Futuriste Italiane nelle arti visive

di Arianna Simoncini // pubblicato il 29 Gennaio, 2009

Nel pomeriggio, alle 17.30, nel Salone dell'Ercole Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, viene presentato un libro sul contributo femminile al futurismo italiano nel settore delle arti visive.
Le nostre pagine, iniziando dal saggio di Elisa, e a seguire il racconto delle maggiori mostre via via aperte sul territorio nazionale, tratteranno diffusamente il Futurismo e si soffermeranno sui vari aspetti del movimento.
Invece, con questa tempestiva segnalazione, desideriamo rendere omaggio alle Donne di quegli anni, alle numerose artiste che sperimentarono a livello pittorico, plastico, grafico, verbo-visivo.

Futuriste italiane nelle arti visive di Mirella Bentivoglio e Franca Zoccoli è diviso in due sezioni, una dedicata alle pratiche unidisciplinari, l'altra alle operazioni miste per scoprire un aspetto originale e vigoroso dell'avanguardia italiana.

Donne tanto diverse per scelte formali, tutte di grande coraggio morale, nella vita e nell'arte.

Le loro storie sono esemplari e avvincenti per le scelte esistenziali prima che estetiche.

Per loro niente fu semplice.
Entrarono nel movimento superando ostacoli programmatici, soprattutto l'esaltazione di aggressività e violenza, oltre alla dichiarata misoginia.

Erano attratte dal senso di avventura.
Entusiasmo, elogio di esuberanza e allegria, volontà di rinnovamento per abbattere tutti gli stereotipi, anche quelli di "genere".

Un libro, pubblicato da De Luca Editori d'Arte, per una lettura capace di sorprendere.

Le due autrici:

  • Mirella Bentivoglio, artista e critico nel settore verbovisivo, dedica i suoi capitoli alle operazioni tra linguaggio e immagine: "tavole parolibere"
    (anticipatrici della poesia visiva), aerodanza, sempre eseguita su recitazione
  • Franca Zoccoli, storica dell’arte e giornalista, nella sua parte del libro si occupa di pittura, fotografia, apparati scenici ed arti applicate.
 

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