Frasi del silenzio e Fabio Calvetti a Palazzo Venezia

di Elisa Mazzagardi - pubblicato il 04 Luglio, 2009 in Mostre

Angoli e pertugi in cui il silenzio scandisce gli istanti, il rosso e il nero inondano la tela e accerchiano sagome voluttuose e snelle di donne tutte chiuse in un discorso interiore. Sono le "Frasi del silenzio" di Fabio Calvetti, in mostra fino al 19 luglio a Roma in Palazzo Venezia.

Nelle tele di Calvetti serpeggia un sottile brivido di angoscia, l’aria sembra essere sempre ferma anche negli spazi aperti, immobile come lo è anche la luce, che disegna ombre profonde come abissi.

Non una semplice riflessione, ma una lacerazione interiore inesprimibile sembra tormentare queste donne, il bianco abbacinante dei tavoli, dei divanetti e delle pareti le fa vibrare sulla scena come se fossero fantasmi bloccati in un limbo irreale, il rosso le rende sensuali e mai volgari e il nero e l’ombra le accarezzano come fossero una coperta in cui rifugiarsi o scomparire.

Il nostro occhio è quello di un curioso invadente, che senza il permesso spia nell’intimità tormentata di queste donne.

Eppure l’istinto dell’artista non è quello di interpretare o di spiegare il perché di quei silenzi. Calvetti lascia aperta l’interpretazione: “Un momento di solitudine può essere un momento di riflessione per ripartire meglio di prima, e non puro struggimento”, ama precisare, e nella mostra romana consolida la poetica della molteplicità di lettura con una doppia fila di dodici piccole composizioni, che vanno a formulare le frasi di un possibile racconto, i “frame” di un film dal finale aperto.

Le storie restano, così, in sospeso tra l’attesa e l’attimo immediatamente successivo all’appuntamento, in un percorso di vita che, come nota Giovanni Faccenda, è “costantemente accompagnato da mutevoli significati, che albeggiano e tramontano a seconda dei casi, delle ore, dei luoghi, dello stato di solitudine o compagnia nel quale, chi è protagonista, si viene di volta in volta a trovare”.

Che si vogliano interpretare come simulacri silenziosi e urlanti dell’interiorità della donna, o, semplicemente come parentesi in cui la morbida sensualità femminile irrompe, spregiudicata, in luoghi tutt’altro che sicuri e accoglienti, la poetica di Calvetti è lo specchio della società di oggi, tutta concentrata sull’esibizione e sull’incomunicabilità.

La mostra di Roma si inaugura a distanza di un anno dalla manifestazione “Oltre la notte” al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo e dopo sei mesi dalla esposizione di Pietrasanta “Dimmi chi sei”, nelle sale del chiostro di Sant’Ambrogio. A settembre Calvetti presenterà una mostra personale a Lione e a dicembre a Lussemburgo, in un’agenda densa di appuntamenti che faranno riecheggiare la voce di un grande dell’arte italiana anche all’estero.

Didascalie & Dettagli

DIDASCIALIE IMMAGINI

  • Fabio Calvetti
    Passi leggeri
    dipinto su tavola
    cm-50x80
  • Fabio Calvetti
    Frasi del silenzio
    dipinto su tavola
    cm 100x100

Extra

Mappa

Dove e quando

Frasi del silenzio

  • Date : 19 Giugno, 2009 - 18 Luglio, 2009
  • Indirizzo: Palazzo Venezia , Via del Plebiscito 118, Roma
  • Sito web

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