma molto cospicua della GAM, un patrimonio che dalla fine del Settecento giunge sino alla contemporaneità.
Inaugura il progetto una mostra che invita a scoprire dodici raffinatissimi disegni a penna e acquerelli del celebre artista bolognese Pietro Giacomo Palmieri: i fogli esposti ritraggono sceme pastorali e paesaggi svelando un disegno che ispira alla tradizione emiliana e olandese del Seicento.
Le sale del seminterrato diventeranno un laboratorio il GAM Underground Project , un luogo nel quale i giovani artisti contemporanei si confrontano in uno spazio istituzionale, portando avanti la propria sperimentazione.
Non è una project room, è un vero e proprio spazio museale che la GAM offre all’espressione e allo studio dell’arte contemporanea attraverso un ciclo di mostre personali e collettive ed una collana di cataloghi e libri d’artista.
Da’ il via al progetto la personale dedicata Ian Kiaer di cui viene presentata per la prima volta una grande mostra; ventuno installazioni raccontano dieci anni del suo lavoro.
Anche i servizi educativi e la Videoteca trovano nuovi spazi che raddoppiano la didattica con la sala al piano terra dedicata alle attività per le scuole e un’apertura sul giardino per il relax dei bambini; nel seminterrato invece sarà possibile trovare un’area di attività dedicata ad un pubblico adulto con workshop, spazi per dibattiti e conferenze.