Federico Tiezzi e Sandro Lombardi alla prova dei Promessi Sposi di Testori

di Carmelo Antonio Zapparrata // pubblicato il 05 Marzo, 2011

Per l’anno di giubilo nazionale non poteva di certo mancare sui palcoscenici un omaggio al romanzo ottocentesco italiano per eccellenza, causa di tanti affanni sui banchi di scuola e visto da molti come parabola culturale antecedente l’Unità.
Ci pensa il duo Tiezzi/Lombardi con I Promessi Sposi alla prova di Giovani Testori (1923-1993), spettacolo che ha fatto il proprio debutto bolognese lo scorso 13
febbraio all’Arena del Sole.

La scelta di mettere in scena proprio il testo di Testori, autore affrontato dal duo per la prima volta nel ’94 con Edipus – propone un iter che declina la parabola manzoniana degli oppressi del Lago di Como secondo il tipico amore per il contrasto e il dubbio che caratterizza la drammaturgia testoriana.
L’autore del testo, infatti, non presenta l’apoteosi sfarzosa del grande affresco seicentesco manzoniano, protendendo per lo più per rimandi di semantico-simbolici in un gioco labirintico tra finzione e realtà, tipico dell’epoca barocca; elementi, questi, ampiamente affrontati dal Testori critico d’arte, estimatore del realismo della scuola lombarda.
Giovanni Testori, già realizzatore di rilevanti sperimentazioni linguistiche, tra dialetto lombardo, italiano e lingue straniere, con la Trilogia degli Scarrozzanti (L’Ambleto, Macbetto, Edipus), per I Propessi Sposi alla prova (1984) scelse, però, l’uso della lingua italiana. Nell’Azione teatrale in due giornate, sottotitolo che lo stesso autore dà alla propria opera drammatica, è proprio la lingua adoperata dallo stesso Manzoni a costituire l’ossatura delle battute metateatrali di un gruppo di attori, guidati da un visionario capocomico (Sandro Lombardi) che tenta, in un anonimo teatro periferico, di allestire la versione scenica de I Promessi Sposi.
Tiezzi – già esponente negli anni Settanta, con Sandro Lombardi e Marion D’Amburgo (Il Carrozzone/Magazzini Criminali) di una delle più fertili esperienze di Teatro d’Immagine – sottolinea nella sua regìa il dato metateatrale già presente in Testori: il capocomico (Sandro Lombardi) con il gruppo di attori, infatti, paiono richiamarsi ai Sei personaggi in cerca d’autore pirandelliani.

Tra sipari rossi, cori della Milano appestata che paiono manifestazioni di protesta di metalmeccanici o lavoratori edili e il sinistro castello dell’Innominato (Sandro Lombardi) è il sorgere dalle viscere della terra della monaca di Monza (Iaia Forte) a regalare gli attimi più coinvolgenti dell’opera. Forse perché, come lo stesso Testori, vive l’ambivalenza tra peccato, per l’illecito amore con Egidio (Alessandro Schiavo) e fede, o forse perché lei più degli altri interpreti può osare, essendo l’amante segreta del capocomico, il personaggio di Gertrude focalizza su di sé la portata drammatica dell’intera opera. Ne costituisce l’asse portante che dopo essersi concessa in epifania e preso l’ultimo bacio dal suo amante sprofonda nuovamente nelle viscere della terra.
Efficace e sapiente è l’Agnese di Marion D’Amburgo, scapestrato ma di buon cuore il Renzo di Francesso Colella - interprete sottolineatosi per il ritmo gestuale forte e deciso - alcune volte in conflitto con la sua Lucia poco remissiva (Debora Zuin).
Tiezzi ci regala tableaux di poesia infinita, nei quali il ricordo riaffiora anche attraverso onomatopee, come la scultura umana della barca sul lago per l’Addio ai Monti, con tanto di rumore delle acque: semplice, evocativa, perfetta.

Lo zelante capocomico Lombardi - impersonante anche un Fra’ Cristoforo nell’atto di ammonire Don Rodrigo (Massimo Verdastro) e un Don Abbondio, tenuto sottocchio da Perpetua (Caterina Simonelli) - in atti pedagogici plasma Renzo come farebbe un regista d’accademia, istruendolo sia tecnicamente che spiritualmente.
Sarà il ricordo dei voti sudati o delle lunghe spiegazioni sorbite, la memoria condivisa, non c’è che dire, I Promessi Sposi del Manzoni 'messi alla prova' continuano a detenere il posto di classico che gli spetta.

 

Dettagli

In foto:

I Promessi Sposi alla prova (reg. F. Tiezzi)
© Marcello Norberth

I Promessi Sposi alla prova (reg. F. Tiezzi)
© Marcello Norberth

I Promessi Sposi alla prova (reg. F. Tiezzi)
© Marcello Norberth


I Promessi Sposi alla prova

di Giovanni Testori
regia Federico Tiezzi
con Francesco Colella, Marion D’Amburgo,
Iaia Forte, Sandro Lombardi,
Alessandro Schiavo, Caterina Simonelli,
Massimo Verdastro, Debora Zuin


produzione
Teatro Metastasio – Stabile della Toscana,
Teatro Stabile di Torino,
Compagnia Sandro Lombardi


dal 10 al 13 febbraio 2011
Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Arena del Sole, Via Indipendenza 44 , 40120, Bologna, Italy
  • Sito web