Febbraio 2012

di Redazione // pubblicato il 01 Febbraio, 2012

Cari Amici.

Pensavamo da tempo a una rubrica - da quando è stato diffuso il dato che è l'enogastronomia in testa alle motivazioni degli stranieri nella scelta di tornare in Italia  - convinti che il piacere della buona cucina, abbinata ai giusti vini, sia una raffinata arte del terzo millennio. Ieri ha esordito Sapere di gusto affidata a Gian Marco Manescalchi e, anche in questo caso,  riteniamo semplice ipotizzare il pieno apprezzamento dei lettori.

Spaziare nei più diversi ambiti artistici non vuol dire togliere spazio alle mostre temporanee, cerchiamo invece di selezionare eventi, o anche realtà contenute, perché lontani anni luce dal concetto di una grande mostra in relazione al numero dei biglietti staccati derivanti, in massima parte da un battage pubblicitario la cui voce di costo potrebbe essere destinatea al restauro di opere straordinarie bisognose di intervento immediato. 

Esempio di questa scelta editoriale è la copertina di oggi dove Federica Falleri, altra eccellente storica dell'arte al suo terzo articolo, ci porta in provincia di Isernia, a Venafro, per una grande esposizione di reperti medioevali con un concreto progetto scientifico alla base. Alla cultura può essere abbinato un itinerio turistico iniziando dal Parco Regionale srorico e agricolo dell'Olivo, per una vacanza diversa e fuori dai soliti circuiti dove l'omologazione non è ancora arrivata a cancellare l'autenticità.

Nei prossimi mesi proporremo spesso i nostri Itinerari...d'autore! dopo aver constatato in quanti non tovino niente di meglio che imbarcarsi per andare a curiosare o fotografare il relitto di una tragedia. 

Prina di concludere, ricordiamo il nuovo numero di Iperuranio  (scaricabile gratuitamente in pdf) dedicato alla tecnica del pastello e che si avvale dell'autorevole introduzione di Pierre Rosenberg.

Buona lettura.

La Redazione

Firenze, 1° febbraio 2012

 

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