Figli di un Dio minore a teatro ‘parla’ italiano

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 11 Marzo, 2017

Il testo teatrale “Children of a lesser God" di Mark Medoff - drammaturgo e sceneggiatore statunitense - è il primo concepito sia per un pubblico di udenti che per quello dei sordi, ai quali è precluso il teatro “tradizionale”.
Il lavoro venne immediatamente premiato divenendo la pietra miliare degli spettacoli teatrali per la comunità internazionale dei sordi, ma sarà il cinema, nel 1986, a dargli notorietà planetaria con il film Figli di un dio minore di Randa Hainesdel,  interpretato da William Hurt e Marlee Matlin.
Fra l'altro ''Credi riusciremo mai a trovare un pianeta dove tu ed io saremo uniti al di là del silenzio e al di là dei suoni?'' resta una delle dichiarazioni d'amore più note dell'universo cinematografico. Al film furono attribuite cinque nomination agli Oscar e tre ai Golden Globe e la protagonista femminile vinse entrambi i premi.
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Attraverso il racconto di una storia d’amore, il grande pubblico focalizò su aspetti socialmente emblematici che riguardano le “minoranze”, in questo caso, quella dei sordi. Tematiche universali e fondamentali, che emergono ancor più nitidamente nell’essenzialità della dimensione teatrale e il regista Marco Mattolini - che ha amato il testo fin dal suo primo apparire, accarezzando a lungo il progetto di portarlo sulle scene italiane - racconta: «A chi mi chiede perché sia riuscito solo oggi a realizzare il progetto nonostante il successo del film, rispondo che molto è dipeso dal fatto che dei due protagonisti la ragazza deve essere sorda, condizione indispensabile imposta dall’autore, e l’uomo deve conoscere la lingua dei segni.Figli-di-un-dio-minore-ph-francesca-di-martino
Quando ho proposto il testo a Giorgio Lupano, attore di solida formazione che si è fatto esperienza e nome attraverso la gavetta teatrale e alcune fortunate fiction, non mi è sembrato vero di sentire il suo sì entusiasta
».
Sono occorsi due anni di preparazione per andare in scena: Giorgio Lupano ha intrapreso lo studio della lingua dei segni Marlee Matlin,Matlin,''Credi riusciremo mai a trovare un pianeta dove tu ed io saremo uniti al di là del silenzio e al di là dei suoni?''. sul palcoscenico usa con sicurezza. Poi, con la collaborazione dell’Istituto Statale Sordi di Roma le prove sono state precedute da un seminario propedeutico per attori, esperti di comunicazione, interpreti, professionisti sordi e udenti, al fine di studiare le modalità per rendere lo spettacolo il più possibile accessibile sia alle persone sorde che agli udenti, senza l’uso di sovra-titoli o interpreti segnanti al fianco della scena.
Il ruolo della protagonista è affidato a Rita Mazza, attrice sorda che ha lavorato all’estero perché, in Italia, non esistono compagnie teatrali per sordi se non amatoriali.
Giorgio Lupano e Rita Mazza in scena con Deborah Donadio
La storia è ambientata in un istituto per persone sorde: la routine è scossa dall’arrivo di un nuovo insegnante logopedista, James Leeds che entusiasma gli assistiti con i suoi metodi innovativi (guardati invece con sospetto dal direttore). Leeds è incuriosito da Sara, una giovane donna non udente che si occupa delle pulizie nell’Istituto, dove era stata accolta da bambina. Sebbene intelligentissima e di personalità straordinaria, la donna si rifiuta di parlare, per una sorta di timore ma anche - e forse soprattutto - per orgoglio.
"La sordità - risponderà a Leeds che cerca di farla uscire dal suo isolamento volontario - non è il contrario dell'udito. È un silenzio pieno di suoni". Sara ha un carattere forte, è spigolosa, introversa. Fiera della sua diversità si rifiuta di parlare perché, non avendo mai conosciuto il suono della voce umana, sa di non poterlo fare bene e si esprime solo attraverso la lingua dei segni. Così ogni incontro tra i due è una sfida e, allo stesso tempo, un’occasione per cercare di aprirsi all’altro, ma James non si arrende.

La tournée prosegue: oggi e domani in scena al Teatro Politeama Pratese, nuovamente in scena a Roma (dal 9 al 19/2 al Teatro Greco e dal 24 al 26 al Tor Bella Monaca) e poi a Messina, Prato, Pavia, Padova, Teramo e Napoli.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Giorgio Lupano e Rita Mazza in scena
  2. Giorgio Lupano e Rita Mazza protagonisti di 'Figli di un Dio minore' n teatro n la regia di Marco Mattolini
  3. Giorgio Lupano e Rita Mazza in scena con Deborah Donadio

In copertina:
Giorgio Lupano e Rita Mazza in scena
(particolare)

Foto © Francesca Di Martino

Figli di un Dio minore
di Mark Medoff

con Giorgio Lupano e Rita Mazza

e con Cristina Fondi, Francesco Magali, Gianluca Teneggi, Deborah Donadio

scene e costumi Andrea Stanisci
luci Francesco Traverso
musiche Daniele D’Angelo
il tema di Sara è composto ed interpretato da Giorgia

regia Marco Mattolini
 

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Dove e quando

  • Date : 11 Marzo, 2017 - 12 Marzo, 2017

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