Florence Chamber Music Festival
di // pubblicato il 07 Settembre, 2009
Dopo il successo del giugno scorso, riprendende domani il filo di un discorso iniziato con la prima parte del Florence Chamber Music Festival, svoltosi al Museo Nazionale del Bargello e nella Pieve di S. Pietro a Cascia (Reggello).
Il Festival, in questa fine estate fiorentina, è dedicato a quattro giganti della musica del secondo Novecento: Salvatore Sciarrino, Henri Pousseur, György Kurtag e György Ligeti per altrettanti quattro concerti monografici i nel cortile del Museo Nazionale del Bargello.
Il Maestro Gregorio Nardi ci spiega come non siano stati avvicinati acriticamente capolavori facilmente reperibili, ogni serata, invece, è il risultato di articolate ricerche e di un complesso dialogo di possibilità e aggiunge: "Ci preme infatti di interessare il pubblico, questo sì, ma anche di appagarlo con la qualità delle esecuzioni e con la forza del legame emozionale che si impone con l’esecuzione dal vivo. Gli autori di quest’anno sono infatti accomunati dalla loro pressante richiesta di altissimo livello interpretativo (e per questo, pensiamo, umano) più volte manifestata in pubblicazioni ed interviste"..

Inizio domani, 8 settembre, ore 21,15 con un Omaggio-Notturno a Salvatore Sciarrino, sotto molti aspetti il massimo compositore italiano vivente, per il quale la musica è occasione di piegare il più grande virtuosismo alla imponderabile condotta del sogno.
Quel suo mondo magico è affidato a interpreti italiani (soprano Anna Aurigi, flauto Luciano Tristaino, clarinetto Natalia Benedetti, fisarmonica Ivano Battiston, violoncello Giovanni Ricciardi, percussioni Jonathan Faralli, pianoforte Ciro Longobardi).
Sempre domani sera brani di Massimo Lauricella, Bruce Hamilton e Andrea Cavallari.
Per il secondo appuntamento, venerdì 11 settembre, ore 21,15: Kurtag e Ligeti, un’amicizia ungherese.
Proposte in modo imprevedibile le esperienze parallele ma pienamente divergenti dei due massimi compositori ungheresi moderni con un repertorio capace di sottolineare le affinità e l’empatia artistica ed umana che li univa. Interpreti, i musicisti del Flamensemble (soprano Maria Billeri, violini Neri Grassini e Tamsin Waley-Cohen, violoncello Giovanni Ricciardi, contrabbasso Gabriele Evangelista, fisarmonica Ivano Battiston, calvicembalo Rossella Giannetti, pianoforte e pianino Gregorio Nardi).
“Per me Ligeti fu molto importante; fu lui ad informarmi delle innovazioni che aveva incontrato a Colonia, ad introdurmi a Beckett, Kafka, Frescobaldi e alla Divina Commedia di Dante. Per certi aspetti mi considero un satellite di Ligeti!” (Kurtag)
Domenica 13 settembre alle 21,15 Ligeti e Kurtag: capolavori solistici, da camera, per coro (soprano Giulia Peri, violino Neri Grassini, violoncello Giovanni Ricciardi, contrabbasso Gabriele Evangelista, coro Ensemble S. Felice diretto da Federico Bardazzi, pianoforte Gregorio Nardi e Ju Ping Song).
“Per me la cosa più importante è avere ottimi strumentisti e cantanti. Poi, dal momento che gli esecutori sono di alta qualità, il pubblico reagisce sempre bene.” (Ligeti)
Nei due concerti 55 anni di produzione di Ligeti attraverso 27 brani che spaziano dal 1946 al 2001: dai misteriosi pezzi vocali della giovinezza ai tardi Etudes per pianoforte, ascoltando lavori rarissimi e spesso sconosciuti anche agli specialisti, accanto a celebrati capolavori, alcuni dei quali noti al grande pubblico perché apparsi nei film del regista Stanley Kubrick.
Altre 27 brevi composizioni di Kurtág si affiancano alle precedenti: un florilegio della sua produzione recente, folgoranti componimenti poetici, evocazioni-rievocazioni-commemorazioni le cui radici affondano nel cuore della memoria occidentale.
La conclusione, martedì 15 settembre, ore 21,15 con un’imperdibile appuntamento: Marianne Pousseur, interprete vocale e teatrale, presenterà i capolavori del padre Henri Pousseur (Malmedy, 23 giugno 1929 – Bruxelles, 6 marzo 2009) recentemente scomparso: Canines, Mnémosyne, Cinq soupirs pour une Clairière, Sur le Qui-Vive.
Insieme a lei, i musicisti di Flamensemble affronteranno capolavori scritti da Pousseur in cinque decenni (soprano Marianne Pousseur, clarinetto Natalia Benedetti, violino Neri Grassini, violoncello Stefano Cerrato, pianoforte Gregorio Nardi).

Oltre alla sede del Bargello, un quinto concerto avrà luogo il 14 settembre, ore 21,15 al Museo Marino Marini inaugurando che inaugura una una nuova importante collaborazione.
Sarà presentata una panoramica ulteriore sul repertorio dei quattro grandi compositori ascoltati al Bargello, centrata sulla loro produzione pianistica: due Sonate di Sciarrino, studi di Ligeti, composizioni pianistiche di Pousseur, brani a quattro mani di Kurtag e le potenti Bagatelle per Trio di Kurtag.
Il programma, che completa e integra i precedenti, avrà come ospite d’onore una grande specialista del repertorio contemporaneo: la pianista newyorkese Ju Ping Song, insieme al soprano Giulia Peri, al flautista Luciano Tristaino, alla contrabbassista Sabrina Andreoli, al pianista Gregorio Nardi.
In caso di maltempo i concerti avranno comunque luogo al Bargello con una sistemazione alternativa.