Festival delle Ombre, edizione numero tredici
di - pubblicato il 13 Giugno, 2009 in Festival
Per otto giorni torna l'appuntamento alla Rocca di Staggia Senese con il Festival Internazionale del Teatro delle Ombre che in questa edizione affronta una tematica estremamente delicata, le Ombre sull'infanzia fra incanto e violenza e la direttrice artistica, Marcella Fragapane, spiega: "Il Festival prosegue il suo cammino di ricerca sull'ombra, proiettata quest'anno sull'infanzia tra incanto e violenza. Abbiamo voluto lanciare un segnale forte e un grido dall'allarme. L'infanzia è quell'età in cui la natura vuole che 'i bambini siano bambini prima di diventare uomini' un regno che sfugge del tutto alla comprensione di coloro che oggi più di ieri vogliono penetrarvi con raziocinio senza il pensiero illuminato da amore, devozione, comprensione, dedizione, capacità percettiva ed empatica. Per ripensare alla sacralità dell’infanzia gli spettacoli si muovono tra lo 'stupore infantile', “l’oeil nu” con cui il bambino guarda il mondo, la disattenzione, l’assenza o peggio, l’abbandono e la profanazione violenta di tanti adulti”.

Oggi il debutto alle alle 18 con l'inaugurazione della mostra del fotografo iraniano Siavach Laghai “Lo sguardo dei bambini”, la conferenza di Giovanni Salonia dal titolo “Il bambino negato” e la proiezione de “Il naso rosso conserva le parole” un video documentario di Andrè Casaca.
Alle 21,30, dopo il buffet all'aperto nella straordinaria cornice circostante, la proiezione del film “I quattrocento colpi” di Fraincoise Truffaut.

Domani, domenica 14 giugno inizieranno gli spettacoli teatrali in un percorso dentro l'infanzia raccontata con il linguaggio delle ombre. "Silenzio" affronta il tema dela molestia e la violenza perpetrata su vittime innocenti con la connivenza di comunità.
Lunedì 15 "Brundibar" il vissuto tragico dei bambini internati nel campi di concentramento.

Martedì 16 “Deviens, Devine” che affranta il mistero della nascita e della meraviglia della vita.
La seduzione e la manipolazione psicologica e fisica dell’adulto verso il bambino in “Un petit chaperon rouge” mercoledì 17 e l’anima libera dell’io bambino che si esprime nella follia(“Io” di giovedì 18).

La rappresentazione dell'educazione coercitiva, violenta e ambigua volta a dominare il bambino trasformandolo in un adulto folle e disperato in "Pinocchio" venerdì 19, mentre il gran finale di sabato 20 è affidato allo spettacolo francese che racconta lo sguardo 'nudo' e incantato che ogni bambino rivolge al mondo "L'oil Nu".
La Direttrice artistica prosegue "E' necessaria una presa di coscienza più profonda e responsabile sulla drammaticità della condizione dell’infanzia oggi, in questa epoca che tende a trasformare più velocemente possibile i bambini in 'piccoli adulti-consumatori', rinunciando agli anni in cui il gioco, la meraviglia, l’incanto sono preziosi fondamenti di un benessere futuro, di equilibrio della personalità, prevenzione naturale di quel famoso disagio di cui tutti saremo obbligati ad occuparci avendo saltando fasi evolutive fondamentali dal punto di vista biologico, psicologico, affettivo. La nostra ricerca è stata laboriosa e accurata, per non cadere in equivoci e nella retorica sull’infanzia che semplifica e non risolve. Attraverso eventi di forte spessore culturale e di elevata qualità artistica, spettacoli mostre e convegni abbiamo voluto mettere a nudo le responsabilità e le connivenze di tutti noi"
Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni.
Segnaliamo che gli spettacoli "Silenzio" "Io" e "Pinocchio" sono consigliati ad un pubblico adulto (nel sito ufficiale tutte le informazioni).
Sappiamo come trovare le perle nei gusci delle ostriche, l'oro nelle montagne,
il carbone dalle viscere della terra , ma non abbiamo coscienza dei gemrogli
spirituali, delle galassie di creatività che il bambino nasconde in sè quando
entra in questo mondo a rinnovare il genere umano. (Maria Montessori)