Firenze nascosta 2

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 07 Dicembre, 2010

E' stato presentato ieri alla libreria Edison Book Store il nuovo volume di Marco Ferri "Firenze nascosta – Alla scoperta dei tesori della cultura" edito da Cult.
Un pomeriggio ricco di spunti - a cui hanno partecipato Giuseppina Carlotta Cianferoni, direttore del Museo archeologico di Firenze, e Paola Grifoni Soprintendente per i beni architettonici di Bologna -anche perché, nelle pagine del libro, vi si trovano cronache e riflessioni sui cantieri dei Nuovi Uffizi, del Corridoio Vasariano, del Ponte Vecchio e della Kaffeehaus di Boboli.
L'uscita segue a un anno di distanza la pubblicazione del primo capitolo dedicato ai beni storico-artistici.
Marco Ferri, giornalista professionista, si occupa da oltre venti anni di cultura e spettacoli scrivendo quotidianamente per il Giornale della Toscana ed è direttore Medicea, rivista interdisciplinare di studi medicei, ha anche collaborato con il National Geographic alla realizzazione del film-documentario 'Secrets of Flor'.
Tenendo fede al taglio del giornalista indagatore, in questo suo ottavo libro, Ferri concentra l'attenzione su alcuni aspetti legati ai beni archeologici e architettonici della città. Questo nuovo viaggio spazio-temporale va infatti alla scoperta di elementi poco noti: dai reperti dell'antico Tempio di Iside (che doveva trovarsi nell'area di piazza San Firenze) ai mosaici di duemila anni fa visibili nel "ventre del Battistero", dalle stratificazioni sotto Palazzo Vecchio a quelle che si trovano alla base di Palazzo Pitti, si viene proiettati in un passato che, al cospetto di simili elementi, sembra ancora tra noi.
La seconda parte del volume è dedicata a beni architettonici oggetto di importanti interventi di restauro e, come spesso accade, il restauro diviene occasione di studio e fonte di inattesa di sorprese come, ad esempio, la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini, ovvero la chiesa dei Templari, o quella di San Donato in Polverosa (a Novoli) davanti alla quale si riunirono i primi Crociati in partenza per Gerusalemme.
Il libro si conclude con una terza parte dove Ferri fa puntualizza alcuni interventi particolarmente delicati, in qualche caso già completati e altri tuttora in corso, per una lettura non solo per fiorentini.

 

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