Firenze, capitale della Scienza

di Roberto Mariotti // pubblicato il 12 Novembre, 2009

Sull'onda delle celebrazioni per l'anniversario delle rivoluzionarie scoperte di Galileo, inaugurate con la bella mostra a Palazzo Strozzi di cui vi abbiamo già parlato, è stata aperta al pubblico in questi giorni la rassegna Firenze Scienza articolata in quattro diverse esposizioni volte a rievocare il clima, i protagonisti e le innovazioni nella Toscana della prima metà dell'Ottocento.
 I tre maggiori musei scientifici della città (Museo di Storia della Scienza, La Specola, Gabinetto di Fisica della Fondazione Scienza e Tecnica), insieme al Palazzo Medici Riccardi, ospitano altrettante mostre che rievocano gli straordinari decenni pre-unitari in cui Firenze fu capitale intellettuale d'Italia, custode gelosa della tradizione galileiana e di collezioni inestimabili, uno dei centri europei del sapere scientifico, la città dove videro la luce il primo telegrafo, la prima telescrivente, i primi esperimenti sul telefono, il primo motore a scoppio e le prime esperienze di astrofisica.

I visitatori potranno ammirare migliaia di preziosi strumenti d'epoca e rari esemplari di varie discipline in gran parte tratti dalle collezioni medicee e lorenesi, tutt'oggi tra le più importanti al mondo. Sarà possibile, tra l'altro, osservare macchine ottocentesche per lo studio della fisica e dell’astronomia appositamente ricostruite per l’occasione come modelli funzionanti che rimarranno come preziosa eredità didattica ai musei coinvolti.

Al Museo di Storia Naturale in particolare, dopo ben 150 anni di abbandono, è stato recuperato grazie al finanziamento della Regione Toscana e riaperto al pubblico, il Torrino della Specola, l'antico osservatorio astronomico, costruito intorno al 1789 e attivo fino alla metà dell'Ottocento che ha ospitato alcuni grandi astronomi come Jean Louis Pons, Giovan Battista Amici e Giovan Battista Donati.

Il clima culturale e sociale della prima metà dell'Ottocento è invece rievocato nella mostra a Palazzo Medici Riccardi, dove sono esposti dipinti, disegni, progetti e numerosi ritratti di scienziati e protagonisti della Toscana felix della Restaurazione post-napoleonica, con il governo conservatore ma illuminato dei granduchi di Lorena. Tra questi spicca una veduta della fattoria di Meleto del poliedrico Cosimo Ridolfi, ideatore di mille innovazioni agricole, uomo di Stato nonché fondatore della Cassa di Risparmio di Firenze di cui in questo 2009 si celebrano i 180 anni.
Ma di ogni singola esposizione vi parleremo in modo approfondito nelle prossime settimane.

L'obiettivo della rassegna è quello di valorizzare i musei scientifici di Firenze con un orientamento particolare verso i giovani. Alle mostre è infatti associato un programma didattico per la scuola (Viva la scienza!): visite e laboratori (Scienziati della domenica), concorsi multimediali (Collezionando la scienza), passatempo (La scienza per gioco).

Firenze Scienza è anche la continuazione di un ambizioso progetto intrapreso dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze nel 2005, che mira alla valorizzazione dei Piccoli Grandi Musei diffusi sul territorio fiorentino. Protagonisti delle tre precedenti manifestazioni erano stati i musei del Chianti, della Valdelsa e del Valdarno.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • La finestra nel vestibolo nella Tribuna di Galileo nel'edificio che in via Romana ospita il Museo di Storia Naturale.
    Inaugurata nel 1841 da Leopoldo II di Lorena in occasione del III Congresso degli Scienziati Italiani, la sala è appunto chiamata Tribuna di Galileo per la presenza di un'imponente statua dello scienziato e di una serie di pitture e altre decorazioni rappresentanti alcune tappe fondamentali nella storia della fisica.
  • Generatore magnetoelettrico di Clarke costruito da Deleuil a Parigi verso il 1870. Questo generatore è composto da una coppia di bobine che vengono fatte girare di fronte ad una forte calamita. Il suo campo magnetico genera nelle bobine una corrente elettrica. Questo tipo di generatore era utilizzato essenzialmente nei laboratori o per applicazioni nel campo dell’elettroterapia.
    Gabinetto di Fisica della Fondazione Scienza e Tecnica
  • Lo spellato
    una delle più note cere anatomiche della collezione del Museo di Storia Naturale.
    La posizione semi sdraiata ricorda certe sculture di Michelangelo.
    Queste cere erano accompagnate da disegni corrispondenti, per lo più ancora conservate dal Museo
  • Cassetta di strumenti per l’amputazione
    appartenuti a Giovanni Alessandro Brambilla (1728-1800), chirurgo militare e medico personale dell’imperatore d’Austria Giuseppe II.
    Il chirurgo settecentesco, non più il barbiere o flebotomo dei secoli precedenti, è ormai uomo di scienza, al corrente di tecniche aggiornate e capace di usare strumenti ben più raffinati.
    Museo di Storia della Scienza. 

     

IN COPERTINA
(particolare)
modello di locomotiva
del terzo quarto del XIX secolo.
Perfettamente funzionante (la caldaia era scaldata da un fornello ad alcool) permetteva di mostrare il funzionamento degli gli organi essenziali di una vera locomotiva. Gabinetto di Fisica della Fondazione Scienza e Tecnica


LE QUATTRO SEDI ESPOSITIVE

Palazzo Medici Riccardi
Firenze 1829

Museo di Storia Naturale,
Università di Firenze Sezione zoologica “La Specola”

La Tribuna di Galileo e la Specola fiorentina

Fondazione Scienza e Tecnica
Gabinetto di Fisica

La didattica delle scienze nell’Ottocento

Istituto e Museo di Storia della Scienza
La Fisica a Firenze nell’Ottocento

Una card consente di visitare tutti i 4 musei del progetto Firenze Scienza con un unico biglietto


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Dove e quando

Firenze Scienza. Le Collezioni, i luoghi e i personaggi dell'Ottocento

  • Date : 08 Novembre, 2009 - 06 Maggio, 2010
  • Indirizzo: Firenze
  • Sito web

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